Pania della Croce (1859 m)
[da Levigliani]


Dati

Difficoltà: E
Dislivello: 1259 m
Tempi:
miei: 3.00 da Levigliani alla vetta. (Al ritorno 2.25).
ufficiali: 3.55 circa, combinando le indicazioni delle paline in loco e della guida "Le Alpi della Toscana".
Data escursione: settembre 2007



Accesso

Dall'autostrada A12 Genova-Livorno uscire all'uscita "Versilia" e seguire le indicazioni per Castelnuovo Garfagnana. Occorre percorrere la strada provinciale oltrepassando Ruosina e Retignano.
Appena vedete un cartello per Levigliani (600 m) che indica a destra, a meno che non vogliate passare in mezzo al paese, seguitelo: questa deviazione sale ripida ma diretta fino al parcheggio, ove si deve comunque lasciare l'auto (il transito oltre il parcheggio è infatti vietato).



Itinerario

Dal parcheggio si prosegue in salita per una decina di metri lungo la ripida strada asfaltata, quindi si volta a destra passando sopra un ponte (nessuna indicazione, solo un labile segno bianco-rosso e le indicazioni per l'Antro del Corchia, che comunque vanno bene).
Dopo un breve tratto di asfalto, la strada diviene sterrata e dopo numerosi tornanti raggiunge una delle entrate dell'Antro del Corchia (0.40 da Levigliani)(foto 1).
Da qui, proseguendo venti metri a sinistra lungo lo sterrato, una palina e un segno bianco-rosso indicano a destra il sentiero n.9 per il Rifugio del Freo e la Pania.
Si lascia quindi lo sterrato e con un ripido percorso ("le Voltoline") si risale abbastanza faticosamente fino al Passo dell'Alpino (1080 m, 1.05). Da qui si hanno già belle viste sul mare (foto 2) e sul versante sud del Corchia (foto 3).
Si prosegue ora su sentiero meno ripido fino a raggiungere una marginetta, dalla quale inizia un tratto pianeggiante che offre belle viste sul versante meridionale della Pania della Croce (foto 4).
Sempre in falso piano ci si addentra in un bellissimo (e fresco) bosco di conifere che sbuca in breve alla Foce di Mosceta (1170 m, 1.30), crocevia di vari sentieri.
E' opportuno fare una piccola deviazione e andare a vedere l'accogliente Rifugio del Freo, già visibile e raggiungibile da qui in pochi minuti (1180 m); dal rifugio si gode di un'ottima vista della Pania della Croce con il percorso di salita (foto 5).
Tornati alla Foce di Mosceta, al bivio si prosegue sul ripido sentiero 126, che risale con infiniti zig-zag tutto il versante ovest della Pania e offrendo, man mano che prende quota, viste interessanti sui vicini Fiocca e Penna di Sumbra (foto 6). E' un sentiero ripido ma non difficile (foto 7), che porta a sbucare a circa quota 1750 m sulla cresta della Pania, in vista del Pizzo delle Saette (1.10 dalla Foce di Mosceta, 2.40 da Levigliani).
Raggiunta la cresta, il sentiero, sempre ben tracciato e segnalato, piega verso destra, tenendosi di nuovo sotto la cresta, sul versante di salita, fino a raggiungere nuovamente la cresta al Colle della Pania (1.20 dalla Foce di Mosceta; la palina dà 1.50, ma mi sembra eccessivo) dove giunge anche il sentiero che proviene dal rifugio Rossi (percorso da Piglionico / Garfagnana).
Si piega a destra, e percorrendo l'aerea ma facile e ampia cresta (foto 8), si raggiunge in breve la croce di vetta (foto 9)(1.30 dalla Foce, 3.00 da Levigliani).
Dalla Pania della Croce la vista spazia sulle altre magnifiche cime delle Apuane: verso nord spiccano Corchia ed Altissimo (foto 10), con più indietro il Sagro; più a oriente Fiocca Tambura e Sumbra. Sul versante del mare, oltre Forato e Procinto, la costa toscana con il Lago di Massaciuccoli, le isolette, e più a nord il golfo della Spezia con le sue isole. Molto più lontane, ma solo in giornate evidentemente molto limpide, le Alpi Liguri.
Verso est, dietro la vicina Pania Secca, tutto l'Appennino, con in evidenza il Cimone, verso sud, e il Cusna, più a nord.



Commento

Gita faticosa per via del dislivello non banale, ma senza difficoltà di sorta, purchè non ci sia ghiaccio o neve; secondo me da evitare anche se ha piovuto di fresco, perché sulle roccettine si scivola maledettamente.
Ma col bel tempo, se dovete salire su una sola delle cime Apuane, scegliete questa, una classica: massimo rapporto qualità / fatica, alla portata di qualunque escursionista allenato, e panorama superbo.
Gli Apuani sono soliti salire la Pania per vedere da quassù tramonto e alba…. indubbiamente un'esperienza indimenticabile.



Escursioni collegate

Dallo stesso punto di partenza:

==

Nella stessa zona:

- Altissimo
- Tambura



Bibliografia

F.Greco
Le Alpi della Toscana, Tamari Edizioni, Itinerari Alpini n.87
(in questa pagina citato abbreviato come: "Le Alpi della Toscana")




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