Monte Galero (1708 m)
[anello da Vignolo (Nasino), Val Pennavaira]
Dati
Difficoltà: E
Dislivello: 1316 m
Tempi:
Miei: complessivi 3.45 per la salita (2.30 da Vignolo al Colle del Prione,
1.15 dal Colle alla vetta); 3.15 al ritorno (0.35 dalla vetta al Passo
delle Caranche, 2.40 dal Passo a Vignolo)
Ufficiali: per la salita, le paline FIE in loco danno 4.00 da Vignolo alla vetta del Galero
Data escursione: maggio 2008
Premessa
Il monte Galero è un'elegante ed imponente
montagna delle Alpi Liguri, che domina la valle Pennavaira e Arroscia
da un lato e la valle Tanaro dall'altra. Offre splendidi panorami sia
sul versante ligure (la piana di Albenga ed il mare), sia su quello
piemontese della Valle Tanaro, con in primo piano alcune tra le vette
più importanti delle Alpi Liguri: Antoroto, Pizzo di Ormea, Marguareis.
In questo sito sono descritte due delle vie di accesso alla vetta:
- un anello (descritto in questa pagina) che parte dalla Val Pennavaira
(Vignolo, frazione di Nasino), sale al Colle del Prione e da qui alla
vetta per il versante SO, con discesa dal versante opposto fino al Passo
delle Caranche.
- la salita dal Passo di San Bernardo (dal versante
NE) lungo l'Alta Via dei Monti Liguri (leggi
qui)
Accesso
Sulla A10 Genova-Ventimiglia uscire al casello
di Albenga, quindi imboccare la strada per Garessio e seguirla fino
a Martinetto. Da qui prendere a sinistra la strada per la Valle Pennavaira;
superata Castelbianco, si arriva a Nasino; si prosegue ancora per poco,
lungo la strada di fondovalle, e si incontra una deviazione a destra
per Vignoletto, che si trascura. Dopo neanche 100 metri si arriva nei
pressi della bella chiesa della Madonna di Curagne (392 m), dove si
lascia l'auto.
Itinerario
Dalla chiesa si prende a destra, seguendo
il segnavie (rombo rosso pieno). C'è una palina che dà
il Galero a 4 ore, nonostante un'altra palina un centinaio di metri
prima della chiesa dia lo stesso percorso addirittura a 5 ore.
Seguendo il segnavia ci si inoltra lungo uno sterrato, si passa un ponte
in pietra sulla destra, quindi dopo breve salita (foto 1) si arriva
ad una strada asfaltata e ad un altro gruppo di case, che è la
frazione di Vignolo (0.10)(507 m) (Volendo si può iniziare la
gita anche da qui).
Superato il piccolo borgo (foto 2), con molte case in stato di penoso
abbandono, il sentiero - sempre ben segnalato e ben tracciato - inizia
una lunga risalita nel bosco, intersecando a più riprese una
strada sterrata. La salita è un po' monotona ma non faticosa;
alle spalle belle viste sulla valle e su Castellermo (foto 3).
Giunti ormai allo scoperto, il sentiero interseca ancora una volta lo
sterrato nei pressi di una casa; da qui il sentiero diventa assai tortuoso
e ben poco evidente, ma soccorre fortunatamente la segnaletica sempre
abbondante.
Un'ultima risalita nel bosco lungo una traccia ora più
chiara porta finalmente al crinale e al Colle del Prione (2.30)(1297
m), dove si raggiunge anche l'Alta Via dei Monti Liguri (foto 4).
Si piega a destra, seguendo verso NE il sentiero, segnalato sia con
rombo rosso che con il classico segnavia bianco-rosso dell'AV.
Si risale una ripida china erbosa, e guadagnata la sommità di questo rilievo
senza nome si è finalmente in vista del monte Galero (foto 5);
dopo un tratto in lieve discesa si arriva ai piedi del versante SO della
montagna (0.40 dal Colle, 3.10 dalla partenza)(1455 m), ove ci attende
una rampa erbosa ripidissima (foto 6).
Si tratta di risalire gli ultimi 250 m di dislivello, e con le ore di
cammino già nella gambe è davvero un tratto molto faticoso,
veramente micidiale. Il sentiero sale diritto (foto 7 e foto 8); raggiunti
degli spuntoni rocciosi vi passa in mezzo e poi piega sulla destra,
raggiungendo finalmente un colletto: a sinistra, molto vicina, la più
bassa delle due vette del Galero, sormontata da croce; a destra, in
pochi minuti si raggiunge la vetta principale della montagna, anch'essa
sormontata da croce (1708 m)(1.15 dal Colle, 3.45 dalla partenza)(foto
9).
La vetta, se la giornata lo consente, offre una vista davvero ampia
sia sulla costa ligure (foto 10) che, verso nord, sulle Alpi Liguri
e la valle Tanaro, con in primo piano l'abitato di Garessio.
Ritorno
Dalla vetta si scende dalla parte opposta, seguendo l'AV che percorre
il ripido ed erboso versante E/SE (foto 11) e porta in breve al Passo
delle Caranche (0.35)(1411 m)(foto 12).
Qui si lascia l'Alta Via, che prosegue a sinistra verso il Colle di San Bernardo, e si prende un sentierino
che scende a destra; su un masso è indicato, con vernice, la
direzione per Nasino ed il nuovo segnavia, un triangolo rosso vuoto,
che ci accompagnerà per il resto della discesa.
Il sentiero (foto 13), piuttosto ripido all'inizio, entra in breve in
un bosco e prosegue al coperto fino alla fine; a tratti la vegetazione
è molto rigogliosa e a certi bivii occorre prestare attenzione
ai segni.
La discesa è lunga e conduce all'abitato di Vignoletto (2.25
dal Passo delle Caranche, 3.00 dalla vetta), posto in posizione panoramica
sull'incombente Castellermo ed il sottostante paese di Nasino (foto
14).
Dalla piazzetta il segno farebbe scendere a sinistra, verso Nasino appunto;
noi invece seguiamo a destra la strada asfaltata, che in leggera salita
procede fino ad incontrare un'altra strada: salendo a destra si arriverebbe
a Vignolo, mentre noi scendiamo a sinistra fino al vicino fondovalle
e alla chiesa della Madonna di Curagne, dove abbiamo lasciato l'auto
(0.15 da Vignoletto, 3.15 dalla vetta).
Commento
L'escursione è lunga e un po' faticosa.
Questo percorso ad anello fa conoscere, seguendo l'Alta Via, entrambi
i versanti del Galero.
La montagna merita senz'altro di essere salita; se si vuole camminare
meno occorre seguire l'itinerario, anch'esso classico, che parte dal
Colle di San Bernardo.
Escursioni collegate
Dallo stesso punto di partenza:
==
Nella stessa zona:
- Galero (dal Colle di San Bernardo)
- Armetta (da Madonna del Lago)
Bibliografia
Cartina IGC n.8 Alpi Marittime e Liguri (1:50000)
E.Montagna, L.Montaldo - Alpi Liguri, CAI-TCI, Milano,
1981
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