Monte Ebro (1700 m)
[da Cabella Ligure, via Pobbio]


Dati

Difficoltà: E
Dislivello: 1200 m circa.
Tempi: non conosco quelli ufficiali; io ho impiegato 3.10 da Cabella Ligure alla vetta dell'Ebro (1.15 da Cabella a Pobbio, a passo abbastanza sostenuto, e 1.55 da Pobbio alla vetta, a passo più lento). Per il ritorno ho impiegato 2.20.
Data escursione: aprile 2007.



In breve

L'Ebro è una bella montagna erbosa che domina le valli Borbera e Curone, e coi suoi 1700 m è il punto più alto della Provincia di Alessandria. Il panorama dalla vetta, nelle giornate limpide, spazia dagli appennini alla pianura, e dalle Alpi al mare.
Qui č descritta la salita dal versante ovest della montagna, da Cabella Ligure via Pobbio.
Un altro percorso per raggiungere la vetta delll'Ebro descritto su Anfablopir.com č:
- la salita all'Ebro e al Chiappo dal versante sud-ovest, partendo da Piuzzo.



Accesso

Sull'Autostrada A7 Genova-Milano, si esce al casello di Arquata Scrivia / Vignole Borbera, in provincia di Alessandria. Usciti dal casello si prende a destra la strada per la Val Borbera.
Dopo circa 23 km, la strada provinciale arriva a Cabella Ligure (474 m slm).
Prima di un ponte, una deviazione a sinistra è indicata per Casella e Pobbio. Parcheggiare qui o dopo il ponte per chi parte eroicamente da Cabella, altrimenti proseguire in macchina fino a Pobbio.



Itinerario

Già subito dopo il ponte, in via Casella, appare il segnavia (triangolo giallo vuoto) e un'indicazione per il monte Ebro. Ma non fatevi illusioni: l'intero percorso è segnalato in modo alquanto irregolare; più che il segno giallo assai più utile risulta il segnavia bianco-rosso che, seppur anch'esso saltuariarmente, ci accompagna fino in vetta.
Fin dall'inizio il percorso a piedi da Cabella a Pobbio taglia con numerose scorciatoie la strada asfaltata che, passata Via Casellina e le ultime case del paese, conduce, salendo più di 600 metri di dislivello, alla pittoresca frazione di Pobbio.
Le scorciatoie sfruttano quella che probabilmente in antico era una larga mulattiera, per cui anche se mal tenuta e mal indicata questa è individuabile abbastanza facilmente. Grazie a questi tagli si fanno ben pochi metri di asfalto, fortunatamente, quindi occorre assolutamente salire per le scorciatoie. Generalmente queste scorciatoie sono indicate con un segno bianco-rosso (spesso il rosso è sbiadito ed è visibile solo il bianco).
L'ultima lunga scorciatoia sbuca sulla strada asfaltata (foto 1) ad un centinaio di metri da Pobbio (1132 m), che si raggiunge in breve (1.15 da Cabella), borgo tranquillissimo e in posizione splendida (foto 2).
Pobbio consta di poche case. Si passa nei pressi di una provvidenziale fontana, proprio sotto una casa con curiosa meridiana, si prosegue ancora un tornante e proprio di fronte alla bianca chiesetta, una freccia gialla dipinta su una casa indica una deviazione a sinistra. Si tratta di un'altra scorciatoia, anch'essa non molto ben tenuta, che sbuca su uno sterrato; lo stesso sterrato si raggiunge con percorso un po' più lungo proseguendo lungo la strada asfaltata, che diventa sterrata dopo le case di Pobbio superiore.
Dopo poco (0.25 da Pobbio 1.40 da Cabella) lo sterrato si biforca; entrambe le diramazioni sono segnate, più o meno subito, con segno bianco-rosso; trascurando il ramo di destra (dovrebbe portare a Piuzzo, altro punto di partenza per l'Ebro: vedi escursione), prendere a sinistra (verso N), e superata dopo poche decine di metri un'altra fonte, la fontana da Lübbia (1204 m), si prosegue - sempre su sterrato - salendo a tornanti ancora verso N fino a che, al Colle Trappola (o Trappolla - il cartello dice - 1289 m)(0.40 da Pobbio 1.55 da Cabella) la strada devia bruscamente verso E, direzione che si tiene costantemente fino in vetta.
Da qui lo sterrato si riduce ad una sorta di ampio tratturo che risale, a tratti ripido, la dorsale erbosa (foto 3).
Si raggiunge dapprima uno spallone erboso e quindi, dopo un tratto pianeggiante comincia un'erta salita. I segnavia in tutto questo tratto sono scarsi (paletti piantati nel terreno, foto 4), ma con buona visibilità la direzione da seguire è evidente.
Dopo un'ora di risalita in questo suggestivo paesaggio (foto 5) (totalmente privo di alberi o arbusti) si incontra il crinale ed il sentiero che viene dal Monte Giarolo (1.40 da Pobbio 2.55 da Cabella), e poco dopo si innesta da sinistra, quasi invisibile, la traccia che sale da Piuzzo; siamo ormai in vista della vetta (foto 6), che si raggiunge in 15 minuti (1.55 da Pobbio, 3.10 da Cabella).
Dalla vetta (1700 m)(croce e cippo) il panorama è interessante specialmente verso sud / sud est. Tra i monti più importanti spiccano Lesima, Alfeo e Antola. Si è proprio sopra la parte terminale della Val Borbera, con la strada per le Capanne di Cosola.
Alle spalle dell'Ebro (NO) si vedono invece le pendici boscose del vicino Giarolo, e a N si apre dinnanzi la Val Curone.




Commento

Questa è probabilmente la via più lunga all'Ebro, ma a mio parere è anche la via più bella.
Partire da Cabella implica superare un dislivello di 1200 m, quindi richiede un certo allenamento. Tuttavia, anche se Pobbio è raggiungibile comodamente in auto, secondo me vale la pena percorrere a piedi anche la parte tra Cabella e Pobbio; come detto, con le scorciatoie non ci si accorge quasi per nulla della strada, e la risalita dal fondovalle fa percepire meglio le distanze e le differenze.
Se tuttavia dall'Ebro si vuole raggiungere anche il (relativamente) vicino Monte Chiappo (1699 m)(1.30 tra andata e ritorno), allora è consigliabile arrivare in auto fino a Pobbio e cominciare a camminare da lì.
I segnavia lungo tutto il percorso sono effettivamente saltuari, e non brillano per chiarezza; tuttavia l'orientamento è un problema solo in caso ci sia scarsa visibilità (nel qual caso non consiglio di salire sull'Ebro).
Quanto alla stagione migliore, posso dire che personalmente sono stato sull'Ebro in tre stagioni su quattro, e ho sempre trovato un gran vento; mi manca l'esperienza invernale, anche se - con le dovute cautele - con la neve la gita deve essere molto suggestiva.


Escursioni collegate

Dallo stesso punto di partenza:

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Nella zona:

- Alfeo
- Cavalmurone e Legnŕ (anello da Daglio)
- Ebro e Chiappo (da Piuzzo)
- Giarolo (da Cantalupo Ligure)
- Giarolo (da Giarolo)
- Lesima
- da Varzi all'Antola (traversata lungo la Via del Sale)






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