Laghi del Gorzente e M.Taccone (1113 m)
[da Prou Renè, Piani di Praglia - giro ad anello]


Dati

Difficoltà: E
Dislivello: 463 m circa, con qualche saliscendi
Tempi:
Miei: 4.05 per l'anello dei Laghi del Gorzente e 1.35 tra andata e ritorno per la salita al monte Taccone, per complessive 5.40
Ufficiali: 4.45 per l'anello dei Laghi del Gorzente (paline in loco)
Data escursione: marzo 2008



Premessa

L'escursione segue l'intero percorso del Sentiero Naturalistico dei Laghi del Gorzente, sul sentiero ottimamente segnato e mantenuto dal CAI di Bolzaneto; tocca il Lago Lungo e, salendo, offre ampi scorci anche del Lago Bruno, prima di raggiungere l'Alta Via dei Monti Liguri. Da qui, anziché ritornare direttamente ai Piani di Praglia, una deviazione di modesto impegno porta al Monte Taccone, cima che merita di essere raggiunta per l'ampio panorama offerto.



Accesso

I Piani di Praglia sono raggiungibili da Genova salendo da Campomorone per la Strada Provinciale n.4, oppure da Campo Ligure con la SP n.69; per chi viene da Alessandria c'è la bellissima (e stretta) SP n.165 che sale da Bosio alle Capanne di Marcarolo e poi raggiunge i Piani di Praglia.
Venendo da nord, Prou Renè è uno spiazzo sulla sinistra che si incontra dopo la località Praglia.
Al parcheggio si trovano pannelli esplicativi con cartina della zona, dettagliati tempi di percorrenza e l'altimetria dell'itinerario.



Itinerario

Dal parcheggio di Prou Renè (825 m) imboccare il sentiero che stacca, sulla sinistra, nei pressi dei pannelli in legno.
Il sentiero, ottimamente tracciato e segnato con segnavia bianco e rosso, scende con un bel percorso nel rado bosco, passando una zona a tratti acquitrinosa (nota infatti come la zona umida).
Superato un primo bivio che si trascura (sentiero di raccordo per il Giogo di Paravanico) raggiunge un possente roccione noto come la Pietra del Grano (0.30 circa)(740 m); passato un ulteriore bivio (per il Passo di Prato Leone, dato a 20 minuti), il sentiero sale lievemente e dopo poco offre la prima vista sul ramo sudoccidentale del Lago Lungo (0.40).
Il sentiero costeggia in alto la sponda meridionale di questo ramo del lago, quindi scende verso ovest fino a guadare prima il rio Ciapuzzi e quindi il rio Lischeo (0.55)(685 m), per portarsi in breve sulla sponda opposta, che da qui in avanti, e per un lungo tratto, il sentiero percorre quasi a livello dell'acqua (foto 1).
Il sentiero piega quindi bruscamente all'interno, sempre ben segnalato, prendendo quota, fino ad un punto più panoramico che offre belle viste sui laghi (Lungo e Bruno) e sul monte delle Figne (foto 2). Da qui si rinizia a discendere (in un punto più ripido un corrimano metallico agevola la discesa) fino al ponte sul Lago Lungo (1.40)(650 m, il punto più basso dell'itinerario).
Attraversato il ponte e risalita la stradina in fondo naturale sulla sinistra, ci si trova sull'ampio sterrato che costeggia la sponda orientale dei laghi; andando a sinistra si proseguirebbe sul percorso che costeggia tutto il lago Bruno e prosegue per Casa Carrosina, e da qui per il Tobbio o il monte delle Figne (vedi qui la descrizione); noi invece andiamo a destra.
Dopo poco, però, superata una chiesetta e un'altra costruzione una palina ci fa abbandonare questo comodo sterrato per prendere a sinistra, in salita, nella boscaglia. (Chi vuole accorciare il percorso può invece continuare lungo questo sterrato, che costeggia comodamente il Lago Lungo e riporta al Passo di Prato Leone).
Il nostro sentiero risale costantemente, con percorso ora più appenninico, in direzione nord-est, offrendo belle viste sul lago Bruno; risale ripido fino al piccolo Sacrario dei Martiri di Mezzano (800 m)(2.15) (foto 3), e dopo un ultimo pendio guadagna il Bric Lagolungo o Nasciu (916 m)(2.35), punto panoramico attrezzato con panchina. Questo è in assoluto il punto più panoramico e a mio parere più bello dell'intero circuito dei laghi: offre infatti viste bellissime sui laghi del Gorzente e sull'elegante Bric degli Alberghi (foto 4 e 5), e sui monti Figne (foto 6) e Taccone.
Dal Bric Nasciu si scende in breve ad una sella, e su terreno brullo di nuovo si risale (foto 7) fino a raggiungere l'Alta Via dei Monti Liguri e il sentiero E/1 (2.55) (918 m circa).
Il sentiero naturalistico dei Laghi del Gorzente prosegue ora sullo stesso tracciato dell'Alta Via dei Monti Liguri (AV) scendendo verso destra (verso sud), mentre noi proseguiamo per il monte Taccone e prendiamo pertanto a sinistra (grosso modo, nord; anche noi sull'AV).
Il percorso è in moderata salita con qualche saliscendi, molto panoramico anche sull'alta Val Polcevera, e con viste sia sull'Antola e la catena appenninica, sia sulla Guardia e, più lontano, sui forti di Genova e il mare.
Si arriva in poco meno di mezz'ora al pianoro del Prato Perseghin (3.20) (967 m), crocevia di vari sentieri: un primo sentiero stacca a destra, in discesa, per Isoverde (segnavia: ++ rosse); un altro sentierino, non segnato, taglia invece le pendici meridionali del Monte Taccone (c'è una palina che indica una vicina fonte); l'Alta Via e il sentiero per il Monte Figne (segnavia: ++ gialle) proseguono invece in salita verso sinistra (NO).
A Prato Perseghin siamo proprio sotto il versante meridionale del Monte Taccone (foto 8). Per raggiungere la vetta abbiamo adesso due alternative: la via più diretta segue da Prato Perseghin un'evidente traccia, ripida e faticosa, segnata con ometti, e raggiunge la vetta del Monte Taccone in circa venti minuti (3.40)(1113 m). In alternativa si può invece proseguire sull'Alta Via fino al vicino Passo Mezzano, e da qui piegare a destra risalendo in vetta per il versante ovest: è meno faticoso ma decisamente più lungo (questa è la via che abbiamo seguito in discesa).
Dal Monte Taccone, se la giornata è buona, la vista è magnifica e ripaga di ogni sforzo: tutto l'arco alpino e la pianura padana, gli Appennini dal Giarolo all'Antola, le vicine vette di Figne e Tobbio da un lato (foto 9), del Leco dall'altro, e le valli genovesi fino al mare (foto 10); l'altopiano dei Piani di Praglia, col percorso che affronteremo per il ritorno (foto 11).

Ritorno

Dalla vetta si scende verso ovest, seguendo una traccia che in pochi minuti va ad incontrare l'Alta Via e dopo poco giunge al Passo Mezzano (0.10) (1066 m). Da qui, se si vuole, proseguendo in salita si sale in 0.15 al Monte delle Figne (dal quale in più rispetto al Taccone si ha una bellissima vista dei Laghi del Gorzente); noi invece prendiamo in discesa a sinistra (direzione sud), seguendo i segni biancorossi dell'AV e le due croci gialle, e arriviamo di nuovo a Prato Perseghin (0.25). Ripercorrendo l'AV raggiungiamo di nuovo il bivio col sentiero che abbiamo percorso all'andata salendo dai Laghi e dal Bric Nasciu (0.50). A questo punto proseguiamo diritto sull'Alta Via, sempre accompagnati dai segnavia sia dell'AV che del sentiero E/1 che del sentiero naturalistico dei laghi (tutti biancorossi).
Si raggiunge dopo non molto una costruzione (l'Osservatorio naturalistico CAI)(905 m), poco prima della quale le paline fanno scendere bruscamente a sinistra.
Ha inizio una discesa che, superata dopo poco una sorgente detta "Fontana dei Segaggin", conduce al Passo di Prato Leone (780 m).
A Prato Leone il nostro sentiero si incunea tra un altro sentiero più marcato, che passa a sinistra, e uno sterrato, che sale a destra; prosegue tagliando in costa con un bel percorso panoramico e poi passando nei pressi del Bric Roncasci (841 m).
Dopo aver sfiorato il Giogo di Paravanico e toccato uno sterrato che sbuca su una strada asfaltata, con vari saliscendi il tracciato si porta al Prato del Gatto e, finalmente, ci riporta allo spiazzo di Prou Renè (2.00 dalla vetta del Taccone). Quest'ultima parte del percorso è un po' più tortuosa e, forse complice la stanchezza, ci è apparsa un po' noiosa.



Commento

Anche se il dislivello non è notevole, l'escursione è comunque abbastanza lunga e richiede un po' di allenamento. E' comunque il percorso migliore per visitare la zona dei Laghi del Gorzente.
Lungo il percorso naturalistico dei Laghi si trovano frequenti paline in legno con informazioni di carattere generale e botanico



Escursioni collegate

Dallo stesso punto di partenza:

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Nella stessa zona:

- Monte Tobbio (da Ponte Nespolo, anello)
- Monte delle Figne (da Isoverde, via Laghi del Gorzente)
- Monte Pracaban e Laghi del Gorzente
- Busalla-Pegli (traversata)



Bibliografia

Cartina:
Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo, 1:25000, ed.Studio Cartografico Italiano, Genova




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