Monte Argentea (1082 m)
[da Arenzano - percorso ad anello]


Dati

Difficoltà: E
Dislivello: 1068 m
Tempi: quelli ufficiali sono piuttosto abbondanti: si parla di 4 ore da Arenzano alla vetta (2.15 da Arenzano al Passo della Gava e 1.45 dal Passo della Gava alla vetta dell'Argentea). I miei tempi sono stati più brevi, specie per la prima parte fino alla Gava. Complessivamente, comunque, ho impiegato 3.10 per salire (e 2.35 per tornare ad Arenzano, con percorso differente).
Data escursione: aprile 2007.

Accesso

Si raggiunge Arenzano in auto (autostrada A10 Genova-Ventimiglia) oppure in treno. La partenza è dalla stazione ferroviaria.



Itinerario

Dalla stazione ci si porta in via Terralba con un sottopassaggio sotto la ferrovia, da qui si segue il segnavia (due cerchi rossi pieni) e si sale per via Terralba verso sinistra, quindi a destra per via Inipreti.
Passati sotto l'autostrada (0.10), dopo una decina di minuti ha termine l'asfalto e si inizia a salire lungo un sentiero che risale un costolone che presenta evidenti segni di un incendio. Dopo poco (0.30) si incontra una palina (che indica 2.10 per il Passo della Gava), e proseguendo ancora si arriva all'area picnic Ciurlo (0.40, raggiungibile anche con strada asfaltata) dove ha inizio, sulla sinistra, una strada sterrata.
Un cartello, poco oltre, indica l'inizio del Parco Regionale del Beigua, Foresta del Lerone; da qui ripide scorciatoie tagliano lo sterrato, e con bel percorso portano al Passo della Gavetta (1.30), con belle vedute su Rama e Argentea (foto 1) e sul Passo della Gava (752 m), che da qui si raggiunge con un percorso quasi in piano, a mezza costa (1.45).
Al Passo della Gava si abbandona il sentiero (e relativo segnavia, due cerchi rossi pieni) che prosegue per il passo del Faiallo, per salire verso sinistra (E), seguendo le indicazioni - dipinte in rosso su un masso - per il Monte Argentea.
Il sentiero, segnato con tre cerchi rossi, taglia dunque verso est con un percorso lungo ma molto panoramico (foto 2) e non particolarmente faticoso. Oltrepassata la fonte del Rio Leone (0.20 dal Passo della Gava, 2.05 da Arenzano; fonte asciutta all'epoca del mio passaggio), si prosegue seguendo sempre il nostro segnavia, e trascurando invece vari bivii ed indicazioni (in particolare, va trascurato un sentiero contrassegnato con una "M" che ad un tratto stacca più in alto, probabilmente diretto al crinale) fino a raggiungere, ormai in vista dell'Argentea e del rifugio omonimo, il riparo Fasciun (973 m)(1.00 dal Passo della Gava, 2.45 da Arenzano), piccola costruzione in pietra con una preziosa fonte nelle vicinanze (foto 3).
Da qui il sentiero piega verso destra e ripido punta al crinale, che raggiunge in breve e con esso anche il Rifugio Argentea, incustodito (1.15 dal Passo della Gava, 3.00 da Arenzano). Il sentiero passa immediatamente sotto il Rifugio. Al nostro segnavia se ne aggiunge adesso un altro, un triangolo rosso pieno, che seguiremo dal Rifugio Argentea per il percorso del ritorno. Dal rifugio si prosegue verso sud, lungo l'evidente cresta (foto 4) che il sentiero percorre facilmente, inerpicandosi in breve fino a raggiungere la vetta del Monte Argentea (1.25 dal Passo della Gava, 3.10 da Arenzano).
Dalla vetta bellissimo panorama sull'imponente Monte Rama, verso est, e sul pratoso pianoro che verso ovest, seguendo l'Alta Via dei Monti Liguri, conduce al Reixa e quindi scende al Passo del Faiallo. Nelle giornate limipide la vista è ottima a sud sulla costa ligure e anche a nord sulle prime propaggini della pianura e l'arco alpino.

Ritorno:
Si può ripercorrere il percorso dell'andata, ma personalmente consiglio un itinerario diverso che riporta ad Arenzano attraverso il selvaggio Vallone del Rio Lerca.
Dalla vetta dunque si ripercorre la facile cresta. Poco prima di arrivare al Rifugio Argentea, si trascura un sentiero che scende sulla sinistra al Rifugio Padre Rino Leveasso (va comunque a ricongiungersi più in basso al nostro sentiero), e continuando a seguire i due segnavia (triangolo rosso pieno e tre cerchi rossi pieni) si torna al Rifugio Argentea. Si abbandona a questo punto il percorso dell'andata, e seguendo ora solo il triangolo rosso pieno si passa nei pressi del Rifugio; da qui si scende, lasciando a sinistra il rifugio, fino a incontrare, in breve, l'Alta Via (0.15 dalla vetta).
Da qui si prosegue ancora in discesa lungo il bel crinale per arrivare, quasi subito, al Pian di Lerca (0.20 dalla vetta), dove l'Alta Via prosegue diritta (E), in salita, verso il Monte Rama, mentre una palina indica a sinistra il sentiero per Arenzano, segnato col nostro triangolo rosso pieno (la palina dà Arenzano a 4 ore!).
Il sentiero scende lungo il vallone del Rio Lerca, nella prima parte con percorso ripido e noioso, in mezzo a vegetazione bassa, ma in breve si incontra un bivio per il vicino Rifugio Leveasso, e da qui in avanti il percorso diviene più comodo e più bello.
Oltrepassato il Rio Argentea, ci si addentra infatti in un boschetto che raggiunge la provvidenziale fonte Cioroan (0.50 dalla vetta). Da qui, in mezzo ad alti pini, e con viste interessanti sugli impressionanti contrafforti orientali del Monte Rama (foto 5), il sentiero tocca il Ricovero Segage (1.00 dalla vetta)(foto 6) e dopo altri bei tratti nel bosco va a raggiungere una strada sterrata (1.25 dalla vetta) che, prima di ridiscendere decisa, sale per un breve tratto.
Lo sterrato termina in località Campo (altra fonte)(1.45 dalla vetta), dove ha inizio l'asfalto: ci attendono ancora 50 minuti su strada, che dapprima attraversa un'appartata valletta tra casette e orti, poi raggiunge la zona industriale-commerciale di Arenzano, e quindi il centro abitato.
Seguendo l'onnipresente segnavia si ritrova il punto dove all'andata si è lasciata via Terralba per via Inipreti, quindi si prosegue ancora in discesa ed in breve si torna, via sottopasso, alla stazione ferroviaria di Arenzano (2.35 dalla vetta).




Commento

Gita molto lunga e faticosa, che richiede buon allenamento e ore di luce sufficienti.
Grazie al diverso percorso del ritorno, il paesaggio attraversato è molto vario ed interessante. Dal Passo della Gava all'Argentea il sentiero è veramente bello. Anche il ritorno per il vallone del Rio Lerca è interessante, molto di più del sentiero che scende, per lo stesso vallone ma sull'altro versante, dal Monte Rama (vedi qui la descrizione della gita, percorso di ritorno).
Il percorso è ottimamente segnato in ogni sua parte, comprese quelle che si svolgono nel centro abitato.
Gran parte del percorso si svolge su uno degli itinerari della "Arenzano Mare e Monti", marcia escursionistica competitiva e non competitiva che si tiene ogni anno la seconda domenica di settembre ed è aperta a tutti i camminatori. Se non avete mai partecipato, almeno una volta vale la pena di fare un bagno di folla e unirsi alle centinaia di escursionisti in festa. Il loro sito è www.maremontiarenzano.org.




Escursioni collegate

Dallo stesso punto di partenza:

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Nella stessa zona:

Rama
Reixa
Sciguelo (da Sciarborasca)
Sciguelo (da Varazze)



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