Navigo da cellulare

Menu di Anfablopir.com

-Archivio di tutte le gite (Home Page)
-L'Homo Appenninicus
-Libri e Cartine (in visualizzazione normale)
-In English


Altri itinerari


- stesso punto di partenza:

==


- stessa zona:

apri foto: Rognosa di Sestriere (Punta)

- stessa provincia:

elenco gite in Francia

gite in Francia (5)


valle Stretta (1)

- Thabor (da Grange di V.Stretta, Valle Stretta)

valle Roja (4)

- Cima Ovest del Lac de l'Agnel (dal Jardin Alpin di Casterino, Valle Roya)
- Bego (dal Lago delle Mesches, Valle Roya)
- Grand Capelet (da Les Mesches, Valle Roya)
- Viglino (dal Jardin Alpin di Casterino, Valle Roya)

Guide e cartine


IGC n.1 Va

Feedback

lascia un tuo commento!

Lascia il tuo commento



Due parole su..

- scopo e oggetto del sito
- la scala delle difficoltà
- tempi, altimetria, dislivelli
- copyright e feedback
Vai alla pagina

Anfablopir.com



Oggetto e mission del sito

Le pagine dell'Homo Appenninicus sono un sottosito di Anfablopir.com.
Queste pagine sono dedicate alla montagna, e descrivono itinerari nell'area che va dalle Alpi Apuane fino al Monviso (o poco più a nord).
Si tratta di itinerari escursionistici sulle Alpi Apuane, sull'Appennino Ligure, e sulle Alpi Liguri, Marittime e Cozie.

Lo scopo di queste pagine è duplice:
1) ricordare, specie nelle piovose (o nevose) sere invernali, le belle giornate estive trascorse in montagna; e
2) rimettere in circolo materiale ed esperienze a disposizione di chi progetta di fare le cose che io ho già fatto. Per organizzare le mie escursioni ho usato talvolta informazioni prese in rete, mi sembra giusto contraccambiare come posso.

Tutte le gite descritte sono state da me realmente effettuate.
Ho cercato di essere accurato, ma la descrizione degli itinerari, i tempi di percorso e la valutazione delle difficoltà non sono da prendere per oro colato: a parte possibili errori, sono comunque riferite alle condizioni del terreno e atmosferiche di quel particolare momento, e in ogni caso soggettive. Senza contare che le prime gite descritte su questo sito risalgono ormai al 2004, e nel corso degli anni (anche pochi anni!) i sentieri possono cambiare.
Inutile dirlo, quindi, ma l'uso da parte vostra di quello che ho scritto è, mi spiace, a vostro rischio e pericolo!
Le descrizioni degli itinerari che trovate in questo sito non fanno venir meno la necessità di effettuare le escursioni muniti di cartine e di pubblicazioni ufficiali.
Per ogni itinerario descritto trovate i libri e le cartine che io ho usato, mentre per la lista generale di tutte le cartine e guide in mio possesso vi rimando alla pagina dei libri e delle cartine.

Scala delle difficoltà

Per il grado di difficoltà ho usato la classificazione in uso (per l'escursionismo: T, E, EE - per l'alpinismo: F, PD, etc).
Sinteticamente:
T = turistico; percorso su sterrati, mulattiere, comodi sentieri
E = escursionistico; itinerario su sentieri, tracce di passaggio, nevai residui, passaggi su tratti rocciosi brevi facili e non esposti. Consigliata carta topografica e mezzi tecnici di orientamento
EE = escursionisti esperti; itinerario su sentieri scoscesi, terreno impervio, nevai, passaggi su roccia tecnicamente non impegnativi. Necessaria carta topografica e mezzi tecnici di orientamento.
EEA= escursionisti esperti con attrezzatura alpinistica per il superamento di passaggi attrezzati, di vie ferrate. Nessuna ferrata è descritta sul sito.
F=facile; siamo al primo livello di classificazione dell'alpinisimo; questa è una valutazione che considera la salita nel suo complesso e non in base al singolo passaggio tecnico o al più difficile.
Tutte le escursioni di questo sito arrivano al massimo a F (fa eccezione il Monviso). Talvolta nelle mie valutazioni ho inserito dei gradi intermedi (es. "E / EE" oppure "EE / F") per dire che l'itinerario è tra l'escursionismo e l'escursionismo avanzato, oppure tra questo e l'alpinismo facile.
Molto spesso le le mie valutazioni coincidono con quelle ufficiali, che sono sempre riportate; da bravo homo appenninicus nelle descrizioni ho cercato di dettagliare al massimo le informazioni al riguardo. Dove mi è sembrato significativo ho cercato di riportare tutte le valutazioni disponibili.

Tempi, altimetria, dislivelli, e altro

I tempi di percorrenza, salvo diversamente indicato, si riferiscono al percorso di andata (tipicamente: parcheggio-vetta). A volte è riportato anche il ritorno o il tempo complessivo, specie in caso di giri ad anello. Le soste sono sempre escluse.
Ho indicato sempre i miei tempi di percorso, e ove disponibili anche quelli indicati dalle guide o dalle segnalazioni sul posto.
I tempi intermedi riportati sono sempre quelli che io ho registrato al mio passo, che generalmente in salita è un po' più rapido di quello "ufficiale".
Le altimetrie fornite sono quelle ufficiali. Se però trovate la parola "circa" (esempio: 2653 m circa), vuol dire che mi sono basato sul mio altimetro e quindi il dato è da considerare soltanto come indicazione di massima.
Salvo diversamente indicato, le gite sono state effettuate col bel tempo e nella stagione "adatta". Per ogni escursione è comunque indicato mese ed anno di salita.
I dislivelli indicati considerano il punto di partenza e il punto più alto toccato, senza tener conto di eventuali perdite di quota intermedie.

Copyright e feedback

Il materiale su queste pagine, testi e foto, è tutto "farina del mio sacco" ed è liberamente utilizzabile per scopi personali e non di lucro, ma sempre citando la fonte (anfablopir.com). Per ogni altro uso contattemi prima.
I feedback sono una cosa che incoraggiano molto il mantenimento e l'aggiornamento di un sito, pertanto vi prego di scrivermi se vi va, e se potete anche mettere un link al mio sito sulle pagine del vostro mi farà molto piacere. Grazie!
Gli aggiornamenti del sito avvengono man mano che faccio nuove escursioni, quindi tornate a vedere in "Archivio Gite" se la lista si è allungata!



Meteo

Meteo France:
Alpes du Nord

Monte Thabor (3178 m)

da Grange di Valle Stretta
valle Stretta, Francia

In breve

Difficoltà: E
Punto di partenza: Grange di Valle Stretta
Dislivello: 1408 m
Tempi:
Ufficiali: non conosciuti; una palina alle Grange di Valle Stretta riporta 5.40 ma francamente mi pare eccessivo.
Miei: 3.45
Data escursione: agosto 2011


Premessa

Il monte Thabor è una bella montagna che si trova alla testata della Valle Stretta, in territorio francese. Nonostante l’altitudine della vetta, l’escursione - anche se lunga e con notevole dislivello - non è difficile (naturalmente in estate e senza neve residua sul percorso). Si viene ripagati da un panorama straordinario, in particolari sulle Alpi del Delfinato.

Accesso in auto

Da Torino percorrere l’autostrada A 32 fino a Bardonecchia. All’uscita seguire i cartelli stradali per il Melezet. Si sale, dopo un paio di chilometri, alla località Pian del Colle, dove superato un campeggio, se ne raggiunge poco dopo un secondo (Camping Bokki) che si trova a pochi metri dal confine italo-francese. Entrati in Francia, dopo 750 m circa si incontra un bivio, e si prende a destra lungo la Valle Stretta (la strada a sinistra porta invece al Colle della Scala). La strada, asfaltata, sale a tornanti, passando ai piedi di imponenti pareti di roccia, e dopo 3 km raggiunge il Rifugio 3° Alpini e, poco oltre, un parcheggio (a pagamento: 2 € nel 2011) dove si deve lasciare l’auto. Poco oltre si trova il caratteristico borgo Grange di Valle Strette (e il Rifugio Re Magi)(1770 m circa).


Itinerario

Dal parcheggio si prosegue o attraversando Grange di Valle Stretta (fontana), oppure a sinistra per sterrato nel bosco; davanti a noi si staglia imponente il massiccio del Serù, mentre la nostra destinazione è la vetta arrotondata sulla sinistra del Serù, a mala pena visibile (foto n.1)
Dopo non molto (0.30)(1850 m circa) si incontra una deviazione a destra per il Lago Verde - sono circa 20 minuti tra andare e tornare, e ne vale la pena, magari a ritorno, perché il colore del lago è di un verde intenso, molto bello davvero.
Si prosegue sul nostro sterrato in un bellissimo paesaggio alpino attraversando un bosco prevalentemente di larici (possibili scorciatoie), fino ad incontrare - in un pianoro noto come Piano della Fonderia - un bivio (0.40)(1911 m circa): diritto si prosegue per il Rifugio Thabor, mentre a sinistra (paline per il monte Thabor) si procede verso la Maison des Chamois.
Si prende ovviamente a sinistra, e qui il sentiero si fa ripido e più faticoso; una sosta per guardare, alle nostre spalle, il bel panorama sulla Valle Stretta (foto n.2), poi lasciata la Maison des Chamois alla destra (1.00)(foto n.3), ci si inoltra in un vallone prativo sempre più ampio, nel quale è adesso ben visibile la nostra meta, riconoscibile anche per la cappelletta della Madonna Addolorata posta praticamente sulla cima.
L’occhio è tuttavia catturato, all’inizio, dal vicino e più imponente (anche se molto più basso) Grand e Petit Serù (2888 m).
Il sentiero, sempre ampio e ben tracciato, supera un ponticello in legno (2204 m circa)(foto n.4) e piega a destra (sulla sinistra, proprio prima del ponticello, stacca una traccia per i laghi Blanc e Chardonnier, e che raggiunge anche il Col di Muandes o Laval).
Si risale per pendii pratosi (foto n.5), per un tratto costeggiando un rio (passaggio su massi accatastati) avendo sempre alla nostra destra le incombenti e spettacolari pareti del Serù (foto n.6), fino a raggiungere il Col de Meandes (2.35)(2727 m)(foto n.7 e n.8). E’, in verità, un ampio pianoro, nel quale confluisce, per noi che saliamo, da destra, anche il sentiero proveniente dal Refuge du Thabor e dal Lac du Peyron.
Dal colle il sentiero si inerpica, verso sinistra, ormai solo su detriti e pietraia, su un terreno che nella parte più alta assume un caratteristico colore rossastro (foto n.9). Dapprima si sale a zig zag (ponticello su tratto franato), poi si guadagna l’ampio e facile crestone (puntellato da almeno 3 croci, distanziate tra loro), per traversare in diagonale fino ad un colletto (questo traverso presenta residui nevosi ad inizio stagione)(3.20)(3050 m circa).
Al colletto siamo ormai sotto la cappelletta (foto n.10, n.11 e n.12) e quindi in vista della vetta. Ci manca da risalire l’ultima rampa, un po’ ripida, e raggiungere la piccola costruzione votiva (foto n.13), e quindi, con breve percorso quasi pianeggiante verso O/SO, la vera e propria vetta (cippo) del Monte Thabor (3.45)(3178 m – il cippo segna 3175 m).
Il panorama è grandioso, purtroppo su vette a me in gran parte sconosciute. Su tutte spiccano comunque le vette del Delfinato, verso sud/sud ovest, con Pelvoux, Barre des Ecrins (con il Dom) e la Meije (foto n.14). A est (finalmente vicine!) le punte quasi gemelle note come Aiguilles d’Arves. Verso SE la Valle Stretta, con il percorso di salita (foto n.15). Più lontano le uniche vette identificabili con certezza sono lo Chaberton e, appena visibile, il Monviso. Una punta isolata, sempre in questa direzione, potrebbe essere il Pic de Rochebrune. Alle spalle della nostra vetta, invece, è notevole l’impressionante e vicinissimo Pic du Thabor (3207 m)(foto n.16).


Commento

La gita è priva di difficoltà, naturalmente in assenza di neve. Si tratta di una E piena, che richiede solo un buon allenamento. Il monte non ha gran “carattere”, al punto che al colletto sotto la vetta a me, homo appenninicus, è sembrato quasi di essere sotto la cappelletta del monte Tobbio, da tanto arrotondata e “domestica” sembrava la parte terminale della montagna. Ma il panorama dalla vetta è davvero grandioso e anche chi ha storto il naso per l’eccessiva facilità dell’escursione si è dovuto ricredere, e alla fine ha apprezzato molto l’escursione, nonostante – almeno per noi - la lunghezza dell’avvicinamento.


Attenzione!

La descrizione di questo itinerario risale ormai a parecchi anni fa e non verrà più aggiornata. Nel frattempo, però, i luoghi, le vie di accesso ed i sentieri potrebbero essere cambiati.
Anfablopir.com non si assume comunque alcuna responsabilità per l'esattezza delle informazioni riportate su questa pagina.
Chiunque ne fa uso, lo fa ovviamente a proprio rischio e pericolo.


Galleria

foto n.1

Dalle Grange di Valle Stretta l'imponente massiccio del Serù

1. Dalle Grange di Valle Stretta l'imponente massiccio del Serù

foto n.2

Sguardo indietro sulla Valle Stretta

2. Sguardo indietro sulla Valle Stretta

foto n.3

La Maison des Chamois

3. La Maison des Chamois

foto n.4

Al bivio presso il ponticello. Per il Thabor si prosegue sulla destra.

4. Al bivio presso il ponticello. Per il Thabor si prosegue sulla destra.

foto n.5

Si risale per ampi pratoni, costeggiando un rio. Si vede, lontana, la cappelletta del Thabor

5. Si risale per ampi pratoni, costeggiando un rio. Si vede, lontana, la cappelletta del Thabor

foto n.6

Si risale per ampi pratoni, costeggiando un rio, con alla nostra destra le pareti del Serù

6. Si risale per ampi pratoni, costeggiando un rio, con alla nostra destra le pareti del Serù

foto n.7

Al Col de Muandes, sguardo verso il percorso di salita al Thabor

7. Al Col de Muandes, sguardo verso il percorso di salita al Thabor

foto n.8

Al Col de Muandes, sguardo indietro sul vallone di salita, con il Serù

8. Al Col de Muandes, sguardo indietro sul vallone di salita, con il Serù

foto n.9

Dal Col de Muandes si risale su sentiero, più ripido ma sempre ampio

9. Dal Col de Muandes si risale su sentiero, più ripido ma sempre ampio

foto n.10

Al colletto sotto la cappelletta del Thabor L'ultimo tratto del percorso si svolge in un paesaggio quasi lunare.

10. Al colletto sotto la cappelletta del Thabor L'ultimo tratto del percorso si svolge in un paesaggio quasi lunare.

foto n.11

Al colletto sotto la cappelletta del Thabor si ricongiunge da sinistra un'alta traccia. Sullo sfondo le Aiguilles d’Arves

11. Al colletto sotto la cappelletta del Thabor si ricongiunge da sinistra un'alta traccia. Sullo sfondo le Aiguilles d’Arves

foto n.12

Al colletto sotto la cappelletta del Thabor. Vista sulle vette del Delfinato

12. Al colletto sotto la cappelletta del Thabor. Vista sulle vette del Delfinato

foto n.13

La cappelletta del Thabor. La vetta vera e propria è poche decine di metri a ovest

13. La cappelletta del Thabor. La vetta vera e propria è poche decine di metri a ovest

foto n.14

Dalla vetta del Thabor, zoom sul Pelvoux e la Barre des Ecrins

14. Dalla vetta del Thabor, zoom sul Pelvoux e la Barre des Ecrins

foto n.15

Dalla vetta del Thabor, panorama verso la Valle Stretta ed il percorso di salita

15. Dalla vetta del Thabor, panorama verso la Valle Stretta ed il percorso di salita

foto n.16

Dalla vetta del Thabor, panorama sul vicino Pic du Thabor, più alto e ben più impegnativo

16. Dalla vetta del Thabor, panorama sul vicino Pic du Thabor, più alto e ben più impegnativo


Gite nella stessa zona:

Rognosa di Sestriere (Punta) (da Colle di Sestriere)

Tutte le Gite di Anfablopir.com:

Vai all'Archivio di tutte le gite (Home Page)