da Campoligure ad Arenzano
[via Bric del Dente - Faiallo - Passo della Gava]


Dati

Difficoltà: E
Dislivello: 719 m
Tempi:
Miei: 7.20 per l'intera traversata, così suddivisi: 3.45 da Campo Ligure fino alle pendici del Bric del Dente, 0.50 da qui al Passo del Faiallo, 2.45 per la discesa dal Passo del Faiallo ad Arenzano.
Ufficiali: non disponibili per la salita fino al Bric del Dente e al Faiallo; per la discesa, paline in loco danno 3.50 dal Passo del Faiallo ad Arenzano (un tempo che a mio avviso è esagerato).
Data escursione: ottobre 2007



Accesso

Campo Ligure è raggiungibile in auto con la A26 Voltri - Gravellona Toce (uscita al casello di Masone). Tuttavia, dato che alla fine della traversata occorrerà comunque ritornare qui in treno da Arenzano, potrebbe essere conveniente usare solo il treno (la stazione ferroviaria di Campo Ligure si trova sulla linea Genova-Ovada-Acqui Terme). Naturalmente molto dipende dal luogo di residenza dei gitanti.



Itinerario

Dalla stazione ferroviaria di Campo Ligure (342 m) sono possibili due diversi itinerari per arrivare al Bric del Dente, ovvero alla fine della prima parte del percorso:
- un primo itinerario (segnavia: triangolo giallo vuoto) parte nei pressi del Municipio del paese. L'attacco del sentiero si raggiunge prendendo a sinistra dalla stazione di Campo Ligure, e proseguendo per almeno un chilometro sulla strada provinciale in direzione di Rossiglione e Ovada, senza però entrare in paese. Poco prima del municipio un grande cartello indica l'attacco del sentiero, che passando ai piedi del Monte Pavaglione e del Bric Roccianera, e nelle vicinanze del Bric Dentino, giunge in circa 4 ore al Bric del Dente;
- il secondo itinerario (segnavia: tre cerchi gialli pieni), quello da noi seguito, parte in realtà da Masone. L'attacco si raggiunge prendendo a destra dalla stazione di Campo Ligure, e proseguendo sulla strada provinciale in direzione di Masone e del Passo del Turchino.
Questo secondo itinerario prevede ahimè parecchio percorso su asfalto, all'inizio: 3,1 km per arrivare alla rotonda dell'uscita dell'autostrada di Masone, e almeno un altro chilometro per arrivare a Masone (1.00).
Qui, proprio di fronte ad una pasticceria stacca a destra in salita via Pallavicini; in cima alla salita si imbocca ancora a destra, e si trovano due segnavie FIE: due rombi gialli vuoti, e (il nostro) tre cerchi gialli pieni. Si seguono i segni ed in breve si imbocca una stradina asfaltata che passa sotto l'autostrada, oltrepassa una preziosa fonte e quindi si biforca (1.30), lasciando l'altro segnavia e proseguendo oltre quel che rimane della cartiera Savoi (416 m).
Pochi minuti (1.35), e sulla destra si può scendere dalla strada ad una terrazza panoramica sulla bella Cascata del Serpente (foto 1)
La strada asfaltata ha quindi termine (1.45) e ha inizio uno sterrato che si addentra in un bel bosco alle pendici del Bric della Sorba. Oltrepassata una fonte (2.05) il percorso si snoda comodo fino a raggiungere Case Troia (620 m, 2.30)(foto 2) luogo ambito da gitanti per grigliate e picnic.
Da qui in avanti ha inizio il sentiero. Sempre ben tracciato, è segnalato con paline per il Bric del Dente e il Bric Saliera, e in breve affronta un tratto piuttosto ripido e faticoso che fa velocemente guadagnare quota, offrendo belle viste sulla valle e, verso nord-nord est, sui rilievi dell'Appennino (spicca il Tobbio).
Si raggiunge finalmente il crinale (3.15) al Passo della Saliera, dove il nostro sentiero va a confluire in quell'altro anch'esso in partenza da Campo Ligure (segnato con un triangolo giallo vuoto).
Si prende quindi a sinistra (direzione sud), e dopo un tratto in lieve salita si tralascia un bivio (3.30), sulla destra, per il Bric Dentino (976 m)(foto 3), mentre poco oltre altri sentieri si innestano sul nostro da sinistra.
Siamo ormai in vista del Bric del Dente (foto 4), che da qui però non ha la caratteristica forma, cui deve il nome, e così facilmente riconoscibile da Genova. Arrivati ad un pianoro (3.45) proprio sotto il Dente, si incontra un evidente bivio: proseguendo diritto si sale l'ultimo ripido pendio che conduce alle roccettine finali della vetta del Bric del Dente; sulla destra, invece, stacca un evidente sentiero a mezza costa che aggira il monte e, proseguendo verso sud-ovest, va a raggiungere in breve (4.00) la strada asfaltata che dal Passo del Turchino porta al Faiallo.
Sulla strada asfaltata si raggiunge anche l'Alta Via dei Monti Liguri (segnavia bianco-rosso e due cerchi blu pieni), e che seguiamo fino al Faiallo. In pratica l'Alta Via taglia a più riprese l'asfalto (foto 5); un ultimo lungo taglio nel bosco ci fa sbucare infine nei pressi della grande area attrezzata a picnic e grigliate del Faiallo (foto 6)(1061 m, 4.35)(fonte, e nei pressi c'è l'Albergo Faiallo, che fa anche da ristorante).
Proseguendo nel bosco lungo l'Alta Via ci si imbatte di lì a poco in paline (di recente impianto) (foto 7) e vari segnavia. Il nostro sentiero per la discesa al Passo della Gava e ad Arenzano è segnato con due cerchi rossi pieni (il percorso è descritto anche nell'escursione al monte Reixa, percorso del ritorno: leggi qui sull'escursione).
Il sentiero discende tagliando dapprima le pendici meridionali delle cime del Faiallo e del Reixa (foto 8); quindi, trascurato il bivio, che si raggiunge in breve, per Fabbriche e Voltri (segnavia: quadrato rosso vuoto), la traccia raggiunge le sorgenti del Rio Malanotte e, costeggiate le pendici del Bric Saiardo, arriva al Passo della Gava (752 m)(1.10 dal Faiallo, 5.45 complessivi)(foto 9).
Se dal Passo della Gava si vuole scendere a Crèvari occorre seguire il sentiero (segnavia: X rossa) che stacca a sinistra per il Passo dei Tardia (percorso descritto anch'esso nella gita al monte Reixa, percorso dell'andata: leggi qui sull'escursione); per scendere ad Arenzano occorre invece seguire il segnavia dei due cerchi rossi pieni, e proseguire sul sentiero che, raggiunto il Passo della Gavetta (foto 10), scende con lungo percorso a Prato Liseu e a Pian del Ciurlo, fino a Case Gasca e ad Arenzano; il segnavia ci conduce proprio fino alla stazione ferroviaria della cittadina ligure (2.45 dal Faiallo, 7.20 complessivi).
Ove occorra raggiungere Campo Ligure per riprendere l'auto, si deve prendere un treno da Arenzano fino a Genova Sampierdarena (linea Genova-Savona) e da qui un altro treno per Campo Ligure (linea Genova-Ovada-Acqui T).



Commento

Gita lunga ed impegnativa, da affrontare con ore di luce sufficienti e solo se ben allenati.
Il bello di queste traversate dal versante appenninico-padano al mare sta nella diversità di paesaggi e panorami offerti, e ci dà tutto il senso della distanza percorsa.
Unico neo di questa escursione: c'è molto asfalto da percorrere all'inizio; se ne può fare un po' meno se dalla stazione di Campo Ligure si va a prendere l'altro sentiero, quello che parte nei pressi del Municipio; tra l'altro, gente del posto ci ha detto che il sentiero può essere raggiunto direttamente alle spalle della stazione ferroviaria. Così, però, si perdono le cascate del Serpente.



Escursioni collegate

Dallo stesso punto di partenza:

Monte Pracaban e Laghi del Gorzente

Nella stessa zona:

Monte Reixa



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