Sul monte di Portofino
[Camogli - Portofino - Santa Margherita - Camogli]


Dati

Difficoltà: E
Dislivello: 585 m
Tempi: 4.45 complessivi, così ripartiti: 0.35 da Camogli a San Rocco, 1.45 da San Rocco a Pietre Strette, 1.15 da Pietre Strette a Portofino, 1.10 da Portofino a Santa Margherita (evitabili).
Il ritorno da Santa Margherita a Camogli è in treno.
Calcolare inoltre 0.30 da Portofino al Faro e ritorno.
Data escursione: gennaio 2007

Accesso

Si raggiunge Camogli in treno, sulla linea Genova-La Spezia (soluzione consigliata).
Se invece si opta per l'auto, si esce al casello di Recco sull'autostrada A12 Genova Livorno, e raggiunta Recco si seguono le indicazioni per Camogli (2 Km). Entrati in paese, si lascia l'auto nel parcheggio più in basso (i parcheggi sono tutti a pagamento, e alquanto cari, nei giorni festivi. C'è inoltre il rischio, quasi una certezza nei weekend in primavera ed estate, di code al ritorno).




Itinerario

Dalla stazione ferroviaria si prende a sinistra. Già dopo poco si incontrano le indicazioni per San Rocco. La strada scende quasi subito fino ad un ampio parcheggio (a pagamento). Da qui, seguendo le indicazioni su cartello e i due segnavie (cerchio rosso vuoto, e due cerchi rossi pieni) si prende a sinistra una piccola strada che in breve diviene pedonale e sale decisamente tra ulivi e fasce coltivate, con buone viste sull'abitato di Camogli e Ruta. In 35 minuti circa si arriva alla Chiesa di San Rocco, da cui si gode di una vista spettacolare sulla costa ligure verso Genova (foto 1).
Da qui inizia l'ampio percorso, inizialmente in discesa (foto 2), lungo la via Mortola, tra ulivi, aranci e limoni, e caratteristiche abitazioni. Il segnavia da seguire da adesso in poi è costituito da due triangoli rossi vuoti.
Dopo circa 20 minuti di percorso (0.55 da Camogli) si giunge ad un bivio: a destra il sentiero conduce a Punta Chiappa, per continuare poi - col "sentiero dei tubi" (attenzione: è per escursionisti esperti) - fino a San Fruttuoso (segnavia: due cerchi rossi pieni). Noi invece prendiamo a sinistra (segnavia, come detto, due triangoli rossi vuoti), un sentiero che sale in mezzo al bosco, tra pini marittimi e, più in alto, castagni e querce, lungo le pendici occidentali del monte di Portofino (foto 3). Si giunge alla Sella Toca, in prossimità del Semaforo nuovo (0.55 da San Rocco, 1.50 da Camogli) dove il sentiero incrocia un altro percorso che sale da S.Fruttuoso (segnavia: triangolo rosso pieno). Di tanto in tanto, scorci mozzafiato sul mare, giù in basso; in particolare pregevole la vista sulla Cala dell'Oro.
Da Sella Toca, sempre camminando in mezzo al bosco, si prosegue ancora in salita, trascurando le varie diramazioni che si incontrano (dapprima per Portofino vetta, segnavia: trattino rosso pieno; e poi per Pietre Strette); tenendoci sempre sul nostro sentiero (due triangoli rossi vuoti) si raggiunge la casa detta Il Paradiso, nei pressi del Semaforo vecchio, che è il punto più alto del percorso (circa 610 m) (1.35 da San Rocco, 2.10 da Camogli).
Da qui il sentiero piega in discesa verso destra e giunge in breve a Pietre Strette (452 m), punto di confluenza di innumerevoli sentieri (1.45 da San Rocco, 2.20 da Camogli)(foto 4).
Da Pietre Strette si prosegue sul sentiero che proviene da Ruta (segnavia: quadrato rosso pieno) e che scende fino a Portofino mare (foto 5). Il sentiero diventa da qui in avanti ancora più comodo, l'ampia mulattiera trasformandosi praticamente in una stradina, prima con fondo acciottolato e poi asfaltato. Trascurata una deviazione che scende a sinistra direttamente a Santa Margherita Ligure (segnavia: due rombi rossi pieni), e che si incontra dopo 10 minuti di cammino da Pietre Strette, il percorso passa sull'altro versante del monte e inizia a scendere dolcemente, in mezzo agli ulivi e alle ville, con scorci prima sul Tigullio e poi sulla baia di Paraggi e infine su quella di Portofino, fino al paese omonimo (1.15 da Pietre Strette, 3.00 da San Rocco, 3.35 da Camogli).
E' anche possibile una variante, che allunga notevolmente il percorso ma permette di visitare anche il fascinoso borgo di San Fruttuoso: da Pietre Strette si scende allora direttamente a San Fruttuoso (segnavia: cerchio rosso vuoto) e da qui si riprende il sentiero (contrassegnato con due cerchi rossi pieni) fino a Portofino (viene evitata la parte difficile del percorso - il cd "sentiero dei tubi" - che si trova tra Punta Chiappa e San Fruttuoso, e quindi alle spalle).
A Portofino, fatto il debito giro nella piazzetta e dintorni (foto 6), il mio vivo consiglio è di seguire le indicazioni per salire al Castello Brown e al Faro (foto 7), dato che il sentiero che porta al Faro (circa 30 muniti tra andare e tornare) offre viste mozzafiato sul borgo di Portofino prima e sulla costa ligure ed il mare aperto poi, passando tra ville immerse in parchi stupendi.
Per raggiungere da Portofino la cittadina di Santa Margherita Ligure si può o camminare lungo la strada (1.10 circa, 4.45 da Camogli) oppure prendere un autobus di linea. Esiste anche un traghetto, anche d'inverno.
Un'altra opzione è prendere un traghetto nella direzione opposta, cioè per San Fruttuoso, e così vedere dal mare la parte più selvaggia di questo tratto di costa. Da San Fruttuoso si prosegue ancora per traghetto fino a Camogli oppure ci si torna a piedi. Le combinazioni - forze dei gitanti e orari di traghetti e autobus permettendo - sono davvero numerose.
Noi comunque siamo andati a piedi fino a Santa Margherita e da qui in treno indietro fino a Camogli.




Commento

La gita è consigliata perché permette di associare una bella camminata, moderatamente faticosa e priva di difficoltà, a turismo puro e semplice (Camogli, Portofino e Santa Margherita sono tutte e tre località assolutamente da visitare) e, nella bella stagione, è anche possibile un salto alla spiaggia e un bagno in mare.
Il percorso è ottimamente segnalato in tutte le sue parti, e si svolge per intero all'interno del Parco Naturale Regionale di Portofino, al cui ricco sito si rinvia per tutti gli itinerari e le informazioni.
Le escursioni nel Monte di Portofino sono possibili in tutte le stagioni, dato il clima particolarmente mite. D'inverno c'è il vantaggio di trovare meno persone sui sentieri e nelle località toccate dal percorso; d'estate oltre all'affollamento può fare davvero troppo caldo per camminare; vero è però che il mare è a portata … di tuffo (ma mi raccomando non nella Cala dell'Oro, essendo zona "A" della Riserva Marina dove vige il divieto assoluto di balneazione!).





ˆ Torna in cima alla pagina [t]


Vai all'Archivio Gite [1]: