Monte Antola (1597 m)
[da Crocefieschi]
Dati
Difficoltà: E
Dislivello: 856 m circa; ci sono peṛ molti saliscendi, non quantificabili ma piuttosto notevoli
Tempi:
Miei: 3.40 per la salita da Crocefieschi, oltre a 0.25 per la visita al nuovo rifugio dell'Antola. Al ritorno 3.10
Ufficiali: per la salita 4.15 da Crocefieschi (palina) (3.00 se si parte
dal Passo dell'Incisa: palina)
Data escursione: marzo 2008
Premessa
Il monte Antola è una bella piramide erbosa che si trova sulla catena tra la valle Scrivia, la valle Trebbia e la val Borbera, al confine tra le province di Genova e di Alessandria.
Accesso
Sulla A7 Genova-Milano uscire a Busalla,
e da qui seguire le indicazioni per Savignone e Crocefieschi. Posteggiare
in paese, oppure lungo la strada che stacca in salita in direzione di
Sorrivi.
Nota: è possibile proseguire in auto lungo la strada per Alpe
fino al Passo dell'Incisa, accorciando l'escursione di 1.15 - 1.30
Itinerario
Dalla strada in salita che da Crocefieschi
(741 m) porta a Sorrivi dopo circa un centinaio di metri dal paese prendere
la deviazione a sinistra per Alpe.
Si oltrepassa il cimitero, quindi seguendo il segnavie (= giallo) si
risale su asfalto per qualche tornante. Dopo un quarto d'ora di asfalto
(857 m circa) il segno ci fa lasciare la strada di Alpe per farci imboccare
a destra una ripida stradina in cemento.
Dopo poco inizia una zona di boscaglia, con la traccia che costeggia
per un tratto una specie di siepe delimitante una proprietà,
con belle viste sull'abitato di Crocefieschi e le Rocche del Reo Passo
(foto 1).
Superata una palina in legno, la traccia ora più marcata ed evidente
prosegue in salita, prima in un bosco disordinato e poi di giovani pini,
risalendo dapprima le pendici del Monte Schigonzo e poi, allo scoperto,
raggiungendo il crinale erboso del monte Proventino (1036 m).
In questa prima parte di percorso l'itinerario è tutto segnato
ma i segni non sempre sono visibilissimi, e credo ci possano essere
problemi di orientamento specie con il sentiero innevato.
Comunque, arrivati al crinale nei pressi del Monte Proventino (bel panorama:
foto 2), nonostante l'assoluta mancanza di segnavie è ovvia (con
buona visibilità) la direzione da prendere (foto 3): si scende
a sinistra, costeggiando un lungo tratto di recinzione, fino ad arrivare
alla strada asfaltata nei pressi di una cappelletta (1.00)(969 m).
Qui secondo me conviene restare sull'asfalto (anziché continuare
su sentiero, che sale ripido e poi ridiscende, altrettanto ripido, di
nuovo sulla strada asfaltata); oltrepassata una seconda cappelletta
si arriva all'Alpe Pareto (palina)(1.30)(1073 m): adesso la strada asfaltata
gira a sinistra, mentre noi proseguiamo a destra, per poche decine di
metri, su sterrato, fino ad incontrare un'altra palina, che reca l'indicazione
"Passo dell'Incisa" (1070 m) ed il tempo di salita all'Antola,
dato di qui a 3 ore. Questo è il limite ultimo dove si può
arrivare con l'auto.
Seguendo il nostro segnavie risaliamo le pendici erbose del monte Alpisella
e, con percorso molto panoramico, tutto allo scoperto, e in moderata
salita, tocchiamo il monte Riondo o Rinudo; è solo arrivando
ad una sella (a circa 1213 m) che ci attende una rampa, che ci fa guadagnare
rapidamente un buon centinaio di metri di dislivello, addentrandosi
infine in un bosco di faggi.
Si sbuca (0.55 dal Passo dell'Incisa, 2.25 da Crocefieschi) al piede
sudoccidentale del Monte Buio (foto 4), del quale è visibile
la croce. C'è anche una panchina, se ci si vuole riposare; ma
questo comunque è un tratto non molto faticoso, perché
si procede in falso piano tagliando le pendici sud del monte Buio (foto
5), fino ad incontrare un bivio (1.05 dal Passo dell'Incisa, 2.35 da
Crocefieschi) , al quale occorre prendere a destra in discesa. Il sentiero
che prosegue in salita, infatti, è quello che viene da Vallenzona,
e che si congiunge al nostro in questo punto. Da ora in poi e fino in
vetta al segno = giallo si accompagna quindi anche il quadrato giallo
pieno (segnavia del percorso Vallenzona - Monte Antola).
Dopo questo tratto in discesa il sentiero riprende quota fino ad un
colletto, per svalicare una prima volta sul versante settentrionale.
Prosegue nel bosco per giungere ad un'ampia apertura dove sorge una
provvidenziale e panoramicissima area picnic (1.20 dal Passo dell'Incisa,
2.50 da Crocefieschi)(foto 6).
Da qui, percorrendo in moderata salita la dorsale ora sul versante sinistro
(grosso modo: settentrionale) ora su quello destro (grosso modo: meridionale),
si ritorna definitivamente su quest'ultimo (a circa quota 1362 m) per
affrontare un'ultima ripida rampa che conduce al colletto nei pressi
di Case Antola (1540 m)(2.00 dal Passo dell'Incisa, 3.30 da Crocefieschi)(foto
7).
Qui confluiscono anche altri sentieri, tra cui quelli che salgono da
Bavastrelli e da Torriglia.
A parte un rudere, si passa la gloriosa ex Locanda Musante (ora chiusa)
e una chiesetta per raggiungere la vicina croce di vetta (1597 m)(2.10
dal Passo dell'Incisa, 3.40 da Crocefieschi).
Dalla vetta il panorama è naturalmente molto vasto, purtroppo
la giornata di quest'escursione non era particolarmente bella e la visibilità
un po' limitata (foto 8 e 9).
Ritorno
Ritornati brevemente al colletto sotto la vetta, è d'obbligo
una deviazione per andare a vedere il nuovo Rifugio CAI del Parco dell'Antola
(1460 m). Per raggiungerlo si deve scendere dalla parte opposta a quella
di provenienza, cioè lungo il sentiero per Bavastrelli (segnavie:
due quadrati gialli vuoti) per circa dieci minuti (contare 0.15 per
la risalita). E' ampiamente segnalato con paline.
La costruzione non è particolarmente accattivamente vista dall'esterno
(foto 10), ma l'interno è molto accogliente, con un salone provvisto
di vetrata che è un vero balcone su
mezzo appennino ligure
(e, nelle giornate terse, anche sulle Alpi Apuane, visibili in lontananza).
E' tutto nuovo, e tutto molto bello. Anche l'accoglienza dei gestori.
Insomma da non perdere.
Ritornati al colletto, si ridiscende per lo stesso percorso dell'andata
fino a Crocefieschi. E' parecchio lunga anche a ritorno (3.10) perché
a parte la lunghezza del percorso ci sono anche notevoli saliscendi.
Commento
Non è la via più classica e
certamente non la più corta per salire sull'Antola (anzi
).
Il percorso è però molto bello, anche la parte che potrebbe
essere evitata partendo dal Passo dell'Incisa (anziché da Crocefieschi)
e anche se, come detto, la segnaletica in questa parte non è
proprio perfetta.
La vista è magnifica, se si ha la fortuna di trovare una giornata
tersa. Dalla strada asfaltata sotto il Passo dell'Incisa, al ritorno,
quando la giornata si è fatta migliore, vedevo contemporaneamente
la costa ligure fino a Capo Mele, le lontane Alpi Liguri e Marittime,
e la pianura
.
Escursioni collegate
Dallo stesso punto di partenza:
==
Nella stessa zona:
- da Varzi all'Antola (traversata lungo la Via del Sale)
Bibliografia
Cartina:
Parco Naturale dell'Antola, 1:25000, ed.Studio Cartografico Italiano,
Genova.
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