Passo di Laroussa (2471 m) e Monte Saletta (2700 m)
[da San Bernolfo, Valle Stura]
Dati
Difficoltà: E fino al Passo di Laroussa,
EE dal passo al Monte Saletta.
Dislivello: 769 m da San Bernolfo fino al passo, 1000 m circa complessivi
per la vetta.
Tempi: 2.00 fino al passo, 0.50 dal passo alla vetta.
Data escursione: luglio 2007.
Accesso
Da Cuneo o Borgo San Dalmazzo seguire le indicazioni per il Colle della Maddalena, e risalire la Valle Stura fino all'abitato di Vinadio. Poco oltre l'abitato, a Pianche, prendere sulla sinistra la deviazione per Bagni di Vinadio, quindi arrivati a Bagni di Vinadio proseguire ancora sulla sinistra per circa 6 km fino a poco prima della borgata di San Bernolfo (1702 m). Lasciare l'auto in un ampio tornante ove è possibile parcheggiare ai bordi erbosi della strada (nel 2006 si pagavano 2 Euro nei weekend di luglio e agosto).
Itinerario
Lasciata l'auto, si trascura la deviazione che scende sulla sinistra (palina) verso il rifugio del Laus (o De Alexandris-Foches)(a meno che non occorra acqua: la fonte è pochi metri passato il ponte sul rio Corborant), e si segue la strada principale che svolta con un tornante sulla destra verso le case di San Bernolfo (1702 m).
Dopo cento metri si svolta a sinistra lungo una rampa (pochi metri a destra c'è una fontana, ma non operante all'epoca del mio ultimo passaggio, nel giugno 2007) e subito dopo si trova la palina in legno con l'indicazione a destra per il Passo Laroussa e il Rifugio Migliorero.
Nonostante la palina, il sentiero in questa primissima parte è completamente invaso dalla vegetazione, per cui occorre navigare a vista. Guardando nella direzione dove punta la palina, vedrete che il vallone si restringe in una caratteristica gola (foto 1); ebbene occorre arrivare al limite inferiore sinistro (per chi guarda) della gola; solo da qui in avanti il sentiero è finalmente evidente e ben battuto, segnato con occasionali segni gialli.
Il sentiero sale quindi ripido lungo le pendici erbose del vallone, sempre a sinistra della gola; poi il terreno diventa erba mista a sassi, e raggiunge, sempre salendo abbastanza ripidamente, il ghiaione terminale (foto 2) che anticipa il Passo Laroussa (2471 m, 2.00).
Dal passo si gode una bella vista sia sul versante di San Bernolfo, con il Lago e il vallone di Collalunga e le cime dell'Autaret e la Rocca San Bernolfo ben visibili, sia sul vallone dell'Ischiator, con il lago inferiore dell'Ischiator e il Rifugio Migliorero e, sopra al lago, il vallone di salita al Passo di Rostagno (foto 3).
Dal Passo di Laroussa sono possibili alcune escursioni interessanti.
1) Si può scendere rapidamente (0.50) al Rifugio
Migliorero (2100 m), con comodo sentiero che scende lungo il Vallone
Superiore dell'Alpette (è possibile trovare residui di neve a inizio
estate).
Il Migliorero è situato in posizione magnifica nel vallone di Ischiator, dominato da Corborant e Becco Alto di Ischiator, e merita una visita.
Dopo una sosta al rifugio, chi segue il GTA salirà al Passo di Rostagno
(vedi escursione), chi invece
è partito da San Bernolfo ci ritornerà risalendo al Passo Laroussa (1.15)
e da qui all'auto col percorso dell'andata (1.35). (Teoricamente sarebbe
anche possibile ritornare a San Bernolfo con un lungo giro ad anello,
ma a parte la spropositata lunghezza c'è molto percorso su asfalto,
troppo per i miei gusti).
2) è possibile salire al Monte Laroussa seguendo la traccia che dal passo si inerpica a sinistra (1.20, difficoltà "F" secondo la guida CAI; l'inizio del percorso è segnalato con ometti ma non so se la segnalazione continua fino in vetta). Da questo monte a quanto pare si ha una vista di prim'ordine sul Corborant.
3) si può compiere l'ascesa al Monte Saletta (2700 m)(foto 4). Ora questo monte, dal nome già piuttosto infelice (e per giunta confondibile con il ben più noto monte Scaletta - sempre in valle Stura ma nell'altro versante, quindi già Alpi Cozie), non merita neppure un paragrafo tutto per sé nella guida CAI, che lo descrive insieme all'altrettanto poco noto Monte Seita, e all'ancor più oscura quota 2515.
Definito, al pari degli altri due, "senza alcun interesse alpinistico", è dichiarato "facilmente accessibile" dal Passo di Laroussa. Insomma, dalla descrizione sembrerebbe il monte ideale per l'homo appenninicus…..
Eppure - vi assicuro - arrivare in vetta non è proprio una passeggiata. Dal passo Laroussa o appena sotto, sul lato San Bernolfo, si segue una labile traccia e, senza percorso obbligato, si risale il ripidissimo versante tenendosi di preferenza vicino al filo di cresta. Arrivati sotto il terrazzo sommitale, un ometto segnala la necessità di traversare sulla destra (foto 5). A questo punto alcuni ometti indicano una traccia che sale sulla sinistra, che io non ho seguito preferendo continuare diritto per roccette. Guadagnato così questo terrazzo sommitale, la vetta ormai vicina si raggiunge con percorso facile su sassi e roccette (0.50 dal passo).
Dalla vetta il panorama è molto bello. Il monte Laroussa appare di fronte a noi, e a fianco (se non erro) il Corborant spunta appena appena dietro Punta Gioffredo (foto 6). Anche il Becco Alto d'Ischiator si staglia con il suo elegante profilo (foto 7). In altra direzione appare anche Rocca La Meja. Giù in fondo si intravede Bagni di Vinadio. Infine, in direzione SE e S la vista abbraccia il nodo della Guercia, l'Autaret con la Collalunga, e i valloni di Collalunga, San Bernolfo e Barbacana.
Dalla vetta del Monte Saletta il ritorno al passo (0.45) va affrontato con cautela per la notevole pendenza (foto 8) e l'assenza di un vero e proprio sentiero.
Commento
Credo si tratti di un percorso non molto frequentato.
La salita al Passo Laroussa non presenta problemi, a parte il rintracciare il sentiero all'inizio; la salita al Saletta aggiunge un po' di sale all'escursione e ripaga dello sforzo offrendo ottimi panorami sulle vette circostanti.
Escursioni collegate
Dallo stesso punto di partenza:
- Cima del Corborant
- Testa dell'Autaret e Cima di Collalunga
- Barbacana (Passo di) e Laghi del Corborant
- Rocca di San Bernolfo
Nella stessa zona:
- Rognosa della Guercia (Testa)
- Becco Alto di Ischiator
- Rostagno (Passo di)
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