Navigo da cellulare

Menu di Anfablopir.com

-Archivio di tutte le gite (Home Page)
-L'Homo Appenninicus
-Libri e Cartine (in visualizzazione normale)
-In English


Altri itinerari


- stesso punto di partenza:

==


- stessa zona:

apri foto: Reixa e Argentea
apri foto: Argentea
apri foto: Reixa
apri foto: Sciguelo
apri foto: Sciguelo

- stessa provincia:

elenco gite in provincia di Genova

gite in provincia di Genova (14)


Ponente (6)

- Argentea (da Arenzano)
- Punta Martin (da Acquasanta)
- Rama (da Lerca)
- Reixa (da CrŔvari con ritorno ad Arenzano)
- Reixa e Argentea (dal Passo del Faiallo)
- Sciguelo (da Sciarborasca, toccando anche il Rama)
- Sciguelo (da Varazze(SV), via Eremo del Deserto)

Entroterra (7)

- Antola (da Crocefieschi)
- da Busalla a Pegli (traversata)
- da Campo Ligure ad Arenzano (traversata)
- Figne (da Isoverde via Laghi Gorzente e Casa Carrosina)
- Laghi del Gorzente e M.Taccone (dai Piani di Praglia)
- Monte Pracaban e Laghi del Gorzente (da Campo Ligure)
- Reale (da Ronco Scrivia, anello)


Levante (1)

- Promontorio di Portofino (Camogli - San Rocco - Pietre Strette - Portofino - Santa Margherita Ligure)

Guide e cartine


Cartina de

Feedback

lascia un tuo commento!

Lascia il tuo commento



Due parole su..

- scopo e oggetto del sito
- la scala delle difficoltÓ
- tempi, altimetria, dislivelli
- copyright e feedback
Vai alla pagina

Anfablopir.com



Oggetto e mission del sito

Le pagine dell'Homo Appenninicus sono un sottosito di Anfablopir.com.
Queste pagine sono dedicate alla montagna, e descrivono itinerari nell'area che va dalle Alpi Apuane fino al Monviso (o poco pi¨ a nord).
Si tratta di itinerari escursionistici sulle Alpi Apuane, sull'Appennino Ligure, e sulle Alpi Liguri, Marittime e Cozie.

Lo scopo di queste pagine è duplice:
1) ricordare, specie nelle piovose (o nevose) sere invernali, le belle giornate estive trascorse in montagna; e
2) rimettere in circolo materiale ed esperienze a disposizione di chi progetta di fare le cose che io ho già fatto. Per organizzare le mie escursioni ho usato talvolta informazioni prese in rete, mi sembra giusto contraccambiare come posso.

Tutte le gite descritte sono state da me realmente effettuate.
Ho cercato di essere accurato, ma la descrizione degli itinerari, i tempi di percorso e la valutazione delle difficoltà non sono da prendere per oro colato: a parte possibili errori, sono comunque riferite alle condizioni del terreno e atmosferiche di quel particolare momento, e in ogni caso soggettive. Senza contare che le prime gite descritte su questo sito risalgono ormai al 2004, e nel corso degli anni (anche pochi anni!) i sentieri possono cambiare.
Inutile dirlo, quindi, ma l'uso da parte vostra di quello che ho scritto è, mi spiace, a vostro rischio e pericolo!
Le descrizioni degli itinerari che trovate in questo sito non fanno venir meno la necessità di effettuare le escursioni muniti di cartine e di pubblicazioni ufficiali.
Per ogni itinerario descritto trovate i libri e le cartine che io ho usato, mentre per la lista generale di tutte le cartine e guide in mio possesso vi rimando alla pagina dei libri e delle cartine.

Scala delle difficoltÓ

Per il grado di difficoltà ho usato la classificazione in uso (per l'escursionismo: T, E, EE - per l'alpinismo: F, PD, etc).
Sinteticamente:
T = turistico; percorso su sterrati, mulattiere, comodi sentieri
E = escursionistico; itinerario su sentieri, tracce di passaggio, nevai residui, passaggi su tratti rocciosi brevi facili e non esposti. Consigliata carta topografica e mezzi tecnici di orientamento
EE = escursionisti esperti; itinerario su sentieri scoscesi, terreno impervio, nevai, passaggi su roccia tecnicamente non impegnativi. Necessaria carta topografica e mezzi tecnici di orientamento.
EEA= escursionisti esperti con attrezzatura alpinistica per il superamento di passaggi attrezzati, di vie ferrate. Nessuna ferrata è descritta sul sito.
F=facile; siamo al primo livello di classificazione dell'alpinisimo; questa Ŕ una valutazione che considera la salita nel suo complesso e non in base al singolo passaggio tecnico o al pi¨ difficile.
Tutte le escursioni di questo sito arrivano al massimo a F (fa eccezione il Monviso). Talvolta nelle mie valutazioni ho inserito dei gradi intermedi (es. "E / EE" oppure "EE / F") per dire che l'itinerario Ŕ tra l'escursionismo e l'escursionismo avanzato, oppure tra questo e l'alpinismo facile.
Molto spesso le le mie valutazioni coincidono con quelle ufficiali, che sono sempre riportate; da bravo homo appenninicus nelle descrizioni ho cercato di dettagliare al massimo le informazioni al riguardo. Dove mi è sembrato significativo ho cercato di riportare tutte le valutazioni disponibili.

Tempi, altimetria, dislivelli, e altro

I tempi di percorrenza, salvo diversamente indicato, si riferiscono al percorso di andata (tipicamente: parcheggio-vetta). A volte è riportato anche il ritorno o il tempo complessivo, specie in caso di giri ad anello. Le soste sono sempre escluse.
Ho indicato sempre i miei tempi di percorso, e ove disponibili anche quelli indicati dalle guide o dalle segnalazioni sul posto.
I tempi intermedi riportati sono sempre quelli che io ho registrato al mio passo, che generalmente in salita è un po' più rapido di quello "ufficiale".
Le altimetrie fornite sono quelle ufficiali. Se per˛ trovate la parola "circa" (esempio: 2653 m circa), vuol dire che mi sono basato sul mio altimetro e quindi il dato è da considerare soltanto come indicazione di massima.
Salvo diversamente indicato, le gite sono state effettuate col bel tempo e nella stagione "adatta". Per ogni escursione è comunque indicato mese ed anno di salita.
I dislivelli indicati considerano il punto di partenza e il punto più alto toccato, senza tener conto di eventuali perdite di quota intermedie.

Copyright e feedback

Il materiale su queste pagine, testi e foto, è tutto "farina del mio sacco" ed è liberamente utilizzabile per scopi personali e non di lucro, ma sempre citando la fonte (anfablopir.com). Per ogni altro uso contattemi prima.
I feedback sono una cosa che incoraggiano molto il mantenimento e l'aggiornamento di un sito, pertanto vi prego di scrivermi se vi va, e se potete anche mettere un link al mio sito sulle pagine del vostro mi farà molto piacere. Grazie!
Gli aggiornamenti del sito avvengono man mano che faccio nuove escursioni, quindi tornate a vedere in "Archivio Gite" se la lista si è allungata!



Monte Rama (1148 m)

da Lerca
provincia di Genova

In breve

DifficoltÓ: E
Punto di partenza: Lerca
Dislivello: 1013 m
Tempi:
2.30-2.45 da Lerca alla vetta (al ritorno, se si opta per l'anello: 0.15 fino al bivio Alta Via, quindi 2.00-2.10 fino a Lerca).
Data escursione: dicembre 2006 Ultimo sopralluogo: maggio 2011


Accesso in auto

Sull'autostrada A10 Genova Ventimiglia, uscire al casello di Arenzano, e da qui prendere l'Aurelia in direzione di Savona; poco prima di entrare in Cogoleto imboccare, sulla destra, la strada per Lerca. Oltrepassata la (tristemente) famosa Stoppani, dopo qualche minuto e qualche tornante si arriva nel paesino di Lerca (135 m). C'Ŕ un grande parcheggio poco prima di entrare in paese, ma ancora piuttosto lontano dall'attacco del sentiero; noi abbiamo proseguito, in salita, per qualche centinaio di metri fino a raggiungere una specie di campeggio, dove la strada finisce, e abbiamo parcheggiato nel piazzale sottostante, che tuttavia adesso Ŕ riservato ai residenti.
In ogni caso i due segnavie (cerchio rosso pieno e due lineette rosse parallele) sono segnati sui muri giÓ in paese, quindi le possibilitÓ di non trovare il punto di partenza sono davvero poche.


Itinerario

Lasciata l'auto, si seguono fedelmente i due segnavie (cerchio rosso pieno e due lineette rosse parallele) su un sentierino che costeggia il campeggio (numerose roulottes con gabbiotti in legno).
Arrivati ad un crocevia con cappelletta votiva dedicata a S.Anna, si prende la strada asfaltata sulla sinistra, che si segue per un bel pezzo, costeggiando il nuovo quartiere, tuttora in costruzione (nel dicembre 2006 qui non c'era assolutamente nulla!!) fino all'attacco del sentiero vero e proprio, che sale sulla destra. Da qui il sentiero si enerpica in mezzo alla macchia mediterranea lungo le pendici di Punta Coletta, fino a raggiungere in breve un bivio: si prende il sentiero di sinistra (segnavia: cerchio rosso pieno), mentre quello a destra (segnavia: due lineette rosse parallele) sarÓ, eventualmente, il sentiero del ritorno se si opta per il percorso ad anello.
Si prende come detto a sinistra (seguendo sempre il segno cerchio rosso pieno, da qui fino in vetta) e si risale verso la punta Coletta (498 m); quindi il sentiero, che per lunghi tratti presenta un caratteristico fondo "a massicciata", passa proprio sotto il Bric CamulÓ (818 m)(foto 2), che ci si lascia sulla destra: da qui si ha una bella vista degli imponenti contrafforti sud del monte Rama.
Poco dopo, appena oltrepassato un bivio che incontra un sentiero che sale da Sciarborasca, il sentiero piega decisamente a destra tagliando in diagonale le pendici est del monte Rama. Trascurata una prima deviazione a sinistra per la via "direttissima" al monte Rama (palina, data EE) e poco dopo una seconda deviazione a sinistra per la (alpinistica) "super direttissima" (la c.d. Via del Nonno), si passa nei pressi di una preziosa fonte.
Il sentiero, sempre ottimamente tracciato e segnalato, a parte un breve tratto in frana (recente?), si fa man mano pi¨ ripido, fino a raggiungere (2.00-2.15 circa dalla partenza) un altro bivio (foto 3): si trascura la diramazione di destra (Ŕ un possibile sentiero del ritorno, segnato con una "A" rossa in tondo bianco) per prendere invece l'erta traccia a sinistra, seguendo sempre il nostro segnavia (tondo rosso pieno) che ci conduce, con una faticosa e ripida salita, lungo la "via diretta", alla vetta del Rama, che si raggiunge in 30 minuti scarsi (1148 m)(2.30-2.45 da Lerca). Dalla vetta panorama quasi a 360░, con la vista un po' limitata solo a nord nord-ovest (ad esempio non si vede il Monviso, forse coperto dal Monte Beigua), ma per il resto bellissimo: panorama di prim'ordine sulla costa ligure (a est Genova e il promontorio di Portofino, ed in lontananza anche le Apuane (foto 4); a ovest tutto il Savonese, fino alla Gallinara e oltre(foto 6)), e le valle ed i monti dell'Appennino. Dietro il Carmo di Loano, che spicca isolato, le vette innevate delle Alpi Liguri e delle Marittime (con Argentera e Matto ben distinguibili)(foto 5). A nord-est, uno spicchio di pianura e l'inconfondibile sagoma del Tobbio.

Ritorno: si segue la stessa via dell'andata, oppure si pu˛ tornare a Lerca con un percorso ad anello, qui descritto. Dalla vetta si va verso ovest (in direzione del Monte Beigua, il monte pieno di antenne), seguendo da adesso in poi il segnavia a due lineette rosse parallele. In 15 minuti il sentiero, passando sotto la Cima Fontanaccia (1153 m), scende ad un pianoro dove passa l'Alta Via dei Monti Liguri. A sinistra l'Alta Via conduce verso Pra Riondo ed il Monte Sciguelo (e, pi¨ oltre, al Beigua), a destra va invece verso il monte Argentea (e, pi¨ oltre, al Monte Reixa e al Passo del Faiallo). Noi invece scendiamo immediatamente a destra, e imbocchiamo il vallone del rio Lerca, scavato tra Argentea e Rama (foto 7).
Dopo una decina di minuti di discesa si giunge nei pressi di una casa (forse una ex casa cantoniera) dove (probabilmente, ma non ho verificato) prendendo a destra si torna al bivio con la diretta al Rama (segnavia "A" rossa in campo bianco). Noi proseguiamo per˛ diritti, sul sentiero segnato con due lineette rosse parallele, che poco pi¨ a valle si divide con una diramazione che sale a sinistra per l'Argentea, ovviamente da trascurare. Il sentiero, anch'esso ottimamente segnato, scende gradatamente lungo l'orrido vallone, presentando alcuni pezzi in frana, e guadando a pi¨ riprese il rio (alcuni guadi problematici con acqua abbondante), che in certi punti forma anche belle pozze d'acqua (allettanti d'estate).
GiÓ molto in basso, il sentiero aggira quindi il Bric CamulÓ (che rimane sulla destra) ed infine, ormai in vista di Lerca, si ricongiunge al primo bivio dell'andata. In breve si scende al paese e si ritorna all'auto (2.00 circa dal bivio con l'Alta Via, 2.15 circa dalla vetta).


Commento

Gita molto interessante, ma da non sottovalutare per il notevole dislivello.
Svolgendosi quasi sempre con esposizione a sud o a sud est, il percorso Ŕ praticabile in tutte le stagioni, salvo solo il caso di neve o ghiaccio. Quando noi abbiamo fatto la gita (dicembre) tirava una fredda Tramontana, ma siamo riusciti a salire quasi sempre in assenza di vento, riparati dalla montagna stessa.
Per quanto riguarda la salita, a mio parere la via descritta Ŕ la pi¨ bella ed interessante di quelle escursionistiche, sia rispetto a quella che passa nel vallone del rio Lerca (itinerario da noi seguito in discesa) e sia rispetto a quella che parte da Sciarborasca. Se si vuole essere eroici si pu˛ addirittura partire direttamente dalla stazione ferroviaria di Arenzano (calcolare un'ora di cammino in pi¨).
Per quanto riguarda la discesa, l'anello costituisce una variante interessante ma leggermente pi¨ lunga e comunque faticosa. Direi non imperdibile.


Attenzione!

La descrizione di questo itinerario risale ormai a parecchi anni fa e non verrÓ pi¨ aggiornata. Nel frattempo, per˛, i luoghi, le vie di accesso ed i sentieri potrebbero essere cambiati.
Anfablopir.com non si assume comunque alcuna responsabilitÓ per l'esattezza delle informazioni riportate su questa pagina.
Chiunque ne fa uso, lo fa ovviamente a proprio rischio e pericolo.


Galleria

foto n.1

Il Monte Rama visto dal Vallone di Lerca

1. Il Monte Rama visto dal Vallone di Lerca

foto n.2

Il Bric CamullÓ e, dietro, il Monte Rama

2. Il Bric CamullÓ e, dietro, il Monte Rama

foto n.3

L'ultimo bivio, a 30 minuti dalla vetta del Monte Rama. La via diretta, da seguire, Ŕ a sinistra, non inquadrata nella foto

3. L'ultimo bivio, a 30 minuti dalla vetta del Monte Rama. La via diretta, da seguire, Ŕ a sinistra, non inquadrata nella foto

foto n.4

Genova e Portofino visti dalla

4. Genova e Portofino visti dalla "via diretta" poco sotto la vetta del Rama

foto n.5

Monte Sciguelo e Alpi Liguri e Marittime dalla vetta del Rama

5. Monte Sciguelo e Alpi Liguri e Marittime dalla vetta del Rama

foto n.6

Monte Carmo e la costa savonese dalla vetta del Rama

6. Monte Carmo e la costa savonese dalla vetta del Rama

foto n.7

Il sentiero di discesa verso Lerca, all'incrocio con l'Alta Via

7. Il sentiero di discesa verso Lerca, all'incrocio con l'Alta Via


Gite nella stessa zona:

Reixa e Argentea (da Passo del Faiallo)
Argentea (da Arenzano)
Reixa (da Crevari)
Sciguelo (da Varazze)
Sciguelo (da Sciarborasca)

Tutte le Gite di Anfablopir.com:

Vai all'Archivio di tutte le gite (Home Page)