Monte Lesima (1724 m)
[dalla Colletta, sopra il Brallo]


Dati

Difficoltà: E
Dislivello: 350 m
Tempi: 1.20
Data escursione: settembre 2007



Accesso

Il Passo del Brallo (950 m), in provincia di Pavia, è raggiungibile da Genova, Tortona o Voghera.
Da Genova si deve risalire tutta la Val Trebbia, fino oltre Ottone (sono più di 80 km di strada tortuosa); per chi arriva da nord occorre invece raggiungere Varzi (29 km da Voghera, 40 da Tortona) e da qui percorrere altri 17 km fino al passo.
E' possibile lasciare l'auto già al Brallo, ma la gita è allora piuttosto lunga (contare tra le 3 e le 4 ore), perché occorre percorrere tutto il crinale, con parecchi saliscendi.
I pigri (noi!) proseguono allora in auto, prendendo dal Passo del Brallo la strada asfaltata che sale in direzione di Bralello e la Cima della Colletta. Dopo poco si incontrano i segni per il monte Lesima (bianco-rossi, sentiero n.101), e che incrociano più volte la strada asfaltata almeno fino alla frazione di Bocco (1.4 Km dal Brallo).
Si procede ancora in auto fino a raggiungere la frazione di Cima Colletta e quindi il Rifugio Nassano (1379 m, 5 km dal Brallo), da dove la gita è data a 1.45; noi però (non vedendo segnavie) abbiamo proseguito ancora in auto, sulla strada che in piano costeggia, sempre sotto il crinale, il versante ovest della costiera Staffora / Avagnone, per circa 2.5 km (7.5 dal Brallo) fino ad incontrare un bivio: a destra prosegue ancora l'asfalto, a sinistra scende uno sterrato, mentre proprio di fronte, molto evidenti, segni bianco-rossi e una palina indicano il sentiero (sempre il n.101) per il Lesima. Qui si parcheggia.



Itinerario

Dal bivio, dal quale è visibile il Lesima e una parte del percorso (foto 1), si prende il sentiero che sale nel bel bosco lungo il crinale del Monte Tartaro (1688 m).
Con numerosi saliscendi, attraversando prati e pascoli (foto 2), il sentiero - sempre ben indicato e ben tracciato - si biforca. Si trascura a destra la diramazione che scende verso il Passo del Giovà, proseguendo invece sull'aperto crinale erboso, con belle viste sulla Valle Staffora e sulle Capanne di Cosola, e - alle spalle - sui monti Chiappo ed Ebro (foto 3).
Il sentiero si tiene sul crinale (foto 4), ma proprio sotto passa una strada asfaltata (accesso interdetto, consentito ai soli operatori del radio faro che si trova sulla vetta del Lesima), e ad essa si ricongiunge (foto 5) poco prima di raggiungere la vetta (1.25)
La cima del Lesima ospita il caratteristico e ben visibile radio faro a forma di palla (foto 6), visibile da ben distante (foto 7).
Il panorama dalla vetta è vasto, abbracciando la val Trebbia, con il vicino Alfeo, la valle Staffora a nord, verso sud-est, tra gli altri, Cavalcurone e Carmo, mentre a est sono visibili i vicini Chiappo, Ebro e Giarolo.
Al ritorno, specie in caso di maltempo, è anche possibile ritornare all'auto percorrendo integralmente la strada asfaltata: prima il tratto vietato (0.20, incrociando anche il sentiero segnalato per il Giovà) e quindi quello aperto al transito veicolare (complessivi 0.55).



Commento

Gita corta e di modesto impegno se affrontata da dove noi abbiamo lasciato l'auto. Poco più che una sgambata, ma con tempo buono (non è stato il nostro caso, purtroppo) ne vale comunque la pena.
Certo, il fatto che la vetta sia raggiunta da una strada asfaltata (per quanto non percorribile dalle auto) e che anche più in basso il sentiero intersechi a più riprese l'asfalto non rende l'itinerario molto appetibile.
Forse la salita dal versante sud (Zerba) è più interessante, ma in questo caso arrivare in auto al punto di partenza è terribilmente lungo e complicato.



Escursioni collegate

Dallo stesso punto di partenza:

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Nella zona:

- Alfeo
- Cavalmurone e Legnà (anello da Daglio)
- Ebro (da Cabella Ligure via Pobbio)
- Ebro e Chiappo (da Piuzzo)
- Giarolo (da Cantalupo Ligure)
- Giarolo (da Giarolo)
- da Varzi all'Antola (traversata lungo la Via del Sale)



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