L'Alfeo è un’elegante montagna dell’Appennino piacentino, dalla forma piramidale e dagli scoscesi fianchi boscosi.
Su Anfablopir.com l’homo appenninicus descrive due itinerari per l’Alfeo:
- la salita che, partendo da Capanne di Carrega (AL), segue la lunga dorsale che stacca a est del monte Carmo (in questa pagina);
- la salita dal versante orientale (Val Trebbia), partendo da Campi, frazione di Ottone (PC).
Difficoltà: E
Dislivello: 543 + 175 m, con vari saliscendi
Tempi:
Ufficiali: non conosciuti
Miei: 3.00 da Capanne di Carrega all’Alfeo, più 0.45 se si sale anche al Carmo. Al ritorno 2.45
Data escursione: maggio 2009
Sull'Autostrada A7 Genova-Milano, si esce al casello di Arquata Scrivia / Vignole Borbera, in provincia di Alessandria. Usciti dal casello si prende a destra la strada per la Val Borbera.
Dopo circa 23 km, la strada provinciale arriva a Cabella Ligure (474 m slm).
Proseguire ancora fino al bivio per Daglio e le Capanne di Carrega: prendere allora a destra, lasciando la strada che prosegue per Capanne di Cosola.
Subito dopo il bivio, si trascura un'altra deviazione a sinistra per Daglio e si prosegue per 16 km, e, superato il paese di Carrega Ligure, si raggiungono le Capanne di Carrega (1367 m)(agriturismo).
Chi viene da Genova può risalire la Val Trebbia fino a 4,5 Km dopo Montebruno, e da qui salire a Fascia e raggiungere le Capanne di Carrega.
Dall’agriturismo (1367 m) risalire verso sinistra (N) una larga sterrata che si inoltra nel bosco, seguendo vari segnavie (due rombi gialli, due cerchi gialli pieni).
Dopo 20 minuti (1462 m circa) è indicata su un masso una deviazione a destra, in discesa, per il monte Alfeo (segnavie: due triangoli gialli pieni).
Questo è il nostro sentiero; tuttavia restiamo per ora sullo sterrato principale per raggiungere il vicino monte Carmo (foto 1); ne vale la pena, dato che in tutto si allunga di tre quarti d’ora tra andare e tornare: si prosegue dunque diritto sull’ampia mulattiera, nel bosco, fino ai piedi della rampa erbosa del Carmo (foto 2), sormontata da una croce, che si raggiunge facilmente (1640 m)(0.45 da Capanne di Carrega).
Il panorama dal monte Carmo è molto ampio; in giornate di media visibilità si gode comunque di un’ottima vista sullo spartiacque Cosola-Carrega, con tutte le vette principali, dall’Ebro all’Antola (foto 3 e foto 4); la vista abbraccia l’inconfondibile monte Lesima, nonché l’Alfeo, che ahimè non appare proprio vicinissimo (foto 5).
Dalla vetta del Carmo si ritorna in una ventina di minuti al bivio e qui si imbocca finalmente il sentiero per l’Alfeo (1.05), che inizia con un saliscendi, un po’ nel bosco e un po’ allo scoperto (foto 6).
In poco (0.15 dal bivio, complessivi 1.20) si raggiunge il crinale che stacca dalle pendici orientali (abbastanza dirupate) del Carmo e che va verso destra (E/NE): prendiamo allora verso destra, seguendo oltre ai segni gialli anche un segnavia bianco-rosso (è il sentiero n.119), che seguiremo fino in vetta.
Il percorso segue abbastanza fedelmente il crinale, con tratti nel bosco, e quasi continui saliscendi; passati nei pressi del monte Zorallo il sentiero incontra una strada a fondo naturale (0.55 dal bivio, 2.00 complessivi) nei pressi del Passo della Maddalena (1407 m); si percorrono 20 metri a destra di questa strada, per lasciarla subito a sinistra in salita, sempre seguendo i segnavie. Si sale adesso un bellissimo pendio erboso (foto 7), molto panoramico (foto 8), che ci porta ai piedi del monte Busasca (1536 m), la cui vetta si aggira prendendo a sinistra, fino a raggiungere, con tratto quasi pianeggiante, un colletto (1515 m circa) che offre una magnifica vista sul monte Alfeo e sul percorso di salita che ci attende (foto 9).
Proseguendo ancora, verso nord, per un tratto quasi pianeggiante, si giunge ad una radura (1505 m circa), dalla quale il sentiero inizia (purtroppo) a scendere decisamente.
Si perdono infatti 110 m di dislivello fino ad una selletta dove, trascurati i segnavia a sinistra del sentiero 175, occorre scendere ancora a destra, sul versante sud (visibile l’abitato di Bertone); passata un’edicola votiva in pietra occorre fare attenzione a non mancare un bivio (1345 m circa)(1.55 dal bivio Alfeo/Carmo, 3.00 complessivi): non si deve infatti prosegure in discesa sul sentiero più largo (segnavia: due triangoli gialli pieni) ma prendere un sentierino che stacca a sinistra in salita (segnavia: bianco-rosso e tre cerchi gialli pieni); da qui si arriva in 15 minuti ai piedi dell’ultima, formidabile rampa erbosa che difende la vetta dell’Alfeo (1420 m circa, paline: vetta data a 0.40).
Si risale la ripidissima china erbosa (foto 10) su facile sentiero, ma faticoso, e si giunge finalmente alla vetta del monte Alfeo (1650 m), sormontato da statua votiva (foto 11)(2.40 dal bivio Alfeo/Carmo, 3.45 complessive).
La vetta è panoramicissima: a nord il Lesima, verso occidente la dorsale Cosola-Antola; verso sud la val Trebbia, e poi ancora a giro di bussola l’Aiona ed il Penna, il Maggiorasca ed il Buio. In altre giornate immagino la vista sia grandiosa.
Ritorno:
Per lo stesso percorso dell’andata; contate di faticare anche a ritorno, perché ci sono numerosi tratti in salita.
Percorso abbastanza faticoso ma molto interessante, che si sviluppa quasi completamente sul crinale.
La cartina del Parco dell’Antola purtroppo taglia fuori l’Alfeo, e quindi manca l’ultima parte del percorso; e l’altra (1:100000) non è ovviamente granchè dettagliata. Ma l’itinerario è tutto ben tracciato e ben segnato, e quindi l’orientamento risulta abbastanza agevole.
Per chi sale sul Carmo, una nota: dalla vetta del Carmo, anziché tornare indietro verso le Capanne di Carrega a riprendere il sentiero per l’Alfeo, è anche possibile andare a innestarsi direttamente sul sentiero n.119: dalla vetta si dovrebbe scendere dal versante opposto a quello di salita (grosso modo, nord), quindi tornare indietro lungo il versante orientale (segnavia bianco-rosso, sentiero 101), dove si incontrerà la deviazione (c’è una palina in legno) e l’attacco del sentiero 119. Noi non lo abbiamo fatto, ma in una precedente escursione ho visto la palina in questione.
5. Il monte Alfeo (sullo sfondo) e il monte Busasca (in primo piano) col crinale di salita, come appaiono dalla vetta del Carmo
9. Il versante occidentale dell'Alfeo (con il crinale di salita) visto dal colletto a nord del monte Busasca
11. Sulla vetta dell'Alfeo: dietro la statua della Vergine col Bambino spunta l'inconfondibile Lesima