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IGC n.15 A

Alpi Ligur

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Due parole su..

- scopo e oggetto del sito
- la scala delle difficoltà
- tempi, altimetria, dislivelli
- copyright e feedback
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Oggetto e mission del sito

Le pagine dell'Homo Appenninicus sono un sottosito di Anfablopir.com.
Queste pagine sono dedicate alla montagna, e descrivono itinerari nell'area che va dalle Alpi Apuane fino al Monviso (o poco più a nord).
Si tratta di itinerari escursionistici sulle Alpi Apuane, sull'Appennino Ligure, e sulle Alpi Liguri, Marittime e Cozie.

Lo scopo di queste pagine è duplice:
1) ricordare, specie nelle piovose (o nevose) sere invernali, le belle giornate estive trascorse in montagna; e
2) rimettere in circolo materiale ed esperienze a disposizione di chi progetta di fare le cose che io ho già fatto. Per organizzare le mie escursioni ho usato talvolta informazioni prese in rete, mi sembra giusto contraccambiare come posso.

Tutte le gite descritte sono state da me realmente effettuate.
Ho cercato di essere accurato, ma la descrizione degli itinerari, i tempi di percorso e la valutazione delle difficoltà non sono da prendere per oro colato: a parte possibili errori, sono comunque riferite alle condizioni del terreno e atmosferiche di quel particolare momento, e in ogni caso soggettive. Senza contare che le prime gite descritte su questo sito risalgono ormai al 2004, e nel corso degli anni (anche pochi anni!) i sentieri possono cambiare.
Inutile dirlo, quindi, ma l'uso da parte vostra di quello che ho scritto è, mi spiace, a vostro rischio e pericolo!
Le descrizioni degli itinerari che trovate in questo sito non fanno venir meno la necessità di effettuare le escursioni muniti di cartine e di pubblicazioni ufficiali.
Per ogni itinerario descritto trovate i libri e le cartine che io ho usato, mentre per la lista generale di tutte le cartine e guide in mio possesso vi rimando alla pagina dei libri e delle cartine.

Scala delle difficoltà

Per il grado di difficoltà ho usato la classificazione in uso (per l'escursionismo: T, E, EE - per l'alpinismo: F, PD, etc).
Sinteticamente:
T = turistico; percorso su sterrati, mulattiere, comodi sentieri
E = escursionistico; itinerario su sentieri, tracce di passaggio, nevai residui, passaggi su tratti rocciosi brevi facili e non esposti. Consigliata carta topografica e mezzi tecnici di orientamento
EE = escursionisti esperti; itinerario su sentieri scoscesi, terreno impervio, nevai, passaggi su roccia tecnicamente non impegnativi. Necessaria carta topografica e mezzi tecnici di orientamento.
EEA= escursionisti esperti con attrezzatura alpinistica per il superamento di passaggi attrezzati, di vie ferrate. Nessuna ferrata è descritta sul sito.
F=facile; siamo al primo livello di classificazione dell'alpinisimo; questa è una valutazione che considera la salita nel suo complesso e non in base al singolo passaggio tecnico o al più difficile.
Tutte le escursioni di questo sito arrivano al massimo a F (fa eccezione il Monviso). Talvolta nelle mie valutazioni ho inserito dei gradi intermedi (es. "E / EE" oppure "EE / F") per dire che l'itinerario è tra l'escursionismo e l'escursionismo avanzato, oppure tra questo e l'alpinismo facile.
Molto spesso le le mie valutazioni coincidono con quelle ufficiali, che sono sempre riportate; da bravo homo appenninicus nelle descrizioni ho cercato di dettagliare al massimo le informazioni al riguardo. Dove mi è sembrato significativo ho cercato di riportare tutte le valutazioni disponibili.

Tempi, altimetria, dislivelli, e altro

I tempi di percorrenza, salvo diversamente indicato, si riferiscono al percorso di andata (tipicamente: parcheggio-vetta). A volte è riportato anche il ritorno o il tempo complessivo, specie in caso di giri ad anello. Le soste sono sempre escluse.
Ho indicato sempre i miei tempi di percorso, e ove disponibili anche quelli indicati dalle guide o dalle segnalazioni sul posto.
I tempi intermedi riportati sono sempre quelli che io ho registrato al mio passo, che generalmente in salita è un po' più rapido di quello "ufficiale".
Le altimetrie fornite sono quelle ufficiali. Se però trovate la parola "circa" (esempio: 2653 m circa), vuol dire che mi sono basato sul mio altimetro e quindi il dato è da considerare soltanto come indicazione di massima.
Salvo diversamente indicato, le gite sono state effettuate col bel tempo e nella stagione "adatta". Per ogni escursione è comunque indicato mese ed anno di salita.
I dislivelli indicati considerano il punto di partenza e il punto più alto toccato, senza tener conto di eventuali perdite di quota intermedie.

Copyright e feedback

Il materiale su queste pagine, testi e foto, è tutto "farina del mio sacco" ed è liberamente utilizzabile per scopi personali e non di lucro, ma sempre citando la fonte (anfablopir.com). Per ogni altro uso contattemi prima.
I feedback sono una cosa che incoraggiano molto il mantenimento e l'aggiornamento di un sito, pertanto vi prego di scrivermi se vi va, e se potete anche mettere un link al mio sito sulle pagine del vostro mi farà molto piacere. Grazie!
Gli aggiornamenti del sito avvengono man mano che faccio nuove escursioni, quindi tornate a vedere in "Archivio Gite" se la lista si è allungata!



Monte Galero (1708 m)

anello da Vignolo (Nasino)
valle Pennavaira, provincia di Cuneo

In breve

Difficoltà: E
Punto di partenza: Vignolo, fraz di Nasino
Dislivello: 1316 m
Tempi:
Miei: complessivi 3.45 per la salita (2.30 da Vignolo al Colle del Prione, 1.15 dal Colle alla vetta); 3.15 al ritorno (0.35 dalla vetta al Passo delle Caranche, 2.40 dal Passo a Vignolo)
Ufficiali: per la salita, le paline FIE in loco danno 4.00 da Vignolo alla vetta del Galero
Data escursione: maggio 2008


Premessa

Il monte Galero è un'elegante ed imponente montagna delle Alpi Liguri, che domina la valle Pennavaira e Arroscia da un lato e la valle Tanaro dall'altra. Offre splendidi panorami sia sul versante ligure (la piana di Albenga ed il mare), sia su quello piemontese della Valle Tanaro, con in primo piano alcune tra le vette più importanti delle Alpi Liguri: Antoroto, Pizzo di Ormea, Marguareis.
In questo sito sono descritte due delle vie di accesso alla vetta:
- un anello (descritto in questa pagina) che parte dalla Val Pennavaira (Vignolo, frazione di Nasino), sale al Colle del Prione e da qui alla vetta per il versante SO, con discesa dal versante opposto fino al Passo delle Caranche.
- la salita dal Passo di San Bernardo (dal versante NE) lungo l'Alta Via dei Monti Liguri (leggi qui)

Accesso in auto

Sulla A10 Genova-Ventimiglia uscire al casello di Albenga, quindi imboccare la strada per Garessio e seguirla fino a Martinetto. Da qui prendere a sinistra la strada per la Valle Pennavaira; superata Castelbianco, si arriva a Nasino; si prosegue ancora per poco, lungo la strada di fondovalle, e si incontra una deviazione a destra per Vignoletto, che si trascura. Dopo neanche 100 metri si arriva nei pressi della bella chiesa della Madonna di Curagne (392 m), dove si lascia l'auto.


Itinerario

Dalla chiesa si prende a destra, seguendo il segnavie (rombo rosso pieno). C'è una palina che dà il Galero a 4 ore, nonostante un'altra palina un centinaio di metri prima della chiesa dia lo stesso percorso addirittura a 5 ore.
Seguendo il segnavia ci si inoltra lungo uno sterrato, si passa un ponte in pietra sulla destra, quindi dopo breve salita (foto 1) si arriva ad una strada asfaltata e ad un altro gruppo di case, che è la frazione di Vignolo (0.10)(507 m) (Volendo si può iniziare la gita anche da qui).
Superato il piccolo borgo (foto 2), con molte case in stato di penoso abbandono, il sentiero - sempre ben segnalato e ben tracciato - inizia una lunga risalita nel bosco, intersecando a più riprese una strada sterrata. La salita è un po' monotona ma non faticosa; alle spalle belle viste sulla valle e su Castellermo (foto 3).
Giunti ormai allo scoperto, il sentiero interseca ancora una volta lo sterrato nei pressi di una casa; da qui il sentiero diventa assai tortuoso e ben poco evidente, ma soccorre fortunatamente la segnaletica sempre abbondante.
Un'ultima risalita nel bosco lungo una traccia ora più chiara porta finalmente al crinale e al Colle del Prione (2.30)(1297 m), dove si raggiunge anche l'Alta Via dei Monti Liguri (foto 4).
Si piega a destra, seguendo verso NE il sentiero, segnalato sia con rombo rosso che con il classico segnavia bianco-rosso dell'AV.
Si risale una ripida china erbosa, e guadagnata la sommità di questo rilievo senza nome si è finalmente in vista del monte Galero (foto 5); dopo un tratto in lieve discesa si arriva ai piedi del versante SO della montagna (0.40 dal Colle, 3.10 dalla partenza)(1455 m), ove ci attende una rampa erbosa ripidissima (foto 6).
Si tratta di risalire gli ultimi 250 m di dislivello, e con le ore di cammino già nella gambe è davvero un tratto molto faticoso, veramente micidiale. Il sentiero sale diritto (foto 7 e foto 8); raggiunti degli spuntoni rocciosi vi passa in mezzo e poi piega sulla destra, raggiungendo finalmente un colletto: a sinistra, molto vicina, la più bassa delle due vette del Galero, sormontata da croce; a destra, in pochi minuti si raggiunge la vetta principale della montagna, anch'essa sormontata da croce (1708 m)(1.15 dal Colle, 3.45 dalla partenza)(foto 9).
La vetta, se la giornata lo consente, offre una vista davvero ampia sia sulla costa ligure (foto 10) che, verso nord, sulle Alpi Liguri e la valle Tanaro, con in primo piano l'abitato di Garessio.

Ritorno

Dalla vetta si scende dalla parte opposta, seguendo l'AV che percorre il ripido ed erboso versante E/SE (foto 11) e porta in breve al Passo delle Caranche (0.35)(1411 m)(foto 12).
Qui si lascia l'Alta Via, che prosegue a sinistra verso il Colle di San Bernardo, e si prende un sentierino che scende a destra; su un masso è indicato, con vernice, la direzione per Nasino ed il nuovo segnavia, un triangolo rosso vuoto, che ci accompagnerà per il resto della discesa.
Il sentiero (foto 13), piuttosto ripido all'inizio, entra in breve in un bosco e prosegue al coperto fino alla fine; a tratti la vegetazione è molto rigogliosa e a certi bivii occorre prestare attenzione ai segni.
La discesa è lunga e conduce all'abitato di Vignoletto (2.25 dal Passo delle Caranche, 3.00 dalla vetta), posto in posizione panoramica sull'incombente Castellermo ed il sottostante paese di Nasino (foto 14).
Dalla piazzetta il segno farebbe scendere a sinistra, verso Nasino appunto; noi invece seguiamo a destra la strada asfaltata, che in leggera salita procede fino ad incontrare un'altra strada: salendo a destra si arriverebbe a Vignolo, mentre noi scendiamo a sinistra fino al vicino fondovalle e alla chiesa della Madonna di Curagne, dove abbiamo lasciato l'auto (0.15 da Vignoletto, 3.15 dalla vetta).


Commento

L'escursione è lunga e un po' faticosa. Questo percorso ad anello fa conoscere, seguendo l'Alta Via, entrambi i versanti del Galero.
La montagna merita senz'altro di essere salita; se si vuole camminare meno occorre seguire l'itinerario, anch'esso classico, che parte dal Colle di San Bernardo.


Attenzione!

La descrizione di questo itinerario risale ormai a parecchi anni fa e non verrà più aggiornata. Nel frattempo, però, i luoghi, le vie di accesso ed i sentieri potrebbero essere cambiati.
Anfablopir.com non si assume comunque alcuna responsabilità per l'esattezza delle informazioni riportate su questa pagina.
Chiunque ne fa uso, lo fa ovviamente a proprio rischio e pericolo.


Galleria

foto n.1

Salendo verso Vignolo. Sullo sfondo Castellermo

1. Salendo verso Vignolo. Sullo sfondo Castellermo

foto n.2

Il borgo di Vignolo

2. Il borgo di Vignolo

foto n.3

Salendo verso il Colle del Prione, alle nostre spalle la vista si apre sulla valle e l’imponente Castellermo

3. Salendo verso il Colle del Prione, alle nostre spalle la vista si apre sulla valle e l’imponente Castellermo

foto n.4

Al Colle del Prione, la vista spazia a nord verso le Alpi Liguri. Sulla sinistra il cono innevato del Pizzo d'Ormea

4. Al Colle del Prione, la vista spazia a nord verso le Alpi Liguri. Sulla sinistra il cono innevato del Pizzo d'Ormea

foto n.5

Dal Colle del Prione, rimontato un ripido pendio si giunge in vista del monte Galero

5. Dal Colle del Prione, rimontato un ripido pendio si giunge in vista del monte Galero

foto n.6

Ai piedi della ripida rampa terminale del Galero

6. Ai piedi della ripida rampa terminale del Galero

foto n.7

E’ durissma la risalita verso l’erbosa vetta del Galero

7. E’ durissma la risalita verso l’erbosa vetta del Galero

foto n.8

La prima parte del percorso terminale per la vetta del Galero

8. La prima parte del percorso terminale per la vetta del Galero

foto n.9

Sulla vetta del Galero. Sullo sfondo, tra le nuvole, il Pizzo d’Ormea

9. Sulla vetta del Galero. Sullo sfondo, tra le nuvole, il Pizzo d’Ormea

foto n.10

Dalla vetta del Galero panorama sulla costa Ligure e la piana di Albenga

10. Dalla vetta del Galero panorama sulla costa Ligure e la piana di Albenga

foto n.11

Il percorso di ritorno scende lungo l’erboso versante orientale del monte Galero

11. Il percorso di ritorno scende lungo l’erboso versante orientale del monte Galero

foto n.12

Paline al Passo delle Caranche

12. Paline al Passo delle Caranche

foto n.13

Il Galero visto da una radura lungo il sentiero di discesa

13. Il Galero visto da una radura lungo il sentiero di discesa

foto n.14

Il paese di Nasino ai piedi dell’imponente Castellermo

14. Il paese di Nasino ai piedi dell’imponente Castellermo


Gite nella stessa zona:

Armetta (da Madonna del Lago)
Galero (da Colle S.Bernardo)

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