Monte Armetta (1739 m)
[da Madonna del Lago]


Dati

Difficoltà: E
Dislivello: 731 m
Tempi: sono indicate 3.00 nella palina a Madonna del Lago; io ho impiegato 2.00 da Madonna del Lago alla vetta.
Data escursione: aprile 2007.

Accesso

Sulla A10 Genova-Ventimiglia uscire al casello di Albenga, quindi imboccare la strada per Garessio e seguirla fino a Martinetto. Da qui prendere a sinistra la strada per la Valle Pennavaira, superando Castelbianco, Nasino, quindi - già in provincia di Cuneo - arrivare ad Alto. Qui un cartello giallo indica una deviazione di 3,5 Km, in salita sulla destra, per Madonna del Lago (1008 m).
Arrivati nei pressi della chiesetta lasciare l'auto nello spiazzo adiacente.



Itinerario

Il sentiero (segnavia quadrato rosso pieno) ha inizio tra la chiesa e la sponda inferiore del lago (foto 1).
Superati tavoli e sedili in pietra per picnic (il posto effettivamente è suggestivo e si presta a scampagnate), si segue il sentiero che sale ripido tra vegetazione bassa e dopo 0.20 va ad incontrare uno sterrato, raggiungendo dopo cinque minuti Fontane (1161 m, case sparse). Lo sterrato prosegue, alternando brevi tratti nel bosco ad altri allo scoperto, toccando vari casolari.
Dopo 1.00 di comoda risalita si raggiunge il crinale e l'Alta Via; a destra l'Alta Via conduce al Monte Dubasso (1538 m), mentre a sinistra noi arriviamo in altri 5 minuti al Colle di San Bortolomeo (1439 m)(foto 2).
Dal Colle si segue il segnale dell'Alta Via fino in vetta. Dapprima un comodo sterrato costeggia un bel boschetto di pini e larici, poi dopo un tratto in piano scende ad una grande conca prativa, Piano del Colle (1431 m) (foto 3) con costruzioni in rovina; da qui in avanti il sentiero sale invece più decisamente lungo le erbose pendici meridionali dell'Armetta e, raggiunta un'anticima, scende brevemente in una conca per risalire quindi in vetta (foto 4)(1.00 dal Colle, 2.00 da Madonna del Lago).
Dalla vetta la vista spazia verso oriente sul vicino Galero e sul più lontano Carmo di Loano (foto 5), mentre a nord si vede d'infilata un bel pezzo di valle Tanaro, dalla lontana Garessio fino ad Ormea, proprio sotto di noi (i versanti a nord dell'Armetta sono molto strapiombanti, ben diversi da quelli meridionali).
Sopra Ormea, quasi di fronte, la piramide del Pizzo d'Ormea, Cima Ferrarine e altre vette delle Liguri; verso sud, con buon tempo e visibilità, la vista spazia fino al mare (visibile facilmente Albenga) e sulla costa ligure.

Ritorno:
Io ho seguito il percorso dell'andata, ma è possibile (a giudicare sia dalla cartina che dalle paline e da altre indicazioni viste in loco) fare un anello, con il percorso seguente: dalla vetta si scende sull'Alta Via verso E, fino alla Colla Bassa (1574 m), e da qui si raggiunge Madonna Guarnieri (1260 m, palina indicatrice sulla vetta dell'Armetta). Da Madonna Guarnieri è possibile con sentiero in costa tornare a Fontane e poi a Madonna del Lago, oppure risalire di nuovo fino al Colle di San Bartolomeo; quest'ultimo tracciato è forse preferibile, ma occorre risalire di nuovo quasi 200 metri, e l'escursione così si allunga non poco.




Commento

Gita non faticosa e assai scenografica, che con un percorso ben segnalato permette di raggiungere un balcone di prim'ordine sulla Val Tanaro e le Alpi Liguri. Il tratto dell'Alta Via che si percorre è assai suggestivo.



Escursioni collegate

Dallo stesso punto di partenza:

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Nella stessa zona:

- Galero (dal Colle di San Bernardo)
- Galero (da Nasino, anello via Colle del Prione)



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