Nel Parco della Rocca dell'Adelasia (698 m)
[da Traversine]


Dati

Difficoltà: E
Dislivello: 220 m / sviluppo 9 Km
Tempi:
Miei: 2.30 complessivi
Ufficiali: 5.00 (paline in loco, cartina)
Data escursione: novembre 2007



Accesso

Da Albisola prendere la strada in direzione di Sassello - Acqui Terme. Arrivati al Giovo, deviare a sinistra per Pontinvrea e Montenotte.
Proseguire oltre Montenotte Superiore in direzione di Altare lungo la SP n.12, e in un tornante scendendo poco oltre Montenotte, sulla destra vedrete un piccolo spiazzo con pannelli e cartelli in legno. Siamo in località Traversine (670 m).
Da Savona occorre invece percorrere la strada di Santuario; si sale oltre Naso di Gatto e qui ci si immette sulla SP n.12 tra Montenotte Superiore e Altare, per raggiungere in breve Traversine.



Itinerario

Nel Parco dell'Adelasia sono stati creati, in partenza da Traversine, vari percorsi ad anello, di varia lunghezza, combinabili a piacimento (orientamento permettendo).
In particolare sono possibili i seguenti itinerari (segnavie nella foto 1):
- Itinerario "A" (Airone), segnavia "A" rossa in un quadrato bianco: 5 ore e 7 km (secondo le paline; secondo la cartina i km sono invece 9).
- Itinerario "1": segnavia "1" rosso in un triangolo giallo: 2 ore 5 km.
- Itinerario "2": segnavia "2" bianco in un triangolo rosso: 3 ore 6 km (secondo la cartina).
- Itinerario "3": segnavia "3" blu in un triangolo bianco: 8 ore 10 km (7 ore 16 km secondo la cartina).
Allo spiazzo le paline indicano in salita a destra gli itinerari "1", "3" e "A", mentre in discesa a sinistra è indicato l'itinerario "1" e la direzione per la Rocca dell'Adelasia.
Noi abbiamo optato per quest'ultima direzione, volendo raggiungere subito il punto panoramico della Rocca dell'Adelasia e percorrere comunque l'itinerario di media lunghezza ("A").
Va subito detto, però, che gli itinerari sono invece concepiti per essere percorsi nel senso opposto: i segnavia, anche se nel complesso numerosi, sono messi male e spesso non si vedono se si segue il percorso nel nostro senso, quindi il mio consiglio è: salite a destra verso Cascina Miera perché vi orienterete meglio.
Comunque. Noi siamo invece partiti andando a sinistra, in discesa e poi con vari saliscendi, nel bellissimo bosco di faggi, lungo un ampio stradone (tutto coperto di foglie: si affondava nelle foglie, in certi punti, quasi fino al ginocchio!)(foto 2).
Si raggiunge in breve la Rocca dell'Adelasia (0.35), e val ben la pena deviare dal percorso e salire sullo spuntone roccioso per godere dell'ampio panorama che si apre sulla valle e sulle lontane Alpi (foto 3).
Dalla Rocca si prosegue in discesa (ai vari segnavia si aggiunge ora anche quello per le mountain bike: due cerchi gialli pieni), perdendo parecchia quota, fino a raggiungere una bella radura (Colle dell'Amore, foto 4) e un bivio: a questo punto si lascia l'itinerario "2" (che devia a sinistra) e si prosegue in salita a destra riaddentrandosi nel bosco (a questo punto sono presenti i segnavia "3", "A" e "MTB").
Dopo un tratto in salita (foto 5) si raggiunge un bivio (1.25): a sinistra in discesa continua, evidentissimo e ben segnato (due cerchi gialli pieni), il percorso MTB, mentre a destra, assolutamente non segnalato, sale lo stradone che dobbiamo percorrrere; è solo dopo un po' che si ritrovano di nuovo i segni ("A"); si prosegue, trascurando poco dopo una deviazione a sinistra, salendo lungo le pendici del Bric Curlino.
Si sbuca in breve (1.40) sulla dorsale, a Chiappo (799 m)(foto 6), in una bella radura con pini e ginepri dove ci si ricongiunge al sentiero "3" e all'itinerario "BN" (Bormida Natura) che ha un segnavia verde-bianco-verde.
Si prende a destra per chiudere l'anello (le paline danno da qui Cascina Miera a 0.50), percorrendo il bellissimo e fiabesco bosco del Costellasso (ora si aggiungono agli altri anche i segnavie gialli a ferro di cavallo, evidentemente per le passeggiate a cavallo).
Si scende ad una radura, quindi si risale fino ad incontrare un bivio (0.30 da Chiappo, 2.10 dalla partenza), al quale occorre fare estrema attenzione: una palina in legno indica infatti a destra per gli itinerari "3", "A", e "1". (Ai piedi di questa palina, almeno all'epoca della nostra gita, c'erano i resti di un cartello rotto in più pezzi con su scritto "Trincee napoleoniche"). A sinistra si diparte invece uno stradone, non segnato, che ahimè è proprio la direzione da seguire. Sfido però chiunque a capire che non è nella direzione della palina ma in questa direzione non segnalata che si deve andare (a destra si ritorna infatti a Chiappo, come a noi è puntualmente accaduto!)
Imboccato allora lo stradone di sinistra, sempre nel bosco(foto 7), dopo un po' si ritrovano i segni, e scendendo compare alla vista, in basso sulla destra, il Centro di Educazione Ambientale di Cascina Miera (760 m)(foto 8) che si raggiunge in breve (0.40 - 2.20). Da qui per stradone sterrato in altri dieci minuti a Traversine (0.50 - 2.30) dove si è parcheggiata l'auto.



Commento

Tutta l'escursione si svolge in un bellissimo bosco, con stupendi e altissimi alberi (in prevalenza maestosi faggi secolari, ma anche querce e castagni). Probabilmente novembre non è il mese migliore dell'anno per apprezzarne appieno la bellezza, eppure anche così la gita non è stata priva di fascino.
L'orientamento può essere molto problematico senza segnavie, quindi sarebbe meglio effettuare il giro nel senso contrario a quello descritto (ma alla partenza non ho visto alcun segnale che consigli in quale senso percorrrere gli itinerari!). Diversamente ci possono essere problemi ai bivii, come riportato nella descrizione.
Anche la cartina in mio possesso, pur molto dettagliata, non mi sembra fedele al 100%.



Bibliografia

Cartina dei sentieri 1:25000 - Foglio SV-5 - Ed. Studio Naturalistico E.d.M., Genova (€ 6.80)




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