Pizzo d'Evigno (M.Torre)(989 m)
[da Diano San Pietro (IM)]


Dati

Difficoltà: E
Dislivello: 508 m
Tempi:
Miei: 2.00
Ufficiali: non conosciuti
Data escursione: febbraio 2008



Il Pizzo d'Evigno

Il Pizzo d'Evigno (989 m) è un'elegante piramide erbosa a poca distanza dal mar Ligure: sovrasta il tratto di costa ove sorgono Imperia e Diano Marina, ed è un importante nodo orografico.



Accesso

In auto: sulla autostrada A10 Genova - Ventimiglia uscire al casello di San Bartolomeo al Mare, quindi raggiungere Diano Marina (IM); dal lungomare girare a destra seguendo le indicazioni stradali per Diano San Pietro; qui giunti, prendere a destra (attraversando un ponte) e subito dopo il ponte, passato un bar, proseguire a sinistra in salita lungo una stretta strada asfaltata.
In 3 km circa si giunge alla frazione La Colla. Voltando a sinistra, proseguendo in salita, c'è un ampio slargo ove sarebbe possibile posteggiare, ma è consigliabile proseguire ancora in auto fino al termine dell'asfalto, quando la strada diventa sterrata: in questo modo si parte da circa 480 m anziché da circa 160, e anche se probabilmente esistono scorciatoie si guadagna comunque un'ora buona di cammino.



Itinerario

Partendo dalla fine dell'asfalto siamo già oltre gli splendidi uliveti che si attraversano nella parte più bassa. Di qui a poco inizia la macchia mediterranea, e dove comincia a diradarsi la vista si apre su Diano (Castello) e, proseguendo ancora, sulla costa.
Si segue, grosso modo in direzione nord, la strada sterrata che sale abbastanza dolcemente, completamente allo scoperto.
In questo tratto ci sono segnavie gialli (segnalano percorsi per la mountain bike, ma ad un tratto deviano a sinistra in discesa) ed uno sporadico bollo rosso: in vari punti sono segnalate scorciatoie alla strada, che però noi abbiamo seguito fedelmente.
Dopo circa un'ora di cammino, dopo aver toccato l'insignificante rilievo del Monte Ouagli (503 m) e seguito la Costa Teudeun (o Tendeun), arrivati a circa quota 720 m lo sterrato si biforca (foto 1). Non ci sono indicazioni di sorta, ma occorre proseguire a sinistra, verso il visibile Pizzo d'Evigno; a ritorno torneremo invece da destra, scendendo dal visibile (e più vicino) Monte Ceresa.
Si arriva in breve (0.25 dal bivio,1.25 dalla partenza) ad un pianoro dove lo sterrato ha fine ed ha inizio un sentierino, segnalato con quadrato rosso pieno ed un segno rosso MTB (percorso mountain bike C73, "circuito del Pizzo d'Evigno"); da qui in pochi minuti si raggiunge il vicinissimo valico de La Colla (797 m), che si apre tra la valle Mérula e la testata della Valle Evigno, a est del Pizzo d'Evigno e ad ovest del Monte Ceresa.
Dalla Colla si piega a sinistra (O) verso l'elegante piramide erbosa del Pizzo d'Evigno (foto 2), percorrendo l'ultimo ripido tratto erboso (foto 3) fino a raggiungere la vetta del Pizzo (0.30 dalla Colla, 2.00 dalla partenza), sormontata da una grande croce metallica, da un'altra croce più piccola e da una statua della Madonna (foto 4).
Il Pizzo d'Evigno domina verso sud la Valle Impero e la Valle Evigno, e offre - in giornate però diverse da quella che abbiamo avuto noi - ottimi panorami sia sulla costa che sulle Alpi, oltre che sui vicini rilievi (foto 5).

Ritorno:
Si discende fino alla Colla (0.20); qui - se non si vuole tornare direttamente per la strada dell'andata - è possibile proseguire in salita lungo il ripido crinale erboso e per tracce di sentiero raggiungere la vetta del Monte Ceresa (913 m)(0.20 dalla Colla, 0.40 dalla vetta del Pizzo), che è sormontata da un caratteristico cippo dedicato agli Alpini (foto 6 e 7).
Dalla vetta del Ceresa occorre a questo punto ricongiungersi alla strada sterrata percorsa all'andata.
La direzione è ovvia (sud), e in condizioni di buona visibilità la discesa è molto semplice: si punta direttamente allo sterrato ben visibile dalla vetta. Si scende al meglio (foto 8), raggiungendo un pianoro con un recinto per gli animali (0.25 dalla vetta del Ceresa, 1.05 dalla vetta del Pizzo d'Evigno) e, un po' defilata, una delle innumerevoli costruzioni circolari in pietra, a secco, chiamate caselle o caselloni (foto 9).
Da questo pianoro ha inizio lo sterrato che in cinque minuti ci riconduce al bivio dell'andata, e da qui, ancora per lo sterrato già percorso a salire, all'auto (0.50 dal bivio, 1.55 dalla vetta del Pizzo).



Commento

Escursione interessante e non particolarmente faticosa, che può essere arricchita di varianti.
Noi, ad esempio, avremmo voluto raggiungere anche il Passo del Merlo (720 m), che si trova a est del monte Ceresa, e da qui ritornare allo sterrato. Sarebbe stato un anello più ampio, ma non siamo riusciti ad individuare il Passo o a scorgere un comodo sentiero per arrivarci, e nemmeno indicazioni utili.
Dal Passo però si passa per forza se si opta per un'altra via di salita al Pizzo d'Evigno, assai interessante ma assai più lunga e faticosa (quasi... "eroica"), cioè quella che risale da Cervo per tutta la dorsale. Ma quest'altra via di salita……. sarà per un'altra volta!



Escursioni collegate

Dallo stesso punto di partenza:

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Nella stessa zona:

- da Albenga a Capo Mele (traversata)




Bibliografia

Cartina:
Alpi Marittime e Liguri (tav.106-107), ed.Multigraphic, Firenze




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