Monte Galero (1708 m)
[dal Colle di San Bernardo]


Dati

Difficoltà: E
Dislivello: 750 m
Tempi: 2.30
Data escursione: febbraio 2007



Premessa

Il monte Galero è un'elegante ed imponente montagna delle Alpi Liguri, che domina la valle Pennavaira e Arroscia da un lato e la valle Tanaro dall'altra. Offre splendidi panorami sia sul versante ligure (la piana di Albenga ed il mare), sia su quello piemontese della Valle Tanaro, con in primo piano alcune tra le vette più importanti delle Alpi Liguri: Antoroto, Pizzo di Ormea, Marguareis.
In questo sito sono descritte due delle vie di accesso alla vetta:
- la salita dal Passo di San Bernardo (descritta in questa pagina)
- un anello che parte dalla Val Pennavaira (Vignolo, frazione di Nasino), sale al Colle del Prione e da qui alla vetta per il versante SO, con discesa dal versante opposto fino al Passo delle Caranche.(leggi qui)



Accesso

Dalla Liguria: dal casello di Albenga sulla A10 Genova-Ventimiglia imboccare la strada per Garessio, e seguirla fino al colle San Bernardo (957 m).
Dal Piemonte: dal casello di Ceva sulla A6 Savona-Torino imboccare la SS n.28 della Val Tanaro e percorrerla fino a Garessio, poi prendere la deviazione a sinistra per salire fino al Colle San Bernardo.
Lasciare l'auto nell'ampio spiazzo (al colle c'è anche un provvidenziale bar-ristorante).



Itinerario

Dal colle si segue il segnavia bianco rosso AV fino in vetta.
Si percorre dapprima uno sterrato [foto 1] che sale dolcemente nel bosco di faggi fino al Bocchino delle Meraviglie (1191 m)(0.50).
Da qui la rotabile prosegue a destra, in discesa probabilmente verso la Val Tanaro (una fonte è indicata a 5 minuti); noi invece andiamo a sinistra, per un altro sterrato chiuso alle auto da una sbarra.
Si segue questo sterrato solo per poco, infatti dopo una breve discesa la strada risale, e dopo un tornante c'è una deviazione a sinistra, indicata in modo evidente con il segnavia bianco-rosso dell'Alta Via, che indica un sentierino che sale nel bosco.
Si prende dunque a sinistra, seguendo il sentiero che taglia a mezza costa, tra gli alberi, le pendici orientali del Galero. Si prosegue ancora in costa [foto 2], trascurando dopo poco una deviazione che sale, a destra, anch'essa indicata con segni rossi AV e palina (è indicata come "Variante", ed è il percorso del ritorno).
Dopo un breve tratto in discesa il sentiero risale e giunge finalmente al panoramico Passo delle Caranche [foto 3](1411 m, 0.45 dal Bocchino delle Meraviglie, 1.35 dal Colle), dal quale si ha un'ottima vista, verso sud, sulla valle Neva e la piana di Alberga, e soprattutto si è in vista della vetta del Galero.
Dal Passo il sentiero risale ripido le pendici erbose, e conduce in breve sul crinale. Qui, a circa 1520 m, confluisce da destra la "variante" (prima trascurata, e che si imbocca a ritorno).
Si prosegue ancora sulla sella erbosa fino a risalire l'ultima rampa [foto 4], anch'essa erbosa ma assai ripida, e guadagnare la croce di vetta (0.55 dal Passo, 2.30 dal colle).
Il panorama da qui è particolarmente ampio [foto 5]. Il Galero si erge isolato sullo spartiacque Tanaro-Pennavaira-Neva ed è un balcone di prim'ordine sulle vette delle Alpi Liguri. La vista verso ovest e nord-ovest spazia dal vicino Armetta, al monte Saccarello, ai distanti Bego e Abisso, fino a Pizzo d'Ormea e Mongioie. A nord il massiccio Antoroto e in basso la Val Tanaro con Garessio. Spunta anche il triangolo del Monviso.
La giornata non era particolarmente limipida e dell'arco alpino si intravvedeva solo Rosa e Cervino, e anche verso la costa e il mare si vedeva poco (invece con buona visiibilità è possibile distinguere agevolmente la Corsica).

Ritorno: si scende il ripido pendio erboso, si supera la sella, e raggiunto il bivio con la deviazione per la variante, si scende a sinistra lungo questo percorso in mezzo al bosco, che va a ricongiungersi con il percorso dell'andata, facendo risparmiare parecchia strada.



Commento

Il percorso di variante è molto più breve e potrebbe essere seguito anche nel percorso di salita, ma taglia fuori il Passo delle Caranche che invece merita di essere raggiunto.
La parte superiore dell'itinerario presenta problemi di orientamento in caso di scarsa visibilità, e in caso di neve o ghiaccio la rampa finale è pericolosa senza attrezzatura idonea. Per questo motivo il periodo migliore per l'escursione è la primavera o l'autunno (anche l'estate non va bene, per il gran caldo). Tuttavia nell'inverno pazzo 2006-2007 abbiamo tentato il Galero a febbraio, e la parte alta, essendo esposta a sud/sud-est, non presentava problemi. Abbiamo incontrato invece tratti ghiacciati, superati con qualche cautela, salendo nel bosco tra il Bocchino delle Meraviglie e il Passo delle Caranche.



Escursioni collegate

Dallo stesso punto di partenza:

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Nella stessa zona:

- Galero (da Nasino, anello via Colle del Prione)
- Armetta (da Madonna del Lago)



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