Monte Giarolo (1473 m)
[da Cantalupo Ligure (AL)]
Dati
Difficoltą: E
Dislivello: 1100 m circa
Tempi: 3.00 / 3.30 da Cantalupo Ligure (AL).
Data escursione: marzo 2007
Premessa
Il Monte Giarolo, pur essendo di modesto
interesse escursionistico, per la sua posizione prominente offre però
un'amplissimo panorama; ed essendo ben visibile dalla pianura alessandrina,
è un monte molto conosciuto.
Il Giarolo dà anche, secondo la credenza popolare, precise indicazioni
meteorologiche al contadino, infatti: "finchè neve sul Giarolo
dura / brina ancora attende la pianura"
(NB chi conoscesse il detto in dialetto alessandrino, sempre che esista,
è pregato di comunicarmelo).
Delle varie vie di accesso alla vetta due sono riportate su questo sito:
- la salita da Cantalupo Ligure (val Borbera), descritta in questa pagina;
- la salita da Giarolo, frazione di Montacuto (val Curone)(leggi qui)
Accesso
Sull'Autostrada A7 Genova-Milano, si esce
al casello di Arquata Scrivia / Vignole Borbera, in provincia di Alessandria.
Usciti dal casello si prende a destra la strada per la Val Borbera.
Dopo circa 17 km, la strada provinciale passa in mezzo al paese di Cantalupo
Ligure (375 m). Quasi alla fine del paese, superato sulla sinistra il
municipio, si apre (sempre sulla sinistra) una piazzetta con la sede
della Comunità Montana "Val Borbera e Valle Spinti",
con ampio parcheggio. Si lascia l'auto qui o nei pressi e proseguendo
a piedi, sempre sul lato sinistro della strada, subito dopo il civico
n.43 di Via Rivanato inizia il nostro percorso, segnalato con due cerchi
gialli pieni, che comincia su una strada asfaltata che sale a sinistra.
Itinerario
Si prende la strada asfaltata che sale a
sinistra tra le ultime propaggini del centro abitato, superando alcune
villette e case agricole, presto diventando sterrata. Man mano che si
sale, in direzione est, si aprono viste sempre più interessanti,
soprattutto alle nostre spalle, sulla Val Borbera (foto 1).
Il segnavia (due cerchi gialli pieni) è poco frequente e si sovrappone
all'altrettanto raro segno bianco-rosso di un altro sentiero che sale
da Rocchetta Ligure (sentiero n.3); in alcuni punti si aggiungono anche
delle specie di bandelle o nastri giallastri annodati a rami o altrove,
a indicare la via in bivii o punti meno chiari, ma nel complesso la
direzione è obbligata e l'orientamente comunque facile.
Lo sterrato rimane tale praticamente fino in vetta (il percorso è
usato anche da moto da cross), proseguendo dapprima in mezzo a vegetazione
e boscaglia, fino ad incontrare un breve tratto pianeggiante di strada
asfaltata. Questa strada si biforca quasi subito, con una diramazione
a sinistra per Pallavicino e una a destra per Vendersi; si prende a
destra e dopo qualche metro un'altra evidente sterrata si stacca in
salita sulla sinistra (foto 2).
Si imbocca questa sterrata che risale
tra varia vegetazione tutta la Costa Vendersi (foto 3); più in
alto, trascurata una diramazione che, dalla sinistra, si congiunge allo
stradone principale da Pallavicino, il bosco diventa in prevalenza di
pini.
Attorno a quota 1100 m, un'ulteriore diramazione dai Piani di S.Lorenzo
confluisce sul nostro percorso; da qui in avanti la salita si fa un
po' più ripida (foto 4), per emergere infine su un pianoro proprio
sotto la vetta erbosa del Monte Giarolo, che si raggiunge in breve (3.00
/ 3.30 da Cantalupo L).
Sulla vetta, la pur imponente statua del Redentore (foto 5) sembra una
miniatura al cospetto delle orribili enormi antenne che pullulano tutt'attorno;
nonostante le antenne, comunque, il panorama è vastissimo sulle
colline del Tortonese e la pianura padana, che l'occhio abbraccia praticamente
ininterrotta guardando a ovest (foto 6) e nord.
L'arco alpino non era visibile all'epoca della mia salita, ma certamente con un cielo terso
si vede molto lontano. Verso est e sud est c'è la dorsale che
culmina con il vicino e più elevato Monte Ebro. A sud, al di
là della catena appenninica, è probabile si riesca a intravedere
uno spicchio di Mar Ligure, ma sono solo congetture.
Commento
Il Monte Giarolo merita di essere salito
per l'amplissimo panorama che offre; occorre quindi scegliere una giornata
con ottima visibilità. Si tratta di un monte ben visibile dalla
pianura alessandrina, e quindi molto conosciuto.
Il percorso da Cantalupo è lungo ma, nonostante il dislivello,
faticoso solo nell'ultimo tratto prima della vetta.
Un'altra via di salita con minor dislivello parte invece dai Piani di
S.Lorenzo, che si raggiungono con una strada (a tratti sterrata) che
stacca tra il centro di Pallavicino (a pochi chilometri da Cantalupo)
e Borgo Adorno. Si tratta tuttavia di un percorso assai meno interessante.
Escursioni collegate
Dallo stesso punto di partenza:
==
Nella zona:
- Alfeo
- Cavalmurone e Legną (anello
da Daglio)
- Ebro (da Cabella Ligure via
Pobbio)
- Ebro e Chiappo (da Piuzzo)
- Giarolo (da Giarolo)
- Lesima
- da Varzi all'Antola (traversata
lungo la Via del Sale)
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