Punta Martin (1001 m)
[da Acquasanta]
Dati
Difficoltà: EE
Dislivello: 846 m
Tempi:
Miei: 2.45 all'andata e 3.30 a ritorno (seguendo un diverso percorso, e a passo piuttosto lento)
Ufficiali: 2.45 per l'andata (segnaletica in loco, libro FIE)
Data escursione: novembre 2007
Accesso
In auto Acquasanta è raggiungibile dal casello di Genova Voltri sull'autostrada A10 Genova - Ventimiglia.
Usciti dal casello si procede verso Voltri (a destra), quindi dopo un paio di chilometri si prende a destra la deviazione per il Passo del Turchino e Ovada; si percorre la provinciale per qualche chilometro, per lasciarla seguendo i cartelli stradali per Acquasanta (ancora a destra).
Si procede fino al santuario dell'Acquasanta e si parcheggia nei pressi.
In treno invece Acquasanta è raggiungibile con la linea Genova-Ovada-Acqui Terme. La stazione si trova più in alto rispetto al santuario, a pochi metri dal sentiero. Quindi arrivare via ferrovia è un'ottima scelta, che diviene indispensabile se si opta per un percorso di discesa che non riporta ad Acquasanta (vedi nella descrizione).
Itinerario
Al santuario dell'Acquasanta (155 m) è già
presente il segnavia che ci accompagna nella salita a Punta Martin:
un trattino rosso ed un cerchio rosso pieno (ovvero, più semplicemente:
una linea ed un punto).
Guidati dal segnavia si sale alle spalle del Santuario (foto 1), fino
a raggiungere la ferrovia, che si attraversa (passaggio a livello);
chi arriva in treno naturalmente si immetterà sul sentiero a questo
punto: scesi dal treno occorre semplicemente proseguire lungo i binari
(ma attenzione!) in direzione di Ovada per un centinaio di metri.
Attraversati i binari, il sentiero, sempre ottimamente tracciato e segnalato,
oltrepassa Case Pezzuolo, per arrivare in breve (0.25) a Gazeu (290
m) ove si trascura la diramazione per Fontanin e Punta Pietralunga (paline).
Si continua quindi la risalita lungo il vallone del rio Martin, che
infine si attraversa portandosi sull'altro versante del vallone (foto
2).
Di qui in avanti il percorso si fa decisamente più ripido e faticoso.
La traccia risale fino a raggiungere la panoramica cresta (foto 3),
che viene percorsa, all'inizio, in prevalenza sul versante sinistro
(occidentale) con alcuni bei tratti nel bosco.
Più in alto si esce invece allo scoperto, e alternando tratti di ripido
sentiero a facili roccette (foto 4 e foto 5), si rimontano prima Cima
Legea e poi Rocca Calù per arrivare in prossimità del castello terminale
(foto 6), che si risale ancora per sentiero e roccette fino alla panoramica
vetta di Punta Martin (1001 m)(2.45 da Acquasanta) (foto 7). Si tratta
di roccette sempre ben protette che non presentano mai esposizione;
se non c'è ghiaccio o bagnato direi che non presentano problemi di sorta
per un escursionista allenato, solo un po' di ginnastica.
La vetta offre bei panorami sulla zona del Turchino e del Beigua (sud-ovest
/ ovest) e sull'Appennino. Naturalmente si vede il mare (e, se è limpido,
anche la Corsica) con Voltri e spicchi della città; tuttavia la visibilità
il giorno della nostra gita non era buona.
Ritorno:
Anziché scendere dalla stessa strada, è possibile ritornare ad Acquasanta
con un altro percorso, molto più lungo ma assai più rilassante.
Dalla vetta si va in direzione nord-est, verso il Monte Penello (995
m)(foto 8), seguendo i numerosi segnavia che sono le varie altre opzioni
di salita a Punta Martin (tutte più facili rispetto all'itinerario dell'Acquasanta):
Pegli (cerchio rosso pieno), San Carlo di Cese (due trattini rossi)
e Pra (rombo rosso vuoto).
Si costeggiano le pendici del Penello fino a raggiungere (0.30 da Punta
Martin) l'Alta Via dei Monti Liguri (segnavia: due cerchi blu pieni
e un rettangolo rosso/bianco/rosso), nel punto dove, sulla destra, staccano
i sentieri per Pegli e San Carlo di Cese.
Noi invece proseguiamo a sinistra (ovest), seguendo l'Alta Via (e un
altro segnavia, un triangolo rosso vuoto, che da qui in avanti ci accompagna
per tutta la discesa).
L'Alta Via si dirige decisamente a ovest, in discesa, offrendo viste
sulle pendici settentrionali di Punta Martin (foto 9). Passando in mezzo
alla boscaglia, oltrepassa una fonte (0.45) e raggiunge il Fosso del
Morto (1.00), una verde conca (molto più attraente di quanto non lascerebbe
supporre il nome); si procede per spazi aperti, trascurando tutte le
tracce e deviazioni che staccano a sinistra, fino a raggiungere, sempre
in discesa, un'ampia evidente insellatura (Passo del Veleno) dove si
incontra un bivio (1.30): l'Alta Via procede diritta (ovest), verso
il Passo del Turchino; noi invece seguiamo le paline che indicano la
deviazione a sinistra (sud) per Acquasanta - in realtà la palina indica:
Case Pescine - Giutte (segnavia: triangolo rosso vuoto).
(Nota: volendo essere eroici, sarebbe anche possibile continuare ancora
diritto sull'Alta Via fino al Passo del Turchino e da qui tornare all'Acquasanta
con altro sentiero - segnavia: due cerchi rossi vuoti - ma la gita così
diverrebbe ancora più lunga).
Prendiamo dunque a sinistra in discesa seguendo un bel percorso nel
bosco che scende gradatamente, passando nei pressi di alcune case (Case
Pescine) fino ad incontrare la strada asfaltata (2.05).
Si segue la strada asfaltata per un breve tratto, sempre accompagnati
dal segnavia, per lasciarla a destra, poco dopo, all'uscita di un'ampia
curva. Si imbocca allora una mulattiera nel bosco che conduce, con breve
percorso pianeggiante su erba, ad una pittoresca casa rurale, piuttosto
mal ridotta. Il segnavia sul muro della casa fa svoltare bruscamente
a sinistra, a scendere dentro il bosco. Da qui in avanti ci può essere
qualche difficoltà di orientamento, anche perché il percorso è tortuoso
e non sempre evidentissimo - così almeno è stato per noi, complice il
fogliame che copriva il sentiero e la poca luce.
Si arriva comunque (2.45) ad un ampio spazio erboso con tavoli (area
picnic)(foto 10), e con saliscendi nel bosco si raggiunge (3.10) la
strada asfaltata, che assai ripida ridiscende fino ad Acquasanta (3.30).
Commento
La salita a Punta Martin da Acquasanta è un'escursione classica per gli escursionisti genovesi.
La montagna ha un aspetto arcigno (si vede bene, tra l'altro, dall'autostrada A26 salendo da Voltri in direzione nord, proprio dopo l'area di servizio "Turchino Est").
La salita è impegnativa, ma senza essere difficile o fuori portata per un escursionista allenato, naturalmente in condizioni meteo e di terreno ottimale.
L'anello da noi percorso permette di conoscere tutti i versanti del monte, offrendo bei panorami anche verso il Passo del Turchino.
Escursioni collegate
Dallo stesso punto di partenza:
==
Nella stessa zona:
- Busalla-Pegli (traversata)
Bibliografia
FIE - Federazione Italiana Escursionismo, Comitato Regionale Ligure (a cura di)
Guida agli itinerari escursionistici della Provincia di Genova (e cartina)
Ed. Studio Cartografico Italiano
(in questa pagina citato abbreviato come: "libro FIE")
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