M.Enciastraia (2955 m)
(Tête de l'Enchastraye)
[da Grange di Argentera, Valle Stura]
Dati
Difficoltà: E / EE
Dislivello: 1200 m
Tempi: 2.30 fino al Colle di Puriac, 1.30 dal colle alla vetta
Data escursione: agosto 2005
Accesso
Da Borgo San Dalmazzo imboccare la strada per la Valle Stura di Demonte e percorrerla fino ad Argentera (55 km). Superato l'abitato, la strada comincia ad inerpicarsi verso il Colle della Maddalena. Lasciare l'auto in località Grange (a m.1769, non segnalata da alcun cartello), nei pressi dei primi tornanti, ai bordi della strada (non c'è un vero e proprio parcheggio). Cercare un cartello in legno che indica il sentiero per il Colle di Puriac.
Itinerario
Lasciata l'auto, si attraversa al meglio una grangia (numerose mucche) e si trova finalmente il sentiero, che costeggia un torrentello salendo per il fondovalle verso l'evidente colle (foto 1).
Si supera un punto dove il sentierino, piuttosto strettino (foto 2), si eleva sulla sinistra sopra una specie di piccolo canyon, e quindi per pratoni si giunge al Colle di Puriac (2506 m) sullo spartiacque tra le valli Stura e Tinée (Francia).
Il colle, oltre che dalla Francia, è raggiungibile anche da Ferriere, altro punto di partenza per questa escursione.
Dal colle il sentiero si inerpica in ambiente sempre più severo (foto 3) su un ghiaione, passando ai piedi di Punta Tre Vescovi (un sentierino molto ripido si stacca sulla sinistra ad un certo punto del ghiaione)(foto 5) e pian piano sale verso la vetta, in ambiente sempre protetto e non esposto anche nel tratto terminale.
Dalla cima vista veramente spettacolare soprattutto verso nord su Chambeyron e limitrofi (foto 4), oltre naturalmente al Monviso. Di minore interesse il versante francese (a sud).
Commento
Gita faticosa ma assolutamente raccomandata, sia per la vista, sia per l'itinerario che dal colle in avanti si svolge tra pietraie e ghiaioni ai piedi delle rocce stratificate che caratterizzano il Monte Enciastraia (o, almeno, il suo versante sud est).
Qualche punto nel quale secondo me va fatta un po' di attenzione, specie se il terreno è bagnato, è in un tratto prima di arrivare al colle di Puriac (vedi foto 2), e poi nell'ultimissima rampa finale. Nel complesso, però, non si può parlare di difficoltà vere e proprie.
Se si vuole andare a Punta Tre Vescovi, lo si può fare nel corso della stessa gita perché il 90 per cento dell'itinerario è in comune (a me comunque è bastata l'Enciastraia!)
Al mio passo ho impiegato 3 ore e 10 da Grange alla vetta. Al ritorno, scendendo senza fretta, 2 ore e 20, in una bella giornata di agosto.
Escursioni collegate
Dallo stesso punto di partenza:
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Nella stessa zona:
- Testa dell'Ubac
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