Monte Giarolo (1473 m)
[da Giarolo]


Dati

Difficoltà: E
Dislivello: 645 m
Tempi:
Miei: 1.35
Ufficiali: non conosciuti
Data escursione: giugno 2008



Premessa

Il Monte Giarolo, pur essendo di modesto interesse escursionistico, per la sua posizione prominente offre però un'amplissimo panorama; ed essendo ben visibile dalla pianura alessandrina, è un monte molto conosciuto.
Il Giarolo dà anche, secondo la credenza popolare, precise indicazioni meteorologiche al contadino, infatti: "finchè neve sul Giarolo dura / brina ancora attende la pianura"
(NB chi conoscesse il detto in dialetto alessandrino, sempre che esista, è pregato di comunicarmelo).
Delle varie vie di accesso alla vetta due sono riportate su questo sito:
- la salita da Giarolo, frazione di Montacuto (val Curone), descritta in questa pagina
- la salita da Cantalupo Ligure (val Borbera), più lunga (leggi qui)



Accesso

Da Tortona si risale la valle Grue lungo la Strada Provinciale n.120 fino a Garbagna, da qui si seguono le indicazioni per S.Sebastiano Curone, quindi per Montacuto fino alla sua graziosa frazione, Giarolo (828 m)(sono in tutto 34 km di strada abbastanza tortuosa, specie nell'ultimo tratto).



Itinerario

Dalla strada che passa alta, sopra il paese, e va verso Caldirola, in corrispondenza del campanile della chiesa del borgo stacca in salita una ripida stradina asfaltata, che si deve imboccare. Non ci sono indicazioni o segnavie, ma sono già ben visibili le antenne della vetta del Giarolo.
Dopo qualche centinaio di metri l'asfalto ha termine, e ha inizio un'ampia strada sterrata che, volendo, può essere seguita fedelmente fino in vetta. Conviene tuttavia prendere, sulla destra, opportune scorciatoie che nella parte bassa del percorso tagliano ripide la strada.
Verso quota 1110 m circa si passa non molto distante da una costruzione adibita a ricovero per animali (cavalli, mucche), che si lascia a sinistra (foto 1); si guadagnano ancora poche decine di metri di dislivello (foto 2) e ci si addentra in un bel bosco, di faggi e larici soprattutto, il cui sottobosco è ricco di piante di lamponi e fragole.
Si continua a camminare nel bosco seguendo lo sterrato (foto 3), che sbuca proprio sotto la vetta (foto 4), e che si raggiunge in breve senza nessuna difficoltà (1.35)(1473 m)(foto 5).
Sulla cima, la statua del Redentore appare come una miniatura rispetto alle famose antenne che fanno del Giarolo un monte facilmente riconoscibile dal basso.
Se si è fortunati, la vista spazia anche molto distante; la cosa più vicina che si vede è comunque la costiera che collega il Giarolo a Cosfrone ed Ebro (foto 6), e che invita l'escursionista volenteroso a proseguire in quella direzione. Ma anche se ci si limita al Giarolo, si è fatta comunque una piacevole camminata.



Commento

Escursione facile, poco più che turistica, che permette senza grande sforzo di raggiungere una vetta molto panoramica.



Escursioni collegate

Dallo stesso punto di partenza:

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Nella stessa zona:

- Alfeo
- Cavalmurone e Legnà (anello da Daglio)
- Ebro (da Cabella Ligure via Pobbio)
- Ebro e Chiappo (da Piuzzo)
- Giarolo (da Cantalupo Ligure)
- Lesima
- da Varzi all'Antola (traversata lungo la Via del Sale)



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