Da Riomaggiore a Portovenere
[traversata]
Dati
Difficoltà: E
Dislivello: 550 m circa, con qualche saliscendi
Tempi:
Miei: 4.05
Ufficiali: non conosciuti per l'intero percorso; contare comunque sulle
4.30-5 ore
Data escursione: marzo 2008
Premessa
La traversata da Riomaggiore a Portovenere
è meno nota di quella delle Cinque Terre, quindi meno frequentata,
ma non meno bella.
Il ritorno da Portovenere al punto di partenza avviene con mezzi pubblici
(bus fino a La Spezia, poi treno).
Accesso
Riomaggiore è raggiungibile in treno
sulla linea Genova-La Spezia. L'uso dell'auto è sconsigliato.
Itinerario
Dalla stazione ferroviaria di Riomaggiore
andare a destra, percorrendo il tunnel che sbuca nel centro dell'animata
cittadina. Si percorre la strada principale che sale ripida fino all'uscita
del paese. Da qui, seguendo paline e segnavie biancorossi si imbocca
il sentiero n.3, che all'inizio percorre una ripida scalinata (foto
1) salendo per fasce e zone coltivate.
Portandosi verso sud, la salita si fa quindi più dolce e, superata
una caratteristica monorotaia usata per il trasporto di merci (e persone!),
raggiunge il Santuario della Madonna di Monte Nero (foto 2)(0.50)(341
m). Nei pressi ristorante, punto di ristoro e toilette.
Dal Santuario si gode di una magnifica vista sul sottostante paese di
Riomaggiore con tutte le Cinque Terre fino al promontorio di Punta Mesco
(foto 3) e la costa fino a Portovenere con le isole di Palmaria, Tino
e Tinetto (foto 4).
Si prosegue il cammino a monte del santuario in un bel boschetto di
lecci, dove sorgono una dozzina di chalet (tutti chiamati con nomi di
donna); in breve occorre però abbandonare il sentiero, che prosegue
diritto come "3a", per prendere una deviazione a destra sul
sentiero n.3.
Con bel percorso (foto 5), poi anche tra fasce, si arriva in breve ad
un gruppo di case (Case Lemmen) oltre le quali il sentiero sale di nuovo
ripido fino alla località nota come Telegrafo (1.30)(514 m),
dove si trova anche un punto di ristoro e si incrocia la strada che
sale da Biasssa.
Con questa rampa abbiamo praticamente finito il grosso del dislivello
da percorrere in salita. Adesso imbocchiamo il sentiero n.1 (ma il segnavia
è sempre biancorosso) che percorre un largo stradone nel bosco
(foto 6), in pratica un lungo percorso ginnico disseminato di sbarre,
camminamenti e altre diavolerie per il fitness.
In falso piano si arriva ad un'area picnic (1.45)(519 m circa), dalla
quale un sentiero attraversa il fitto bosco di pini e castagni in moderata
salita, arrivando fino a quota 590 m, prima di iniziare una lenta discesa,
sempre nel bosco, fino al paese di Campiglia (2.20)(405 m).
Dal paese, dove un cartello indica 2 ore per Portovenere, la vista si
apre sul golfo della Spezia e le imponenti Apuane. Proseguendo oltre,
si scende per un breve tratto lungo la strada asfaltata, e oltrepassato
un piccolo campo da calcio, in una curva, il segnavie ci fa abbandonare
definitivamente l'asfalto per iniziare la parte più affascinante
del percorso, che tocca probabilmente uno degli angoli più belle
delle Cinque Terre e dintorni.
Il sentiero (definito "difficoltoso" da una palina che si
incontra più a valle) è effettivamente un po' più
impegnativo della parte precedente ma mai realmente difficoltoso e comunque
non esposto. Dunque assolutamente da non perdere; va solo affrontato
con qualche cautela in più (specie se è bagnato).
Il sentiero passa sotto le falesie del Muzzerone, tagliando in costa
a picco sul mare, con viste spettacolari sul promontorio e sulle isole
della Palmaria, del Tino e del Tinetto (foto 7). Una sosta è
d'obbligo, in particolare, in località Pitone (3.00)(circa 306
m), punto panoramico d'eccezione (foto 8).
Si prosegue poi a scendere fino ad incontrare nuovamente l'asfalto (3.15)(196
m), ove si abbandona definitivamente la costa e ci porta sul versante
spezzino. L'asfalto, a parte qualche scorciatoia segnalata, va seguito
in salita per un bel tratto; il percorso risulta piuttosto noioso, nonostante
le viste sul golfo della Spezia.
Finalmente i segni ci portano di nuovo su sentiero, che dopo un tratto
in falso piano inizia a scendere decisamente verso Portovenere.
La vista diviene spettacolare sulla Palmaria e su quanto si vede di
Portovenere arrivandoci dall'alto: il castello e la chiesetta di San
Pietro (foto 9).
Una discesa spezza gambe che culmina in una lunghissima scalinata (foto
10), parallela alle mura, ci porta finalmente a Portovenere.
Si percorre la stradina interna del pittoresco borgo per arrivare al
promontorio dell'Arpaia dove sorge la chiesetta di San Pietro (nei pressi,
la grotta di Byron), una delle cose più belle, da non perdere.
Spettacolare anche il panorama sul tratto di costa appena percorso (foto
11).
Da sapere per ritornare a La Spezia (stazione ferroviaria):
- L'autobus ferma a sinistra del punto d'arrivo della scalinata, appena
dietro la curva.
- I biglietti si possono acquistare immediatamente
a destra del punto d'arrivo, nell'ufficio del turismo.
- L'autobus passa ogni mezz'ora, e impiega da un minimo di mezz'ora (se
non c'è traffico) fino a un'ora e più (dipende), toccando
Le Grazie e altre località fino ad entrare in Spezia città.
- L'autobus però NON porta alla stazione ferroviaria; occorre
scendere alla fine di un lungo rettilineo (chiedere) e poi proseguire
a piedi per 10 minuti circa, seguendo le indicazioni stradali.
Dalla Spezia sono molti i treni che si possono prendere per tornare
a Riomaggiore.
Commento
L'escursione è più impegnativa
della traversata classica delle Cinque Terre, soprattutto perché
non può essere spezzettata a piacimento, ma va percorsa interamente.
Un escursionista mediamente allenato, comunque, non la troverà
particolarmente faticosa.
Il turista occasionale sappia che per tipo
di percorso non vanno bene non solo (ovviamente) i sandali ma neppure
le scarpe da ginnastica. Tratti scoscesi e ambiente selvaggio, anche
se sempre in vista del mare, ne fanno un'escursione in piena regola,
molto bella, che si conclude nell'incantevole borgo di Portovenere.
Una nota conclusiva, positiva: siamo fuori (o quasi) dal business delle
Cinque Terre "classiche", e quindi per ora non si paga il
biglietto per camminare
Escursioni collegate
Dallo stesso punto di partenza:
==
Nella stessa zona:
- Da Monterosso a Riomaggiore
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