Navigo da cellulare

Menu di Anfablopir.com

-Archivio di tutte le gite (Home Page)
-L'Homo Appenninicus
-Libri e Cartine (in visualizzazione normale)
-In English


Altri itinerari


- stesso punto di partenza:

apri foto: Carmo di Loano

- stessa zona:

apri foto: Carmo di Loano
apri foto: Carmo di Loano
apri foto: Croce e Acuto

- stessa provincia:

elenco gite in provincia di Savona

gite in provincia di Savona (13)


- da Albenga a Capo Mele (traversata)
- Croce e Acuto (da Ceriale)
- Rocca dell'Adelasia (anello nel parco, da loc.Miera)
- Armetta (da Madonna del Lago)
- Rocca Barbena (dal Colle Scravaion, anello)
- Carmo di Loano (da Boissano)
- Carmo di Loano (dal Giogo di Toirano)
- Carmo di Loano (da Verzi)
- Castell'Ermo (da Curenna)
- Galero (dal Colle San Bernardo)
- Galero (da Vignolo, anello)
- Sciguelo (da Varazze, via Eremo del Deserto)
- S.Pietro ai Monti (da Boissano)

Guide e cartine


IGC n.15 A

Alpi Ligur

Alpi Marit

Feedback

lascia un tuo commento!

Lascia il tuo commento



Due parole su..

- scopo e oggetto del sito
- la scala delle difficoltà
- tempi, altimetria, dislivelli
- copyright e feedback
Vai alla pagina

Anfablopir.com



Oggetto e mission del sito

Le pagine dell'Homo Appenninicus sono un sottosito di Anfablopir.com.
Queste pagine sono dedicate alla montagna, e descrivono itinerari nell'area che va dalle Alpi Apuane fino al Monviso (o poco più a nord).
Si tratta di itinerari escursionistici sulle Alpi Apuane, sull'Appennino Ligure, e sulle Alpi Liguri, Marittime e Cozie.

Lo scopo di queste pagine è duplice:
1) ricordare, specie nelle piovose (o nevose) sere invernali, le belle giornate estive trascorse in montagna; e
2) rimettere in circolo materiale ed esperienze a disposizione di chi progetta di fare le cose che io ho già fatto. Per organizzare le mie escursioni ho usato talvolta informazioni prese in rete, mi sembra giusto contraccambiare come posso.

Tutte le gite descritte sono state da me realmente effettuate.
Ho cercato di essere accurato, ma la descrizione degli itinerari, i tempi di percorso e la valutazione delle difficoltà non sono da prendere per oro colato: a parte possibili errori, sono comunque riferite alle condizioni del terreno e atmosferiche di quel particolare momento, e in ogni caso soggettive. Senza contare che le prime gite descritte su questo sito risalgono ormai al 2004, e nel corso degli anni (anche pochi anni!) i sentieri possono cambiare.
Inutile dirlo, quindi, ma l'uso da parte vostra di quello che ho scritto è, mi spiace, a vostro rischio e pericolo!
Le descrizioni degli itinerari che trovate in questo sito non fanno venir meno la necessità di effettuare le escursioni muniti di cartine e di pubblicazioni ufficiali.
Per ogni itinerario descritto trovate i libri e le cartine che io ho usato, mentre per la lista generale di tutte le cartine e guide in mio possesso vi rimando alla pagina dei libri e delle cartine.

Scala delle difficoltà

Per il grado di difficoltà ho usato la classificazione in uso (per l'escursionismo: T, E, EE - per l'alpinismo: F, PD, etc).
Sinteticamente:
T = turistico; percorso su sterrati, mulattiere, comodi sentieri
E = escursionistico; itinerario su sentieri, tracce di passaggio, nevai residui, passaggi su tratti rocciosi brevi facili e non esposti. Consigliata carta topografica e mezzi tecnici di orientamento
EE = escursionisti esperti; itinerario su sentieri scoscesi, terreno impervio, nevai, passaggi su roccia tecnicamente non impegnativi. Necessaria carta topografica e mezzi tecnici di orientamento.
EEA= escursionisti esperti con attrezzatura alpinistica per il superamento di passaggi attrezzati, di vie ferrate. Nessuna ferrata è descritta sul sito.
F=facile; siamo al primo livello di classificazione dell'alpinisimo; questa è una valutazione che considera la salita nel suo complesso e non in base al singolo passaggio tecnico o al più difficile.
Tutte le escursioni di questo sito arrivano al massimo a F (fa eccezione il Monviso). Talvolta nelle mie valutazioni ho inserito dei gradi intermedi (es. "E / EE" oppure "EE / F") per dire che l'itinerario è tra l'escursionismo e l'escursionismo avanzato, oppure tra questo e l'alpinismo facile.
Molto spesso le le mie valutazioni coincidono con quelle ufficiali, che sono sempre riportate; da bravo homo appenninicus nelle descrizioni ho cercato di dettagliare al massimo le informazioni al riguardo. Dove mi è sembrato significativo ho cercato di riportare tutte le valutazioni disponibili.

Tempi, altimetria, dislivelli, e altro

I tempi di percorrenza, salvo diversamente indicato, si riferiscono al percorso di andata (tipicamente: parcheggio-vetta). A volte è riportato anche il ritorno o il tempo complessivo, specie in caso di giri ad anello. Le soste sono sempre escluse.
Ho indicato sempre i miei tempi di percorso, e ove disponibili anche quelli indicati dalle guide o dalle segnalazioni sul posto.
I tempi intermedi riportati sono sempre quelli che io ho registrato al mio passo, che generalmente in salita è un po' più rapido di quello "ufficiale".
Le altimetrie fornite sono quelle ufficiali. Se però trovate la parola "circa" (esempio: 2653 m circa), vuol dire che mi sono basato sul mio altimetro e quindi il dato è da considerare soltanto come indicazione di massima.
Salvo diversamente indicato, le gite sono state effettuate col bel tempo e nella stagione "adatta". Per ogni escursione è comunque indicato mese ed anno di salita.
I dislivelli indicati considerano il punto di partenza e il punto più alto toccato, senza tener conto di eventuali perdite di quota intermedie.

Copyright e feedback

Il materiale su queste pagine, testi e foto, è tutto "farina del mio sacco" ed è liberamente utilizzabile per scopi personali e non di lucro, ma sempre citando la fonte (anfablopir.com). Per ogni altro uso contattemi prima.
I feedback sono una cosa che incoraggiano molto il mantenimento e l'aggiornamento di un sito, pertanto vi prego di scrivermi se vi va, e se potete anche mettere un link al mio sito sulle pagine del vostro mi farà molto piacere. Grazie!
Gli aggiornamenti del sito avvengono man mano che faccio nuove escursioni, quindi tornate a vedere in "Archivio Gite" se la lista si è allungata!



San Pietro ai Monti (891 m)

da Boissano
provincia di Savona

In breve

Difficoltà: E
Punto di partenza: Boissano
Dislivello: 770 m
Tempi:
Ufficiali: noti solo parzialmente: 2.30 da Boissano a S.Pietro ai Monti (Cai di Loano)
Miei: Complessivamente 4.20 per l’anello, così suddivisi: Andata: 2.10 da Boissano a S.Pietro ai Monti. Ritorno 2.10 (scendendo lungo il percorso delle Terre Alte alle Grotte di Toirano)
Data escursione: dicembre 2009


Premessa

L’abbazia di San Pietro ai Monti, fondata attorno all'800 e donata da Carlo Magno ai Benedettini, domina la piana di Loano e offre quindi un bel panorama. L’escursione qui descritta compie un interessante anello: a ritorno si scende infatti lungo il sentiero delle Terre Alte, sbucando proprio all’ingresso delle Grotte di Toirano.

Accesso in auto

Sull'autostrada A10 Genova-Ventimiglia uscire al casello di Pietra Ligure. Seguire le indicazioni per Loano (direzione Imperia), quindi, arrivati a Loano, imboccare la deviazione a destra per Boissano (121 m). Raggiunto il paese, avvistare la chiesa (sopra la strada alla vostra destra) e lasciare l'auto nell'ampio parcheggio (sotto la strada, a sinistra).
E’ anche possibile uscire al casello dell’A10 di Borghetto Santo Spirito, che è subito dopo Pietra (per chi viene da Genova), e da qui raggiungere e superare l’abitato di Toirano; poco dopo il paese, attraversando un ponte, a destra, si seguono le indicazioni per le Grotte di Toiano e per Boissano; dopo il ponte, tralasciata la stradina a sinistra che porta alla Grotte (ed il segnavia giallo rosso delle Terre Alte: è la nostra strada del ritorno) si prosegue in auto sulla strada per Boissano e si arriva in circa 2 Km al parcheggio di cui sopra.
Questa seconda modalità di accesso è a mio parere preferibile: si vede in anticipo la parte di asfalto da percorrere al ritorno, e si può lasciare l’auto in modo da dividerla tra andata e ritorno (ma: parcheggio scarso).


Itinerario

La prima parte del percorso fino alla chiesetta di San Pietrino è in comune alla salita al Carmo di Loano: dalla piazzetta della chiesa di Boissano imboccare la strada che va verso monte (a nord, ovvero perpendicolare alla chiesa): un cartello in alto indica l'itinerario.
Percorrere questa strada in salita (Via Gandolfi) fino ad incontrare un muraglione, sul quale un'altra placca metallica indica la direzione al Monte Carmo: già qui compare il segnavia (una X rossa ed un = rosso).
Girare a destra, oltrepassare le Ca' di Gandarin, quindi ad un'edicola votiva prendere a sinistra, in salita, via San Pietrino. La strada fa prendere quota salendo ripida in mezzo alle case e agli ulivi; si apre un rudimentale cancello (per impedire al bestiame - mucche in prevalenza - di… scappare verso il mare!) e si continua a salire lungo una mulattiera, circondati dalla macchia tipica della Liguria (in questo tratto il percorso ricorda molto, ai genovesi, i sentieri che salgono dal mare verso i monti del Beigua: Rama, Argentea, etc)(foto n.1).
Si arriva, dopo aver toccato i ruderi della chiesa di S.Paolo, alla panoramica chiesetta di San Pietrino (1.00)(470 m), con vista sulla piana di Loano, l'autostrada e il mare (foto n.2). Qui c'è un bivio: il sentiero per il Carmo e per il Rifugio Pian delle Bosse prosegue sulla destra (segnavia X rossa)(leggi qui l’escursione), mentre a sinistra il sentiero (segnato da un = rosso e dal segnavia giallo-rosso delle Terre Alte) prosegue per S.Pietro ai Monti (foto n.3).
Attraversata una bella zona semi-pianeggiante, boscata ma con radure suggestive, si arriva ad un pianoro più grande, alla cui estremità troviamo delle paline (1.15)(550 m circa): a sinistra stacca in discesa il sentierino del ritorno (segno giallo-rosso, Grotte di Toirano), mentre a destra il segno = rosso prosegue per S.Pietro ai Monti. Prima però di imboccare quest’ultimo sentiero, date uno sguardo sullo sperone davanti a voi: piccola, in alto, si vede già la croce bianca di S.Pietro (foto n.4).
Dunque preso a destra dal bivio, e passato un breve tratto senza segni, inizia ora un percorso a mezza costa, nel bosco, in piano o in moderata salita, che seguendo ovviamente i contorni della montagna compie un ampio semi cerchio, offrendo un bel panorama su Toirano (foto n.5).
A circa 720 m il percorso si fa più ripido, e negli ultimi 150-170 metri inizia a salire verso destra, a zig zag, con un bel sentiero di sassi, ben tracciato e ben tenuto (foto n.6), fino a sbucare nei pressi della teleferica e quindi della chiesa di S.Pietro, bella ma dall’aspetto arcigno, e ingentilita solo da una graziosa meridiana (2.10)(891 m)(foto n.7 e n.8).
Alcuni tavoli e panche in legno rendono la sosta più confortevole; più in là, quasi sul precipizio, la grande croce bianca che vedevamo dabbasso (foto n.9). Andiamo fin là, a vedere meglio la piana - fittamente abitata come ogni angolo della costa ligure - che si estende da Borgio fino a Borghetto. La vista della piana di Albenga ci è preclusa dai monti Croce e Acuto; verso nord, a parte le pendici del monte Ravinet, non si vedeva altro, date le condizioni meteo.

Ritorno

Si ridiscende fino al bivio dell’andata (0.45), e si imbocca il sentierino delle Terre Alte, segnato in giallo-rosso, che le paline indicano per le Grotte di Toirano.
E’ un esile sentierino, disagevole ma molto ben segnato, che scende (ripido) dapprima su fondo erboso, poi si incunea tra severe pareti rocciose (foto n.10)(qui ci sono numerose palestre di roccia) e prosegue la discesa verso valle, arrivando all’ingresso delle Grotte di Toirano (1.30)(215 m)(foto n.11).
Il percorso richiede qualche attenzione, ma non c’è alcuna esposizione; è da evitare comunque con neve o con pioggia.
Raggiunto il parcheggio (un cartello segnala la chiusura alle ore 18.00), si scende lungo la stradina asfaltata arrivando alla strada principale che collega Toirano con Boissano (1.45)(105 m). Prendiamo a sinistra e con percorso prevalentemente in salita si ritorna all’auto.(2.15)


Commento

Una bella gita, non molto faticosa, che può essere combinata con una visita alle Grotte, o – magari - con altre brevi escursioni nella zona.
Il ritorno per il sentiero delle Terre Alte è, come detto, lievemente più impegnativo. Un cartello presso le Grotte di Toirano lo segnala come per “escursionisti esperti”, il che mi sembra un po’ eccessivo, quanto meno se il terreno non presenta insidie dovute a pioggia o neve.


Attenzione!

La descrizione di questo itinerario risale ormai a parecchi anni fa e non verrà più aggiornata. Nel frattempo, però, i luoghi, le vie di accesso ed i sentieri potrebbero essere cambiati.
Anfablopir.com non si assume comunque alcuna responsabilità per l'esattezza delle informazioni riportate su questa pagina.
Chiunque ne fa uso, lo fa ovviamente a proprio rischio e pericolo.


Galleria

foto n.1

La prima parte del percorso, prima di arrivare a S.Pietrino

1. La prima parte del percorso, prima di arrivare a S.Pietrino

foto n.2

La chiesetta di S.Pietrino, posta in posizione molto panoramica

2. La chiesetta di S.Pietrino, posta in posizione molto panoramica

foto n.3

Le paline nei pressi della chiesetta di S.Pietrino: noi prendiamo a sinistra, mentre per il Carmo si va a destra

3. Le paline nei pressi della chiesetta di S.Pietrino: noi prendiamo a sinistra, mentre per il Carmo si va a destra

foto n.4

Dal pianoro, nei pressi del bivio per la discesa alle grotte di Toirano, si può scorgere, in alto, la croce bianca di S.Pietro ai Monti (nella foto, indicata dal pallino rosso)

4. Dal pianoro, nei pressi del bivio per la discesa alle grotte di Toirano, si può scorgere, in alto, la croce bianca di S.Pietro ai Monti (nella foto, indicata dal pallino rosso)

foto n.5

Salendo verso S.Pietro ai Monti, il panorama si apre su Toirano

5. Salendo verso S.Pietro ai Monti, il panorama si apre su Toirano

foto n.6

La parte finale della salita

6. La parte finale della salita

foto n.7

L'abbazia di S.Pietro ai Monti

7. L'abbazia di S.Pietro ai Monti

foto n.8

L'abbazia di S.Pietro ai Monti: la meridiana

8. L'abbazia di S.Pietro ai Monti: la meridiana

foto n.9

La grande croce bianca, che vedevano dabbasso, è posta a qualche decina di metri dalla chiesetta, in posizione molto panoramica

9. La grande croce bianca, che vedevano dabbasso, è posta a qualche decina di metri dalla chiesetta, in posizione molto panoramica

foto n.10

Il sentiero delle Terre Alte, che discende alle Grotte di Toirano, si incunea tra severe pareti rocciose

10. Il sentiero delle Terre Alte, che discende alle Grotte di Toirano, si incunea tra severe pareti rocciose

foto n.11

Il percorso di discesa, visto dai pressi delle Grotte di Toirano. Le pareti rocciose sono rinomate palestre di roccia

11. Il percorso di discesa, visto dai pressi delle Grotte di Toirano. Le pareti rocciose sono rinomate palestre di roccia

Gite dallo stesso punto di partenza:

Carmo di Loano

Gite nella stessa zona:

Carmo di Loano (da Verzi)
Carmo di Loano (da Giogo di Toirano)
Croce e Acuto (da Ceriale)

Tutte le Gite di Anfablopir.com:

Vai all'Archivio di tutte le gite (Home Page)