S.Anna di Vinadio - Passo Tesina - Colle e Rocche Saboulè - Laghi e Passo Lausfer - S.Anna di Vinadio
[anello da S.Anna di Vinadio, Valle Stura]
Dati
Difficoltà: E
Dislivello: 500 m
Tempi: 3.30 - 4.00 ore circa
Data escursione: luglio 2005
Accesso
Da Borgo San Dalmazzo imboccare la strada per la Valle Stura di Demonte e percorrerla fino a Vinadio (904 m). All'uscita del paese si lascia la strada che continua verso il Colle della Maddalena e si prende la deviazione a sinistra per il colle della Lombarda (2351 m).
La strada è tortuosa, stretta e lunghissima, ma ugualmente molto frequentata, da auto e da (eroici) ciclisti.
Oltre ad essere una via di comunicazione con la Francia (valle di Tinée),
è anche la strada per il Santuario di S.Anna di Vinadio (2010 m), che
anche noi dobbiamo raggiungere, prendendo poco prima del colle una breve
deviazione sulla destra. Nei pressi del santuario si lascia quindi l'auto.
Itinerario
L'escursione che descrivo è un giro ad anello attorno alla Testa Alta del Lausfer.
Dal parcheggio del santuario si raggiunge in breve la "roccia dell'Apparizione" e quindi un bivio: a sinistra stacca il sentiero per il colle di S.Anna (che si percorre a ritorno), a destra invece si sale con comodo sentiero dapprima al lago di S.Anna (foto 1), e quindi al Passo Tesina (2400 m).
Da qui un caratteristico percorso in costa (foto 2), semi scavato nella roccia, conduce al colle di Saboulè (2460 m)(foto 3).
Dal colle di Saboulè parte la variante descritta più oltre. In ogni caso da qui si prosegue in costa e poi in discesa fino ai laghetti di Lausfer (foto 5), in territorio francese.
Dai laghi si risale verso il colle del Lausfer quindi, per comodo sentiero
a mezza costa (foto 6), si arriva al Passo di Sant'Anna presso una grande
croce di metallo (2308 m) da dove si vede il versante francese e il
sentiero che sale dalla valle di Tinée.
Dal passo di Sant'Anna si scende di nuovo al bivio di partenza e quindi al santuario.
Commento
E' possibile una variante (EE): dal Colle
Saboulè si sale, a destra, verso le Rocche Saboulè (foto 4) ed eventualmente
si raggiunge per cresta la Testa Rognosa della Guercia. E' praticamente
una gita a sé, ma fattibile in giornata.
Io in questa escursione mi
sono fermato ai piedi dell'anticima della Testa Rognosa della Guercia;
sulla Testa sono invece salito dall'altro versante, da Callieri, con
la gita descritta qui.
Il superamento delle Rocche Saboulè è comunque leggermente problematico
se effettuato arrampicandosi sulle rocce, anziché per il sentierino
in costa leggermente esposto.
Senza questa variante, la gita è comunque molto bella. Essendo un anello
il panorama varia continuamente, sia sul versante francese che soprattutto
su quello italiano. In qualche breve tratto il sentiero è franato e,
per maggior sicurezza, è stato attrezzato con corda metallica, ma non
ci sono davvero problemi di esposizione e la presenza di corde fisse
mi è sembrata una precauzione quasi eccessiva. E' inoltre una gita con
dislivello modesto.
L'unico aspetto negativo è il percorso
in auto, molto lungo, e l'affollamento attorno al Santuario, che presumo
sia notevole in ogni momento dell'estate. Gli accampamenti dei gitanti
domenicali e i bagni di folla fanno venir voglia di andarsene via subito,
e così io ho fatto, senza neppure vedere il santuario (che invece pare
meriti una visita: sembra che la chiesa abbia un caratteristico pavimento
in discesa!).
Escursioni collegate
Dallo stesso punto di partenza:
==
Nella stessa zona:
- Rognosa della Guercia (Testa)
Links ad altri siti
Provincia
di Cuneo: il link è ad una escursione alla Testa Auta del Lausfer,
ma l'itinerario è in gran parte comune.
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