Monte Antoroto (2144 m)
[da Valdinferno, Val Tanaro]


Dati

Difficoltà: E
Dislivello: 931 m
Tempi: 2.45
Data escursione: giugno 2007.

Accesso

Da Ceva (raggiungibile con l'autostrada A26 Torino-Savona) occorre percorrere la SS n.28 fino a Garessio; poco dopo il paese, sempre continuando sulla statale in direzione di Ormea, un cartello indica per Valdinferno una stradina asfaltata che sale sulla destra. Si percorre questa stretta strada fino al termine, in uno spiazzo proprio sotto la chiesa di Valdinferno (1213 m), dove si lascia l'auto.



Itinerario

Dalla chiesa (foto 2) si prosegue lungo la strada, asfaltata poi sterrata ed infine in cemento, che salendo attraversa il borgo e tocca le numerose case sparse di Valdinferno. Si giunge così ad una casa con una fonte (0.30) e poco dopo ad un bivio. Qui paline in legno indicano a destra in salita per il Rifugio Savona e continuando diritto per La Scaletta, Prati Sopra le Balze ed Eca; entrambe le direzioni vanno bene. Io ho seguito la prima per salire e sono ritornato per la seconda, facendo così un piacevole anello.
Si segue dunque l'indicazione per il rifugio Savona (1600 m), che si raggiunge (1.00)(foto 3) salendo con un sentiero, segnato in rosso e in giallo e rosso, che taglia per prati e vegetazione bassa.
Dal rifugio si sale ancora verso sinistra, per pascoli e prati (foto 4), fino a pervenire ad un colletto (1.35) dal quale ci si immette, con un breve tratto di sentiero in ripida discesa, nel vallone della Colla Bassa.
In questo vallone passa, ma più al centro, anche l'altro sentiero (per noi quello di discesa); il nostro invece costeggia in alto, proprio sotto le pareti rocciose del monte Grosso, con un bel sentiero che evita di far perdere troppa quota (foto 5). I due sentieri comunque si ricongiungono proprio poco prima di giungere alla sella erbosa della Colla Bassa (1846 m, 2.00).
Dalla Colla Bassa si apre un bel panorama anche sulla Val Casotto; da qui volgendo a sinistra il sentiero risale ripido a zig zag la china erbosa (rododendri in quantità, quindi bellissima fioritura in stagione) e conduce ad un pianoro erboso, pieno di fiori (foto 6), ormai quasi in prossimità della vetta, che si raggiunge seguendo il comodo sentiero che volge a sinistra (2.45)(foto 7).
Dalla vetta il panorama è assai vasto, a quanto pare. Io personalmente non ho avuto mai, in nessuna delle tre escursioni su questo monte, la fortuna di ammirarlo, sempre per via della scarsa visibilità o del brutto tempo. Comunque dovrebbe essere un ottimo punto di osservazione delle altre vette delle Alpi Liguri, in particolare di Pizzo d'Ormea, Mongioie e Saline.
A ritorno, scesi alla Colla Bassa, si ridiscende per il vallone da dove si è saliti ma anziché seguire il sentiero che stacca quasi subito, a sinistra, verso il Rifugio Savona, si segue quello che scende, grosso modo diritto, lungo tutto il vallone (segni bianco rossi), percorre bellissimi boschetti inframmezzati da radure erbose, e infine, superato un tratto in piano dove numerosi piccoli rii creano uno spiacevole pantano (dal quale è difficile uscire con scarponi e calzoni puliti), riporta al primo bivio dell'andata, e da qui, riattraversando le case sparse di Valdinferno, al parcheggio.



Commento

Gita non difficile e non faticosa, adatta ad inizio stagione per farsi le gambe. Per la salita e la discesa consiglio di seguire i due diversi percorsi descritti perché sono entrambi meritevoli, ed entrambi evidenti e ben segnalati (anche se la cartina in mio possesso - IGC n.15 - non mi sembra li riporti fedelmente).
Fioritura notevole lungo tutto il percorso, anche se questa volta per i rododendri era già troppo tardi.



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