Navigo da cellulare

Menu di Anfablopir.com

-Archivio di tutte le gite (Home Page)
-L'Homo Appenninicus
-Libri e Cartine (in visualizzazione normale)
-In English


La prima ascensione sul Monviso

Leggi qui l'avvincente racconto della conquista del Monviso da parte di William Matthews, che per primo salì sul Monviso il 30 agosto 1861.

Altri itinerari


- stesso punto di partenza:

apri foto: Forciolline (Laghi e Vallone)
apri foto: Malta (Punta)
apri foto: Vallanta (Rifugio)

- stessa zona:

apri foto: Sea Bianca
apri foto: Losetta
apri foto: Meidassa (Monte) e Buco di Viso
apri foto: Monviso
apri foto: Alpetto e Sella (Rifugio)
apri foto: Sella (Rifugio)
apri foto: Rocca del Nigro
apri foto: Viso Mozzo

- stessa provincia:

elenco gite in provincia di Cuneo

gite in provincia di Cuneo (87)


valle Po (8)

- Alpetto (Rifugio) e Q.Sella (Rifugio) (da Oncino, Valle Po)
- Frioland (da Brich)
- Giacoletti (Rifugio) (da Pian del Re, Valle Po)
- Meidassa e Buco di Viso (da Pian del Re, Valle Po)
- Monviso (da Pian del Re, Valle Po)( in English)
- Sea Bianca (Cima della) (da Pian della Regina, Valle Po)
- Sella (Rifugio) (da Pian del Re, Valle Po)
- Viso Mozzo (da Pian del Re, Valle Po)

val Varaita (16)

- Bellino (da S.Anna di Bellino, Valle Varaita) ( in English)
- Dante (Punta) (da Castello di Pontechianale, Valle Varaita)
- Fiutrusa (Punta di) (da S.Anna di Bellino, Valle Varaita)
- Forciolline (Laghi delle) (da Castello di Pontechianale,Valle Varaita)
- Col Longet e Cima di Pienasea (da Chianale, Valle Varaita)
- Losetta (da Chianale / strada per il Colle dell'Agnello, Valle Varaita)
- Malta (Punta) (da Castello di Pontechianale,Valle Varaita)
- Marchisa (Rocca La) (da S.Anna di Bellino, valle Varaita) ( in English)
- Mongioia (da S.Anna di Bellino, Valle Varaita)
- Nigro (Rocca del) (da Chianale, Valle Varaita)
- Pan di Zucchero (dal Colle dell'Agnello, Valle Varaita)
- Pelvo d'Elva (dal Colle della Bicocca, Valle Varaita)
- Pietralunga (da S.Anna di Bellino, Valle Varaita)
- Rasciassa (Punta) (da Colletto di Sopra / Calchesio, Valle Varaita)
- Sagneres (Pic delle) e Rocca La Marchisa (da Ponte Pelvo, Valle Varaita)
- Vallanta (Rifugio) (da Castello di Pontechianale, Valle Varaita)

valle Maira (8)

- Becco Grande (dal Lago Resile, Valle Maira)
- Cervet (da Chiappera, Valle Maira)
- Chersogno (dalle Grange Chiotti, Valle Maira)
- Frema (Tete de la) (da Chiappera, Valle Maira)
- Maniglia (da Chiappera, Valle Maira)( in English)
- Marchisa (Rocca La) (da Madonna delle Grazie, Valle Maira)
- Meja (Rocca la) (dal colle del Preit, valle Maira)
- Sautron (da Chiappera, Valle Maira)

valle Grana (1)

- Tibert (dal Santuario di S.Magno,Valle Grana)

valle Stura (18)

- Testa dell'Autaret e Cima di Collalunga (da S.Bernolfo, Valle Stura)
- Aver (dal Vallone del Rio Freddo)
- Barbacana (Passo di) e Laghi del Corborant (da S.Bernolfo, Valle Stura)
- Bersaio (da Sambuco, Valle Stura)
- Corborant (Cima del) (da S.Bernolfo, Valle Stura)
- Enciastraia (da Grange di Argentera, Valle Stura)
- Ischiator (Becco Alto d') (da Besmorello fraz. di Bagni di Vinadio, Valle Stura)
- Lago di Laris (da Prati del Vallone / Pontebernardo, Valle Stura)
- Laroussa (Passo) e Monte Saletta (da S.Bernolfo, Valle Stura)
- Rognosa della Guercia (Testa) (da Callieri, Valle Stura)
- Migliorero (Rifugio) e Rostagno (Passo di) (da Besmorello fraz. di Bagni di Vinadio, Valle Stura)
- Nebius (da Neraissa Superiore, Valle Stura)
- Nebius (da Sambuco, Valle Stura)
- Oserot (da Bersezio, Valle Stura)
- S.Anna di Vinadio e Laghi di Lausfer (Anello) (da S.Anna di Vinadio,Valle Stura)
- S.Bernolfo (Rocca) (da S.Bernolfo, Valle Stura)
- Tenibres (da Pian della Regina / Pietraporzio,Valle Stura) ( in English)
- Ubac (Testa dell') (da Prati del Vallone / Pontebernardo, Valle Stura) ( in English)

valle Gessi (14)

- Il Baus (da Terme di Valdieri, Valle Gessi)
- Bresses (Testa Sud) (da Terme di Valdieri, Valle Gessi)
- Chiapous (Colle e Cima) (dal Lago della Rovina, Valle Gessi)
- Colle e Cima Ovest di Finestra (da S.Giacomo di Entracque, Valle Gessi)
- Fremamorta (Laghi di) (anello da Terme di Valdieri, Valle Gessi)
- Ghiliè (Passo) / Brocan (Passo) / Rifugio Remondino (dal Piano della casa del Re, anello)(Valle Gessi)
- Malinvern (da Terme di Valdieri, Valle Gessi)
- Matto (da S.Anna di Valdieri, Valle Gessi)
- Mercantour (da Terme di Valdieri, Valle Gessi)
- Moncalieri (Bivacco) (da S.Giacomo di Entracque, Valle Gessi)
- Paganini (Cima) (da Terme di Valdieri, Valle Gessi)
- Pagarì (Rifugio) (da S.Giacomo di Entracque, Valle Gessi)
- Questa (Rifugio) e Laghi di Valscura (Anello) (da Terme di Valdieri, Valle Gessi)
- Laghi di Valrossa e Colle Est della Paur (da Terme di Valdieri, Valle Gessi)

valle Vermenagna (2)

- Abisso (Rocca dell') dal Colle di Tenda
- Cima della Fascia (da Limone, Val Vermenagna)

valle Colla (1)

- Bric Costa Rossa (dal Buscajè, Valle Colla)

valle Pesio (5)

- Besimauda (o Bisalta) (da Pradeboni, Valle Pesio)
- Cima Cars (da Villaggio Ardua, Valle Pesio)
- Testa del Duca (dal Pian delle Gorre, Valle Pesio)
- Castello delle Aquile (dal Pian delle Gorre, Valle Pesio)
- Marguareis (dal Pian delle Gorre, valle Pesio)

valle Ellero (2)

- Mongioie (anello da Pian Marchisio, Valle Ellero)
- Cima Pian Ballaur e Saline (anello da Pian Marchisio, Valle Ellero)

valle Maudagna (2)

- Brignola e Seirasso (anello dalla Balma, Val Maudagna)
- Mondolè e Seirasso (anello dalla Balma, Val Maudagna)

valle Corsaglia (2)

- Cima Ferrarine (anello dal ponte oltre la Stalla Rossa, Val Corsaglia)
- Punta del Zucco (dal Ponte oltre la Stalla Rossa)

valle Tanaro (8)

- Anello di Carnino (da Carnino Sup., Valle Tanaro)
- Antoroto (da Valdinferno, Valle Tanaro)
- Bertrand (da Upega, Valle Tanaro)
- Marguareis (da Carnino, Valle Tanaro)
- Bric Mindino (da Colla Casotto, valle Tanaro)
- Mongioie (da Viozene, Valle Tanaro)
- Pizzo d'Ormea (da Chionea, Valle Tanaro)
- Saline (Cima delle) (da Carnino, Valle Tanaro)

Guide e cartine


Monte Viso

In cima -

IGC n.106

IGC n.6 Mo

Feedback

lascia un tuo commento!

Lascia il tuo commento



Due parole su..

- scopo e oggetto del sito
- la scala delle difficoltà
- tempi, altimetria, dislivelli
- copyright e feedback
Vai alla pagina

Anfablopir.com



Oggetto e mission del sito

Le pagine dell'Homo Appenninicus sono un sottosito di Anfablopir.com.
Queste pagine sono dedicate alla montagna, e descrivono itinerari nell'area che va dalle Alpi Apuane fino al Monviso (o poco più a nord).
Si tratta di itinerari escursionistici sulle Alpi Apuane, sull'Appennino Ligure, e sulle Alpi Liguri, Marittime e Cozie.

Lo scopo di queste pagine è duplice:
1) ricordare, specie nelle piovose (o nevose) sere invernali, le belle giornate estive trascorse in montagna; e
2) rimettere in circolo materiale ed esperienze a disposizione di chi progetta di fare le cose che io ho già fatto. Per organizzare le mie escursioni ho usato talvolta informazioni prese in rete, mi sembra giusto contraccambiare come posso.

Tutte le gite descritte sono state da me realmente effettuate.
Ho cercato di essere accurato, ma la descrizione degli itinerari, i tempi di percorso e la valutazione delle difficoltà non sono da prendere per oro colato: a parte possibili errori, sono comunque riferite alle condizioni del terreno e atmosferiche di quel particolare momento, e in ogni caso soggettive. Senza contare che le prime gite descritte su questo sito risalgono ormai al 2004, e nel corso degli anni (anche pochi anni!) i sentieri possono cambiare.
Inutile dirlo, quindi, ma l'uso da parte vostra di quello che ho scritto è, mi spiace, a vostro rischio e pericolo!
Le descrizioni degli itinerari che trovate in questo sito non fanno venir meno la necessità di effettuare le escursioni muniti di cartine e di pubblicazioni ufficiali.
Per ogni itinerario descritto trovate i libri e le cartine che io ho usato, mentre per la lista generale di tutte le cartine e guide in mio possesso vi rimando alla pagina dei libri e delle cartine.

Scala delle difficoltà

Per il grado di difficoltà ho usato la classificazione in uso (per l'escursionismo: T, E, EE - per l'alpinismo: F, PD, etc).
Sinteticamente:
T = turistico; percorso su sterrati, mulattiere, comodi sentieri
E = escursionistico; itinerario su sentieri, tracce di passaggio, nevai residui, passaggi su tratti rocciosi brevi facili e non esposti. Consigliata carta topografica e mezzi tecnici di orientamento
EE = escursionisti esperti; itinerario su sentieri scoscesi, terreno impervio, nevai, passaggi su roccia tecnicamente non impegnativi. Necessaria carta topografica e mezzi tecnici di orientamento.
EEA= escursionisti esperti con attrezzatura alpinistica per il superamento di passaggi attrezzati, di vie ferrate. Nessuna ferrata è descritta sul sito.
F=facile; siamo al primo livello di classificazione dell'alpinisimo; questa è una valutazione che considera la salita nel suo complesso e non in base al singolo passaggio tecnico o al più difficile.
Tutte le escursioni di questo sito arrivano al massimo a F (fa eccezione il Monviso). Talvolta nelle mie valutazioni ho inserito dei gradi intermedi (es. "E / EE" oppure "EE / F") per dire che l'itinerario è tra l'escursionismo e l'escursionismo avanzato, oppure tra questo e l'alpinismo facile.
Molto spesso le le mie valutazioni coincidono con quelle ufficiali, che sono sempre riportate; da bravo homo appenninicus nelle descrizioni ho cercato di dettagliare al massimo le informazioni al riguardo. Dove mi è sembrato significativo ho cercato di riportare tutte le valutazioni disponibili.

Tempi, altimetria, dislivelli, e altro

I tempi di percorrenza, salvo diversamente indicato, si riferiscono al percorso di andata (tipicamente: parcheggio-vetta). A volte è riportato anche il ritorno o il tempo complessivo, specie in caso di giri ad anello. Le soste sono sempre escluse.
Ho indicato sempre i miei tempi di percorso, e ove disponibili anche quelli indicati dalle guide o dalle segnalazioni sul posto.
I tempi intermedi riportati sono sempre quelli che io ho registrato al mio passo, che generalmente in salita è un po' più rapido di quello "ufficiale".
Le altimetrie fornite sono quelle ufficiali. Se però trovate la parola "circa" (esempio: 2653 m circa), vuol dire che mi sono basato sul mio altimetro e quindi il dato è da considerare soltanto come indicazione di massima.
Salvo diversamente indicato, le gite sono state effettuate col bel tempo e nella stagione "adatta". Per ogni escursione è comunque indicato mese ed anno di salita.
I dislivelli indicati considerano il punto di partenza e il punto più alto toccato, senza tener conto di eventuali perdite di quota intermedie.

Copyright e feedback

Il materiale su queste pagine, testi e foto, è tutto "farina del mio sacco" ed è liberamente utilizzabile per scopi personali e non di lucro, ma sempre citando la fonte (anfablopir.com). Per ogni altro uso contattemi prima.
I feedback sono una cosa che incoraggiano molto il mantenimento e l'aggiornamento di un sito, pertanto vi prego di scrivermi se vi va, e se potete anche mettere un link al mio sito sulle pagine del vostro mi farà molto piacere. Grazie!
Gli aggiornamenti del sito avvengono man mano che faccio nuove escursioni, quindi tornate a vedere in "Archivio Gite" se la lista si è allungata!



Punta Dante (3166 m)

Da Castello, Pontechianale
valle Varaita, provincia di Cuneo

In breve

Difficoltà: EE / F
Punto di partenza: Castello, fraz di Pontechianale
Dislivello: 1558 m
Tempi:
Miei: 5.45 (3.15 da Castello al Passo San Chiaffredo, 2.30 dal passo alla vetta, per le vicissitudini raccontate nel commento) + 4.00 al ritorno.
Ufficiali: per la guida "CAI/TCI" 4.45 (3.30 + 1.15), per "In Cima" 5.00 (3.30 + 1.30).
Data escursione: agosto 2007


Accesso in auto

Da Cuneo o Torino raggiungere Costigliole Saluzzo, quindi imboccare la strada per la Val Varaita.
Arrivati a Casteldelfino, tralasciato il bivio sulla sinistra per S.Anna di Bellino, si prosegue per qualche chilometro verso Pontechianale. Poco prima di giungere alla frazione Castello (1608 m), si lascia l'auto, nell'ampio spiazzo ai bordi della strada, poco prima del tornante che precede l'abitato.


Itinerario

Il sentiero ha inizio dalla frazione Castello, proprio dall'altra parte della strada rispetto ad una bella fontana di montagna, ove si incontrano varie paline in legno.
Attraversate le poche case del borgo, salendo oltre l'abitato la strada diventa una comoda e ampia mulattiera (segni bianco-rossi), che inizia a risalire il Vallone di Vallanta.
Superate varie grange, poco oltre si raggiunge (0.50, paline) una diramazione a destra per il bivacco Bertoglio ed il Passo San Chiaffredo, che si prende, lasciando il sentiero principale che prosegue per il Rifugio Vallanta (leggi qui l'escursione) e per il Bivacco Berardo ed il Vallone e i Laghi delle Forciolline (leggi qui l'escursione).
Il sentiero (U 10, e segnavia bianco-rosso GTA), attraversato il rio su un ponticello, ci porta sull'altro versante del vallone, ed inizia a risalirlo con percorso in costante salita, ma non troppo ripido, in mezzo ad un bel bosco di pini cembri, particolarmente belli con la luce del pomeriggio.
Si arriva ad una bellissima radura al fondo del vallone delle Giargiatte, e poi ad una seconda radura (paline: Pion Meyer, 2126 m)(1.25), ove si trascura una deviazione a destra che scende al Bagnour.
Si prosegue in salita, raggiungendo una ampia conca detritica che si percorre integralmente, con un sentiero su pietrame ben tracciato e segnalato, in direzione di una stretta gola che si risale fino ad un colletto (2.45)(foto 1).
Subito oltre il colletto si apre un vasto pianoro con il lago Bertin (2701 m)(2.50). Prima del lago, sulla sinistra, una traccia evidente conduce al vicino Bivacco Bertoglio (2760 m), visibile in alto.
Questo pianoro è letteralmente disseminato di centinaia di ometti di pietre (foto 3): lo spettcolo è suggestivo, queste pietre messe in verticale hanno evidentemente funzione diversa da quella di indicare la via: votiva, propiziatoria, chissà…? .
Dal pianoro è immediatamente visibile, sulla sinistra, Punta Dante (foto 2), con il canalone ripidissimo che scende dal Passo Fiorio-Ratti; la salita, o meglio la discesa da questo canalone (F+) è sconsigliata dalla guida "CAI/TCI" per il pericolo di caduta pietre, ma non da "In Cima" (vedi commento), ed è normalmente praticata (numerose relazioni su internet).
Si oltrepassa un secondo lago e quindi con percorso quasi pianeggiante si arriva al Lago Lungo (2743 m) e, poco oltre, al Passo di San Chiaffredo (2764 m)(3.15).
A destra stacca (segnavia su pietra) una traccia (U8) che sale verso Punta Malta (leggi qui l'escursione) ed il vallone dei Duc; diritto il sentiero prosegue nel giro del Viso toccando in breve il vicino Passo Gallarino (0.15), e poi il Rifugio Quintino Sella; noi invece dobbiamo andare a sinistra.
Volgendo lo sguardo a sinistra vedete infatti un ampio vallone detritico: sulla sinistra di questo vallone si trova Punta Dante (ora non visibile) e la Cima di Costarossa, mentre a destra, isolata, quasi di fronte a voi, si erge Punta Trento. In fondo il vallone è chiuso da una cresta frastagliata.
Da qui in avanti, salvo l'ultimo tratto del percorso dal Passo Fiorio-Ratti alla vetta, la navigazione è totalmente a vista. Ci sono rari ometti, e tracce che apparentemente sembrano portare sulla buona strada assai presto si perdono invece nel nulla. Tutte le vie da noi seguite, sia a salire che a scendere, ci sono apparse non frequentate. Attenzione quindi, la salita è abbastanza avventurosa!
Dal Passo S.Chiaffredo ci si avvia allora a sinistra nel vallone detritico. Conviene tenersi da subito sulla sinistra, cioè a ridosso del versante di Punta Dante e della Cima di Costarossa, e puntare al primo canalino che risulta percorribile (nella foto 4, è segnato in rosso: per noi è stato il percorso di discesa; siamo invece saliti molto più avanti, arrampicando per "facili roccette": sempre nella foto 4, la nostra via di salita è segnata in giallo).
Va detto che visto dal basso questo canalino non sembra molto invitante, tanto che all'andata non lo abbiamo preso neppure in considerazione come possibile via: è molto molto ripido e franoso, ma vi fa sbucare, senza che dobbiate superare salti rocciosi, sull'ampia conca detritica sottostante le punte Dante e Michelis.
In cima a questo canalino, che vi fa emergere piuttosto al centro di questa conca detritica, c'è anche un evidente ometto, utile perché se siete saliti per altro canalino più avanti o per roccette, potete ritrovare questo punto abbastanza facilmente, camminando sul bordo della conca.
Da questo punto dovreste avere davanti a voi lo scenario che si vede nella foto 5: sulla sinistra, appare un'evidente via di salita, ovvero un ripido canalino detritico (nella foto, segnato in giallo); sulla destra c'è però un altro percorso, assai meno facile da individuare ma meno impegnativo (nella foto 5, l'attacco è segnato in rosso. Vedi anche la foto 6, presa da più in alto, dove il percorso è più evidente).
Entrambi i percorsi portano al passo Fiorio-Ratti (2986 m).
A salire noi abbiamo rimontato il canalino a sinistra (nella foto 5, segnato in giallo), anche perché sembrava l'unica via possibile e prometteva di condurci al passo. Il canalino però è talmente ripido e franoso che siamo stati obbligati a risalire tenendoci alle rocce sulla sinistra, e una volta al colletto, ci siamo ritrovati non al passo Fiorio-Ratti ma su una aerea cresta ad una trentina di metri da esso; lo abbiamo raggiunto con qualche patema contornando uno spuntone sul versante di salita (la cresta è quella che dal passo porta alla Cima di Costarossa: F+).
Il percorso sulla destra (nelle foto 5 e 6, segnato in rosso) risale invece detriti mobili su terreno ripido e assai franoso ma porta senza eccessivi patemi direttamente al Passo. Noi lo abbiamo percorso in discesa, e secondo me è decisamente preferibile all'altro anche in salita.
Dal Passo Fiorio-Ratti (indicazione del passo su un masso, in vernice gialla) il percorso è ottimamente segnalato con tacche gialle fino al colletto Dante, che è proprio sotto la punta.
La prima parte della salita dal passo obbliga ad arrampicare su roccette. C'è un unico punto impegnativo: un salto di circa tre-quattro metri ben appigliato ma quasi verticale (c'è anche una corda metallica)(foto 7).
Dopo, la salita si fa più facile, su detriti (qualcuno mobile) e sfasciumi, sempre seguendo le tacche gialle, e in breve (0.30 dal passo) si arriva a...
....beh si resta senza fiato (foto 8), perché al Colletto Dante (è qui che si arriva) appare d'improvviso il Monviso (lato sud), con il versante di salita della normale così vicino che potreste essere più vicini solo …essendoci sopra!
Dal Colletto si svolta a sinistra e per detriti in 0.15 si arriva facilmente in vetta a Punta Dante.
I segni gialli dal Colletto Dante scendono invece sull'altro versante, ai Laghi delle Forciolline (vedi commento), il cui lago superiore è parzialmente visibile dalla cima (foto 9).
Dalla cima non abbiamo avuto occhi altro che per il Monviso; quindi, anche se non ci fossero state le nuvole che c'erano, non credo avrei fatto molta attenzione al panorama (che pure dovrebbe essere assai vasto) di cui si gode da Punta Dante sugli altri versanti


Commento

L'escursione sarebbe di per sé già molto impegnativa per la lunghezza ed il dislivello; figuriamoci con i problemi di orientamento e l'assenza di tracce! Per noi è stato un vero Inferno: quindi un nome più azzeccato per questo monte Ubaldo Valbusa non lo poteva proprio trovare!
C'è da dire che noi siamo stati tratti in inganno dalla guida "CAI/TCI", secondo la quale il Colletto Dante apparentemente è raggiungibile da questo versante anche senza passare dal passo Fiorio-Ratti. Invece - per la nostra esperienza - non è così.
Ripeto quindi l'avvertenza: è un percorso che a noi è parso non battuto, nemmeno nelle vie da noi seguite ed evidenziate nelle foto. Non sono quindi necessariamente le migliori, ma noi francamente non ne abbiamo visto altre.
"In Cima" descrive un itinerario di salita che corrisponde in linea di massima a quello seguito da noi, ma non fa menzione di particolari difficoltà o di una scarsa frequentazione della via. Per la discesa dà come alternativa il ripido canalone che dal Passo Fiorio-Ratti scende diretto al Lago Bertin (foto 2 e foto 4).
Anche se non ho l'esperienza diretta per poterlo dire, probabilmente la salita alla Punta Dante dai Laghi delle Forciolline è meno problematica. Come orientamento, infatti, i segni gialli scendevano dal Colletto Dante verso i Laghi, e non vedo perché non dovrebbero segnare l'intero percorso, considerando che nella zona dei Laghi tutte le tracce sono ampiamente segnalate (e tutte in giallo). Come difficoltà, la parte del percorso visibile dalla vetta e dal colletto non sembrava troppo impegnativa, anche se è da verificare come sia la parte bassa, cioè l'attacco dai Laghi delle Forciolline (la guida "CAI/TCI" dà comunque l'intero percorso dai Laghi al Colletto "EE").
Su internet si trovano anche brevissime recensioni di un giro ad anello che da Castello sale alla Gola delle Forciolline, raggiunge i Laghi delle Forciolline, e da qui sale a Punta Dante; la discesa avviene poi dal Passo Fiorio-Ratti, e per il ripido canalone che porta direttamente al Lago Bertin e quindi di nuovo a Castello. Beh, un'idea per la prossima volta!
Un punto a favore della salita a Punta Dante dal versante Giargiatte anziché da quello delle Forciolline è l'effetto sorpresa: d'improvviso vi appare il Monviso, maestoso e terribilmente vicino, ed è una grossa emozione, che ripaga di tanti sforzi. Salendo dalle Forciolline, invece, il Monviso lo avete lì praticamente per tutto il percorso, e certo fa un effetto diverso.


Attenzione!

La descrizione di questo itinerario risale ormai a parecchi anni fa e non verrà più aggiornata. Nel frattempo, però, i luoghi, le vie di accesso ed i sentieri potrebbero essere cambiati.
Anfablopir.com non si assume comunque alcuna responsabilità per l'esattezza delle informazioni riportate su questa pagina.
Chiunque ne fa uso, lo fa ovviamente a proprio rischio e pericolo.


Cartina


Cartina schematica della zona del Monviso

Cartina schematica della zona del Monviso

Galleria

foto n.1

Dal Colletto, poco sotto il Lago Bertin, il percorso di salita lungo il Vallone delle Giargiatte

1. Dal Colletto, poco sotto il Lago Bertin, il percorso di salita lungo il Vallone delle Giargiatte

foto n.2

Punta Dante dal Lago Bertin

2. Punta Dante dal Lago Bertin

foto n.3

Presso il Lago Bertin: ometti votivi?

3. Presso il Lago Bertin: ometti votivi?

foto n.4

Percorsi di salita e discesa verso Punta Dante visti da Punta Malta. Nella foto ingrandita è evidenziato in rosso il canalino

4. Percorsi di salita e discesa verso Punta Dante visti da Punta Malta. Nella foto ingrandita è evidenziato in rosso il canalino "da seguire", in giallo invece il nostro percorso in salita

foto n.5

Nella conca sotto il Passo Fiorio-Ratti sotto Punta Dante. Nella foto ingrandita, il puntino rosso indica il punto d'attacco del percorso meno impegnativo (fatto da noi in discesa), in giallo è evidenziato invece il nostro percorso di salita

5. Nella conca sotto il Passo Fiorio-Ratti sotto Punta Dante. Nella foto ingrandita, il puntino rosso indica il punto d'attacco del percorso meno impegnativo (fatto da noi in discesa), in giallo è evidenziato invece il nostro percorso di salita

foto n.6

Nella conca sotto il Passo Fiorio-Ratti sotto Punta Dante. Si intuisce meglio (ed è evidenziato in rosso) il percorso che è possibile seguire per il Passo Fiorio-Ratti

6. Nella conca sotto il Passo Fiorio-Ratti sotto Punta Dante. Si intuisce meglio (ed è evidenziato in rosso) il percorso che è possibile seguire per il Passo Fiorio-Ratti

foto n.7

Verso Punta Dante, il passaggio su roccette più impegnativo, poco dopo il Passo Fiorio-Ratti

7. Verso Punta Dante, il passaggio su roccette più impegnativo, poco dopo il Passo Fiorio-Ratti

foto n.8

Da Punta Dante il versante sud del Monviso

8. Da Punta Dante il versante sud del Monviso

foto n.9

Il Lago Superiore delle Forciolline come appare dalla cima di Punta Dante

9. Il Lago Superiore delle Forciolline come appare dalla cima di Punta Dante

Gite dallo stesso punto di partenza:

Forciolline (Laghi e Vallone)
Malta (Punta)
Vallanta (Rifugio)

Gite nella stessa zona:

Sea Bianca (da Pian della Regina)
Losetta (da Grangia del Rio)
Meidassa (Monte) e Buco di Viso (da Pian del Re)
Monviso (da Pian del Re)
Alpetto e Sella (Rifugio) (da Oncino)
Sella (Rifugio) (da Pian del Re)
Rocca del Nigro (da Chianale)
Viso Mozzo (da Pian del Re)

Tutte le Gite di Anfablopir.com:

Vai all'Archivio di tutte le gite (Home Page)