Carmo di Loano (1389 m)
[da Boissano]


Dati

Difficoltà: E
Dislivello: 1268 m
Tempi: 4.00 - 4.30 da Boissano alla vetta.
Data escursione: novembre 2006



Premessa

Il Carmo di Loano (o di Finale) è accessibile da più versanti con percorsi assai diversi tra loro, sia dal punto di vista paesaggistico sia per lunghezza.
Qui è descritta la salita dal versante sud della montagna, da Boissano (Loano).
Altri percorsi descritti su Anfablopir.com sono:
- la salita al Carmo dal versante sud/sud-est, partendo da Verzi, con percorso ad anello;
- la salita al Carmo dal versante ovest, partendo dal Giogo di Toirano.



Accesso

Sull'autostrada A10 Genova-Ventimiglia uscire al casello di Pietra Ligure. Seguire le indicazioni per Loano (direzione Imperia), quindi, arrivati a Loano, imboccare la deviazione a destra per Boissano (121 m). Raggiunto il paese, avvistare la chiesa (sopra la strada alla vostra destra) e lasciare l'auto nell'ampio parcheggio (sotto la strada, a sinistra).



Itinerario

Dalla piazzetta della chiesa di Boissano imboccare la strada che va verso monte (a nord, ovvero perpendicolare alla chiesa): un cartello in alto indica l'itinerario.
Percorrere questa strada in salita (Via Gandolfi) fino ad incontrare un muraglione, sul quale un'altra placca metallica indica la direzione al Monte Carmo: già qui compare il segnavia (una X rossa) che occorre seguire per tutta l'escursione.
Girare a destra, oltrepassare le Ca' di Gandarin, quindi ad un'edicola votiva prendere a sinistra, in salita, via San Pietrino. La strada fa prendere quota salendo ripida in mezzo alle case e agli ulivi; si apre un rudimentale cancello (per impedire al bestiame - mucche in prevalenza - di… scappare verso il mare!) e si continua a salire lungo una mulattiera (foto 1), circondati dalla macchia tipica della Liguria (in questo tratto il percorso ricorda molto, ai genovesi, i sentieri che salgono dal mare verso i monti del Beigua: Rama, Argentea, etc).
Si arriva così alla panoramica chiesetta di San Pietrino (470 m), con vista sulla piana di Loano, l'autostrada e il mare (foto 2). Qui c'è un bivio, al quale occorre prendere a destra. Si sale ancora, fino a tagliare, in orizzontale verso destra, le ripidi pendici meridionali del monte Ravinet (foto 3). All'epoca della gita c'erano numerosi cavalli al pascolo abbarbicati sui magri pascoli.
Seguendo il sentiero si sale oltre un boschetto che sbuca su un pendio erboso. Occorre fare attenzione in questo punto perché il sentiero diviene meno evidente e il segnavia scompare in mezzo alla boscaglia: conviene pertanto risalire il pendio erboso tenendosi sulla sinistra, ai margini della fitta vegetazione. Dopo poco il sentiero torna ad essere ben tracciato ed i segni regolari ed evidenti, ed ha ora inizio un suggestivo percorso, lungo il versante nord-est della spalla del Monte Ravinet (a 900 m circa), in mezzo ad un bosco e ad una vegetazione che sono decisamente più appenninici che mediterranei (foto 4). Questa parte dell'itinerario termina alla Cà du Fo', che è una grossa e massiccia costruzione in pietra, forse ancora usata come riparo da cacciatori e pastori (il nome è dipinto sulla pietra).
Dalla Cà del Fo' il sentiero piega a sinistra e torna sul versante esposto a sud, proseguendo in moderata pendenza fino ad un bivio: si lascia allora il sentiero che continua verso il Giogo di Toirano e si sale a destra, di nuovo per boschi, fino a raggiungere un'ampia sella erbosa, dalla quale si gode di una bella vista sulle vicine vette del Galero, l'Armetta e delle Alpi Liguri (foto 5); a questa sella, nuovamente, il sentiero risulta poco evidente. Ci si tiene allora sulla destra; può aiutare ad orientarsi anche un segnavia di colore bianco-verde (riporta i numeri 11-12), marcato sui sassi, che in questo tratto si aggiunge alla nostra X rossa (foto 6).
Questa zona di prati, ormai in prossimità della vetta, è disseminata di resti di fuochi e di altri segni di passaggio umano. Siamo nelle vicinanze del Rifugio Amici del Carmo (a circa 1300 m)(foto 7), che per chi sale rimane un po' scostato sulla destra e non immediatamente visibile. Seguendo i segni si arriva in breve alla confluenza con l'Alta Via dei Monti Liguri e di altri sentieri, ai piedi del ripido panettone erboso sommitale sul quale spicca la grande croce di vetta, che si raggiunge in pochi minuti.
Dalla vetta del Carmo il panorama è grandioso. A est / nord-est le cime delle Alpi Liguri (foto 8), e sullo sfondo il Monviso e l'arco alpino. A sud naturalmente la costa ligure, e - nelle giornate terse di inverno - benissimo anche la Corsica. Questa volta purtroppo la visibilità verso la costa era però piuttosto ridotta.



Commento

Gita molto (nell'ordine) lunga, varia, faticosa, interessante.
Per salire al Carmo ci sono almeno altri tre percorsi: da Verzi, dal Giogo di Toirano e dal Colle del Melogno.
La salita da Boissano è costante, e il notevole dislivello richiede certamente buon allenamento, anche se il tempo di salita ufficiale, dato 4.30, è forse eccessivo (ad un buon passo io ho impiegato 3.20 in salita e 2.30 a scendere).
Il pregio maggiore di questa escursione è la varietà del paesaggio attraversato e, se si ha la fortuna di una buona visibilità, un panorama eccezionale. Inoltre l'esposizione a sud della gran parte dell'itinerario rende la gita adatta praticamente ad ogni stagione esclusa l'estate (qualche problema potrebbe esserci di inverno se c'è neve nell'ultima rampa).
Non ci sono difficoltà escursionistiche di sorta, se non di orientamento in quei brevissimi tratti (sopra descritti) ove il sentiero non si riesce ad individuare molto bene.



Escursioni collegate

Dallo stesso punto di partenza:

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Nella stessa zona:

Carmo di Loano (dal Giogo di Toirano)
Carmo di Loano (da Verzi, con percorso ad anello)



Bibliografia

Cartina:
1:25000 dell'Ed.Multigraphic n.103/104 "Alpi Marittime e Liguri - Riviera di Ponente da Savona ad Albenga - M. Baraccone, M.Alto, Rocca Barbena, M. Carmo"



Links ad altri siti

Cai di Loano: segnavie e sentieri della zona.




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