Navigo da cellulare

Menu di Anfablopir.com

-Archivio di tutte le gite (Home Page)
-L'Homo Appenninicus
-Libri e Cartine (in visualizzazione normale)
-In English


Altri itinerari


- stesso punto di partenza:

apri foto: Punta del Zucco

- stessa zona:

apri foto: Pizzo d’Ormea

- stessa provincia:

elenco gite in provincia di Cuneo

gite in provincia di Cuneo (87)


valle Po (8)

- Alpetto (Rifugio) e Q.Sella (Rifugio) (da Oncino, Valle Po)
- Frioland (da Brich)
- Giacoletti (Rifugio) (da Pian del Re, Valle Po)
- Meidassa e Buco di Viso (da Pian del Re, Valle Po)
- Monviso (da Pian del Re, Valle Po)( in English)
- Sea Bianca (Cima della) (da Pian della Regina, Valle Po)
- Sella (Rifugio) (da Pian del Re, Valle Po)
- Viso Mozzo (da Pian del Re, Valle Po)

val Varaita (16)

- Bellino (da S.Anna di Bellino, Valle Varaita) ( in English)
- Dante (Punta) (da Castello di Pontechianale, Valle Varaita)
- Fiutrusa (Punta di) (da S.Anna di Bellino, Valle Varaita)
- Forciolline (Laghi delle) (da Castello di Pontechianale,Valle Varaita)
- Col Longet e Cima di Pienasea (da Chianale, Valle Varaita)
- Losetta (da Chianale / strada per il Colle dell'Agnello, Valle Varaita)
- Malta (Punta) (da Castello di Pontechianale,Valle Varaita)
- Marchisa (Rocca La) (da S.Anna di Bellino, valle Varaita) ( in English)
- Mongioia (da S.Anna di Bellino, Valle Varaita)
- Nigro (Rocca del) (da Chianale, Valle Varaita)
- Pan di Zucchero (dal Colle dell'Agnello, Valle Varaita)
- Pelvo d'Elva (dal Colle della Bicocca, Valle Varaita)
- Pietralunga (da S.Anna di Bellino, Valle Varaita)
- Rasciassa (Punta) (da Colletto di Sopra / Calchesio, Valle Varaita)
- Sagneres (Pic delle) e Rocca La Marchisa (da Ponte Pelvo, Valle Varaita)
- Vallanta (Rifugio) (da Castello di Pontechianale, Valle Varaita)

valle Maira (8)

- Becco Grande (dal Lago Resile, Valle Maira)
- Cervet (da Chiappera, Valle Maira)
- Chersogno (dalle Grange Chiotti, Valle Maira)
- Frema (Tete de la) (da Chiappera, Valle Maira)
- Maniglia (da Chiappera, Valle Maira)( in English)
- Marchisa (Rocca La) (da Madonna delle Grazie, Valle Maira)
- Meja (Rocca la) (dal colle del Preit, valle Maira)
- Sautron (da Chiappera, Valle Maira)

valle Grana (1)

- Tibert (dal Santuario di S.Magno,Valle Grana)

valle Stura (18)

- Testa dell'Autaret e Cima di Collalunga (da S.Bernolfo, Valle Stura)
- Aver (dal Vallone del Rio Freddo)
- Barbacana (Passo di) e Laghi del Corborant (da S.Bernolfo, Valle Stura)
- Bersaio (da Sambuco, Valle Stura)
- Corborant (Cima del) (da S.Bernolfo, Valle Stura)
- Enciastraia (da Grange di Argentera, Valle Stura)
- Ischiator (Becco Alto d') (da Besmorello fraz. di Bagni di Vinadio, Valle Stura)
- Lago di Laris (da Prati del Vallone / Pontebernardo, Valle Stura)
- Laroussa (Passo) e Monte Saletta (da S.Bernolfo, Valle Stura)
- Rognosa della Guercia (Testa) (da Callieri, Valle Stura)
- Migliorero (Rifugio) e Rostagno (Passo di) (da Besmorello fraz. di Bagni di Vinadio, Valle Stura)
- Nebius (da Neraissa Superiore, Valle Stura)
- Nebius (da Sambuco, Valle Stura)
- Oserot (da Bersezio, Valle Stura)
- S.Anna di Vinadio e Laghi di Lausfer (Anello) (da S.Anna di Vinadio,Valle Stura)
- S.Bernolfo (Rocca) (da S.Bernolfo, Valle Stura)
- Tenibres (da Pian della Regina / Pietraporzio,Valle Stura) ( in English)
- Ubac (Testa dell') (da Prati del Vallone / Pontebernardo, Valle Stura) ( in English)

valle Gessi (14)

- Il Baus (da Terme di Valdieri, Valle Gessi)
- Bresses (Testa Sud) (da Terme di Valdieri, Valle Gessi)
- Chiapous (Colle e Cima) (dal Lago della Rovina, Valle Gessi)
- Colle e Cima Ovest di Finestra (da S.Giacomo di Entracque, Valle Gessi)
- Fremamorta (Laghi di) (anello da Terme di Valdieri, Valle Gessi)
- Ghiliè (Passo) / Brocan (Passo) / Rifugio Remondino (dal Piano della casa del Re, anello)(Valle Gessi)
- Malinvern (da Terme di Valdieri, Valle Gessi)
- Matto (da S.Anna di Valdieri, Valle Gessi)
- Mercantour (da Terme di Valdieri, Valle Gessi)
- Moncalieri (Bivacco) (da S.Giacomo di Entracque, Valle Gessi)
- Paganini (Cima) (da Terme di Valdieri, Valle Gessi)
- Pagarì (Rifugio) (da S.Giacomo di Entracque, Valle Gessi)
- Questa (Rifugio) e Laghi di Valscura (Anello) (da Terme di Valdieri, Valle Gessi)
- Laghi di Valrossa e Colle Est della Paur (da Terme di Valdieri, Valle Gessi)

valle Vermenagna (2)

- Abisso (Rocca dell') dal Colle di Tenda
- Cima della Fascia (da Limone, Val Vermenagna)

valle Colla (1)

- Bric Costa Rossa (dal Buscajè, Valle Colla)

valle Pesio (5)

- Besimauda (o Bisalta) (da Pradeboni, Valle Pesio)
- Cima Cars (da Villaggio Ardua, Valle Pesio)
- Testa del Duca (dal Pian delle Gorre, Valle Pesio)
- Castello delle Aquile (dal Pian delle Gorre, Valle Pesio)
- Marguareis (dal Pian delle Gorre, valle Pesio)

valle Ellero (2)

- Mongioie (anello da Pian Marchisio, Valle Ellero)
- Cima Pian Ballaur e Saline (anello da Pian Marchisio, Valle Ellero)

valle Maudagna (2)

- Brignola e Seirasso (anello dalla Balma, Val Maudagna)
- Mondolè e Seirasso (anello dalla Balma, Val Maudagna)

valle Corsaglia (2)

- Cima Ferrarine (anello dal ponte oltre la Stalla Rossa, Val Corsaglia)
- Punta del Zucco (dal Ponte oltre la Stalla Rossa)

valle Tanaro (8)

- Anello di Carnino (da Carnino Sup., Valle Tanaro)
- Antoroto (da Valdinferno, Valle Tanaro)
- Bertrand (da Upega, Valle Tanaro)
- Marguareis (da Carnino, Valle Tanaro)
- Bric Mindino (da Colla Casotto, valle Tanaro)
- Mongioie (da Viozene, Valle Tanaro)
- Pizzo d'Ormea (da Chionea, Valle Tanaro)
- Saline (Cima delle) (da Carnino, Valle Tanaro)

Guide e cartine


IGC n.15 A

Alpi Ligur

In cima -

IGC n.8 Al

Feedback

lascia un tuo commento!

Lascia il tuo commento



Due parole su..

- scopo e oggetto del sito
- la scala delle difficoltà
- tempi, altimetria, dislivelli
- copyright e feedback
Vai alla pagina

Anfablopir.com



Oggetto e mission del sito

Le pagine dell'Homo Appenninicus sono un sottosito di Anfablopir.com.
Queste pagine sono dedicate alla montagna, e descrivono itinerari nell'area che va dalle Alpi Apuane fino al Monviso (o poco più a nord).
Si tratta di itinerari escursionistici sulle Alpi Apuane, sull'Appennino Ligure, e sulle Alpi Liguri, Marittime e Cozie.

Lo scopo di queste pagine è duplice:
1) ricordare, specie nelle piovose (o nevose) sere invernali, le belle giornate estive trascorse in montagna; e
2) rimettere in circolo materiale ed esperienze a disposizione di chi progetta di fare le cose che io ho già fatto. Per organizzare le mie escursioni ho usato talvolta informazioni prese in rete, mi sembra giusto contraccambiare come posso.

Tutte le gite descritte sono state da me realmente effettuate.
Ho cercato di essere accurato, ma la descrizione degli itinerari, i tempi di percorso e la valutazione delle difficoltà non sono da prendere per oro colato: a parte possibili errori, sono comunque riferite alle condizioni del terreno e atmosferiche di quel particolare momento, e in ogni caso soggettive. Senza contare che le prime gite descritte su questo sito risalgono ormai al 2004, e nel corso degli anni (anche pochi anni!) i sentieri possono cambiare.
Inutile dirlo, quindi, ma l'uso da parte vostra di quello che ho scritto è, mi spiace, a vostro rischio e pericolo!
Le descrizioni degli itinerari che trovate in questo sito non fanno venir meno la necessità di effettuare le escursioni muniti di cartine e di pubblicazioni ufficiali.
Per ogni itinerario descritto trovate i libri e le cartine che io ho usato, mentre per la lista generale di tutte le cartine e guide in mio possesso vi rimando alla pagina dei libri e delle cartine.

Scala delle difficoltà

Per il grado di difficoltà ho usato la classificazione in uso (per l'escursionismo: T, E, EE - per l'alpinismo: F, PD, etc).
Sinteticamente:
T = turistico; percorso su sterrati, mulattiere, comodi sentieri
E = escursionistico; itinerario su sentieri, tracce di passaggio, nevai residui, passaggi su tratti rocciosi brevi facili e non esposti. Consigliata carta topografica e mezzi tecnici di orientamento
EE = escursionisti esperti; itinerario su sentieri scoscesi, terreno impervio, nevai, passaggi su roccia tecnicamente non impegnativi. Necessaria carta topografica e mezzi tecnici di orientamento.
EEA= escursionisti esperti con attrezzatura alpinistica per il superamento di passaggi attrezzati, di vie ferrate. Nessuna ferrata è descritta sul sito.
F=facile; siamo al primo livello di classificazione dell'alpinisimo; questa è una valutazione che considera la salita nel suo complesso e non in base al singolo passaggio tecnico o al più difficile.
Tutte le escursioni di questo sito arrivano al massimo a F (fa eccezione il Monviso). Talvolta nelle mie valutazioni ho inserito dei gradi intermedi (es. "E / EE" oppure "EE / F") per dire che l'itinerario è tra l'escursionismo e l'escursionismo avanzato, oppure tra questo e l'alpinismo facile.
Molto spesso le le mie valutazioni coincidono con quelle ufficiali, che sono sempre riportate; da bravo homo appenninicus nelle descrizioni ho cercato di dettagliare al massimo le informazioni al riguardo. Dove mi è sembrato significativo ho cercato di riportare tutte le valutazioni disponibili.

Tempi, altimetria, dislivelli, e altro

I tempi di percorrenza, salvo diversamente indicato, si riferiscono al percorso di andata (tipicamente: parcheggio-vetta). A volte è riportato anche il ritorno o il tempo complessivo, specie in caso di giri ad anello. Le soste sono sempre escluse.
Ho indicato sempre i miei tempi di percorso, e ove disponibili anche quelli indicati dalle guide o dalle segnalazioni sul posto.
I tempi intermedi riportati sono sempre quelli che io ho registrato al mio passo, che generalmente in salita è un po' più rapido di quello "ufficiale".
Le altimetrie fornite sono quelle ufficiali. Se però trovate la parola "circa" (esempio: 2653 m circa), vuol dire che mi sono basato sul mio altimetro e quindi il dato è da considerare soltanto come indicazione di massima.
Salvo diversamente indicato, le gite sono state effettuate col bel tempo e nella stagione "adatta". Per ogni escursione è comunque indicato mese ed anno di salita.
I dislivelli indicati considerano il punto di partenza e il punto più alto toccato, senza tener conto di eventuali perdite di quota intermedie.

Copyright e feedback

Il materiale su queste pagine, testi e foto, è tutto "farina del mio sacco" ed è liberamente utilizzabile per scopi personali e non di lucro, ma sempre citando la fonte (anfablopir.com). Per ogni altro uso contattemi prima.
I feedback sono una cosa che incoraggiano molto il mantenimento e l'aggiornamento di un sito, pertanto vi prego di scrivermi se vi va, e se potete anche mettere un link al mio sito sulle pagine del vostro mi farà molto piacere. Grazie!
Gli aggiornamenti del sito avvengono man mano che faccio nuove escursioni, quindi tornate a vedere in "Archivio Gite" se la lista si è allungata!



Cima Ferrarine (2241 m)

anello dalla Val Corsaglia: La Colletta - Cima Ferrarine - pendici Cima Ruscarina - Colla del Pizzo - Sella Revelli
valle Corsaglia, provincia di Cuneo

In breve

Difficoltà: E / EE
Punto di partenza: ponte oltre la Stalla Rossa
Dislivello: 1162 m oltre a vari saliscendi
Tempi:
Miei: 3.45 dal ponte oltre la Stalla Rossa alla vetta di Cima Ferrarine, e 3.20 per chiudere l'anello via Colla del Pizzo
Ufficiali: per "In Cima" 3.20 dal ponte alla vetta
Data escursione: giugno 2008


Premessa

La Cima Ferrarine è una bella montagna delle Alpi Liguri che si trova sulla costiera del Pizzo d'Ormea.

Accesso in auto

Da Ceva o Mondovì si raggiunge S.Michele Mondovì, quindi Torre Mondovì e l'imbocco della Valle Corsaglia; oppure da Mondovì si seguono le indicazioni per Villanova e le località sciistiche, raggiungendo Frabosa Soprana e da qui si scende in val Corsaglia. In un modo o nell'altro, si risale la val Corsaglia oltre Corsaglia e Bossea; ad un tornante in località Scarrone, fraz. Fontana (885 m) si lascia l'asfalto per una strada sterrata che stacca a sinistra, costeggiando il torrente Corsaglia. Passato dapprima il guado (1,7 km) e la caratteristica Stalla Rossa (2,7 km), si arriva (3,1 km) ad un ponte sul Corsaglia nei cui pressi occorre lasciare l'auto (1079 m).
Questo è lo stesso punto di partenza per l’escursione alla Punta del Zucco (leggi qui l’escursione)


Itinerario

Si attraversa il ponte, sulla sinistra, e portatisi sulla sponda destra (orografica) del Corsaglia si oltrepassa la casa del guardiapesca seguendo un sentiero segnato in rosso (o arancione).
Per un breve tratto si risale la valle con percorso abbastanza tortuoso (ma soccorrono i segni); poi il sentiero piega decisamente a sinistra, salendo ripido nel bosco; si raggiunge quindi una zona mista di radura e bosco ove la pendenza è minore e l'orientamente in brevi tratti più incerto.
Ben presto si sbuca in una conca erbosa più ampia, che prelude al valloncello del Rio della Colletta, dove - ormai allo scoperto - numerose tracce solcano i pendii erbosi fino ad un colletto (1.25)(1585 m)(foto 1).
Si raggiunge in breve (1.35) una fontana / abbeveratoio (1620 m) e, salendo ancora, La Colletta (1.45)(1702 m), un panoramico valico che si apre con un dirupo di 200 m sul versante est (Borrello) e che offre belle viste sul monte Baussetti e la cima Ciuaiera (foto 2).
Arrivati a La Colletta la direzione è evidentemente obbligata, occorrendo adesso risalire il pendio alla nostra destra. Noi però abbiamo avuto grossi problemi di orientamento: non trovando il segno, abbiamo iniziato a risalire la china immergendoci nella boscaglia, ma essendo l'ipotetica traccia totalmente invasa dai rododendri, ci siamo progressivamente spostati ai margini della vegetazione fin sull'orlo del precipizio (letteralmente!), dove abbiamo ritrovato una traccia (non segnata).
La traccia va seguita con cautela; noi l'abbiamo abbandonata però in un punto troppo esposto, per tenerci più all'interno (abbiamo però dovuto arrampicarci, per un brevissimo tratto, su facili roccette)(foto 3).
Dopo un ultimo tratto più facile (foto 4) si arriva finalmente ad un pianoro erboso (2.35)(1890 m). Qui abbiamo ritrovato, su un'esile traccia che veniva dalla destra, il bollo rosso del nostro segnavia; è quindi da lì, apparentemente, che sale il sentiero giusto; ed effettivamente mi è stato confermato da una escursionista che un sentiero esiste e va quindi cercato in modo più attento di quanto non abbiamo fatto noi. Comunque, almeno all'epoca del nostro passaggio, guardata dall'alto anche le traccia apparentemente giusta sembra perdersi subito nei rododendri e nella boscaglia!
Dal pianoro erboso si ha davanti, proprio diritta davanti a noi, in direzione sud/sud-ovest, Cima Ferrarine. Sulla nostra destra Cima della Verrera (1990 m), che si può raggiungere direttamente se si vuole percorrere da qui in vetta l'intero percorso di crinale. Noi, dato che ancora una volta i segni si perdono, abbiamo invece seguito una delle numerose tracce e puntato diretti ad una recente costruzione (uso pastori) forse denominata Celle degli Stanti, a quota 1935 m (3.00), sempre in direzione sud/sud-ovest.
Ora, dalla costruzione si tratta di raggiungere nel modo meno faticoso possibile il crinale, sulla destra, che va poi percorso fino alla vetta; quindi dalla costruzione conviene scendere leggermente a destra, per risalire in direzione dell'evidente valloncello, scavato da un rio, che risale verso la sella; l'evidente traccia (che ad un certo punto torna ad essere segnata con bolli rossi), un po' faticosamente conduce al crinale (3.20)(2032 m circa); da qui si percorre l'ampio crestone (foto 5), di erba e roccette, fino alla vetta di Cima Ferrarine (3.45)(2241 m).
Dalla vetta (foto 6), ove sono conservati caratteristici muretti a secco che sembrano resti di ripari o addirittura trincee (ma non lo sono), la vista abbraccia, sul versante meridionale, la costa ligure con il lontano Carmo di Loano ed il Galero (si vede distintamente anche la piana di Albenga); ma il panorama è di prim'ordine soprattutto sul vicinissimo Pizzo d'Ormea, e su tutte le vette della costiera fino al Mongioie: Roccate, Conolia, Monte Rotondo e Cima Revelli (foto 7 e foto 8).
Dalla vetta occorre proseguire in direzione sud-ovest verso l'elegante cono del Pizzo d'Ormea; si scende facilmente (0.10), seguendo vaghe tracce, fino alla selletta tra Cima Ferrarine e la vicina Cima Ruscarina (2252 m); qui si incontra il sentiero segnato che proviene dalla Colla dei Termini, ed è su sentiero ben segnato (segni rossi o bianco-rossi) che, finalmente, si cammina da qui fino alla fine.
Dalla selletta, dunque, si risale verso Cima Ruscarina; il sentiero lascia la vetta sulla destra (0.30), e prosegue a mezza costa con qualche saliscendi fino alla Colla del Pizzo (2202 m)(0.50), un intaglio che si trova ai piedi della cresta nord del Pizzo d'Ormea; per la vetta del Pizzo una freccia rossa su masso fa proseguire diritto (ma la via più semplice è da sud, quella che sale da Chionea, Valle Tanaro), mentre altri segni fanno deviare a destra, in discesa, ed è proprio questi segni che dobbiamo seguire; la traccia è accidentata e la discesa piuttosto ripida, ma i segni ci aiutano a trovare il sentiero, nonostante i residui di neve ancora presenti (foto 9).
Si arriva (1.20 dalla vetta) ad un bel pianoro (foto 10), ove occorre guadare il torrente (problematico con acqua abbondante); la valle Corsaglia è alla nostra destra, e quella sembrerebbe l'ovvia direzione da seguire, per iniziare la discesa; ma ahimè, non è così: i segni fanno andare a sinistra, ed in salita, perché occorre aggirare il montarozzo che ci si trova di fronte.
La fatica di questa inaspettata risalita viene però ripagata quando si raggiunge Sella Revelli (2000 m)(1.40), una fiabesca conca erbosa su cui le vette delle Liguri si ergono ad anfiteatro (foto 11 e foto 12). Alla Sella troviamo una palina per il Bivacco Cavarero (dato a 0.30), che trascuriamo; a questo punto sì che è possibile iniziare finalmente la discesa, sempre seguendo i segni; il sentiero nella prima parte è un po' accidentato (e c'è un altro guado). Ma da quota 1700 m il percorso si fa più agevole, prima su mulattiera (foto 13) e poi su strada sterrata, che scendendo sulla sinistra orografica del Corsaglia conduce al ponte dove ritroviamo l'auto (3.20 dalla vetta).


Commento

Cima Ferrarine non è di per sé una vetta particolarmente significativa, ma è l'itinerario ad anello nel suo complesso a rendere l'escursione molto interessante; a parte il panorama, si esplorano della Val Corsaglia due versanti molto diversi tra loro ma entrambi molto belli .
L'unica difficoltà che noi abbiamo incontrato è stata nel tratto tra La Colletta e la Piana degli Stanti, dove il fatto di non aver trovato il segnavia ci ha obbligato ad una risalita un po' avventurosa; ma indivduando anche per questo tratto il sentiero, allora con buona visibilità l'itinerario è prettamente escursionistico: le pendici di Cima Ferrarine non sono particolarmente ripide, ed il percorso di crinale facile, navigabile anche a vista.
Nella seconda parte invece la segnaletica è ottima e la traccia ben marcata.


Attenzione!

La descrizione di questo itinerario risale ormai a parecchi anni fa e non verrà più aggiornata. Nel frattempo, però, i luoghi, le vie di accesso ed i sentieri potrebbero essere cambiati.
Anfablopir.com non si assume comunque alcuna responsabilità per l'esattezza delle informazioni riportate su questa pagina.
Chiunque ne fa uso, lo fa ovviamente a proprio rischio e pericolo.


Galleria

foto n.1

Il percorso di salita nel valloncello verso la Colletta, nel primo tratto prima di arrivare all’abbeveratoio

1. Il percorso di salita nel valloncello verso la Colletta, nel primo tratto prima di arrivare all’abbeveratoio

foto n.2

Alla Colletta si apre una bella vista sul monte Baussetti

2. Alla Colletta si apre una bella vista sul monte Baussetti

foto n.3

Dalla Colletta noi abbiamo risalito una crestina sull’orlo del precipizio, che se possibile è meglio evitare (a patto di trovare il segnavia, se esiste!)

3. Dalla Colletta noi abbiamo risalito una crestina sull’orlo del precipizio, che se possibile è meglio evitare (a patto di trovare il segnavia, se esiste!)

foto n.4

Poco prima di arrivare al pianoro erboso, la vista si apre su Cima Ferrarine e l’Alpe degli Stanti. In rosso è evidenziato il percorso da noi seguito.

4. Poco prima di arrivare al pianoro erboso, la vista si apre su Cima Ferrarine e l’Alpe degli Stanti. In rosso è evidenziato il percorso da noi seguito.

foto n.5

L’ampio crestone di risalita verso la vetta di Cima Ferrarine

5. L’ampio crestone di risalita verso la vetta di Cima Ferrarine

foto n.6

Dalla vetta di Cima Ferrarine panorama sull’Alpe degli Stanti ed il percorso di salita (evidenziato in rosso)

6. Dalla vetta di Cima Ferrarine panorama sull’Alpe degli Stanti ed il percorso di salita (evidenziato in rosso)

foto n.7

Dalla vetta di Cima Ferrarine panorama (da sinistra a destra) su Pizzo d’Ormeo, Bric di Conoia, Monte Rotondo

7. Dalla vetta di Cima Ferrarine panorama (da sinistra a destra) su Pizzo d’Ormeo, Bric di Conoia, Monte Rotondo

foto n.8

Dalla Ferrarine si gode di una bella vista su Cima Revelli ed il Mongioie (a destra)

8. Dalla Ferrarine si gode di una bella vista su Cima Revelli ed il Mongioie (a destra)

foto n.9

Percorso di discesa dalla Colla del Pizzo

9. Percorso di discesa dalla Colla del Pizzo

foto n.10

Dal pianoro sottostante, la Colla del Pizzo (evidenziata in rosso) e le pendici settentrionali del Pizzo d’Ormea

10. Dal pianoro sottostante, la Colla del Pizzo (evidenziata in rosso) e le pendici settentrionali del Pizzo d’Ormea

foto n.11

Nei pressi di Sella Revelli, panorama col Monte Rotondo e Cima Revelli

11. Nei pressi di Sella Revelli, panorama col Monte Rotondo e Cima Revelli

foto n.12

A Sella Revelli

12. A Sella Revelli

foto n.13

Da Sella Revelli, il percorso di discesa lungo la valle Corsaglia segue per un lungo tratto una comoda mulattiera, che poi diviene una vera e propria strada sterrata

13. Da Sella Revelli, il percorso di discesa lungo la valle Corsaglia segue per un lungo tratto una comoda mulattiera, che poi diviene una vera e propria strada sterrata

Gite dallo stesso punto di partenza:

Punta del Zucco

Gite nella stessa zona:

Pizzo d’Ormea (da Chionea)

Tutte le Gite di Anfablopir.com:

Vai all'Archivio di tutte le gite (Home Page)