Monte Rama (1148 m)
[da Lerca]


Dati

Difficoltà: E
Dislivello: 1013 m
Tempi: 2.30-2.45 da Lerca alla vetta (al ritorno, se si opta per l'anello: 0.15 fino al bivio Alta Via, quindi 2.00-2.10 fino a Lerca).
Data escursione: dicembre 2006

Accesso

Sull'autostrada A10 Genova Ventimiglia, uscire al casello di Arenzano, e da qui prendere l'Aurelia in direzione di Savona; poco prima di entrare in Cogoleto imboccare, sulla destra, la strada per Lerca. Oltrepassata la (tristemente) famosa Stoppani, dopo qualche minuto e qualche tornante si arriva nel paesino di Lerca (135 m). C'è un grande parcheggio poco prima di entrare in paese, ma ancora piuttosto lontano dall'attacco del sentiero; noi abbiamo proseguito, in salita, per qualche centinaio di metri fino a raggiungere una specie di campeggio, dove la strada finisce, e abbiamo parcheggiato nel piazzale sottostante, che tuttavia adesso è riservato ai residenti.
In ogni caso i due segnavie (cerchio rosso pieno e due lineette rosse parallele) sono segnati sui muri già in paese, quindi le possibilità di non trovare il punto di partenza sono davvero poche.



Itinerario

Lasciata l'auto, si seguono fedelmente i due segnavie (cerchio rosso pieno e due lineette rosse parallele) su un sentierino che costeggia il campeggio (numerose roulottes con gabbiotti in legno).
Arrivati ad un crocevia con cappelletta votiva (forse dedicata a S.Anna?) si prende la strada asfaltata sulla sinistra, che si segue per un bel pezzo, fino all'attacco del sentiero vero e proprio, che sale sulla destra. Da qui il sentiero si enerpica in mezzo alla macchia mediterranea lungo le pendici di Punta Coletta, fino a raggiungere in breve un bivio: si prende il sentiero di sinistra (segnavia: cerchio rosso pieno), mentre quello a destra (segnavia: due lineette rosse parallele) sarà, eventualmente, il sentiero del ritorno se si opta per il percorso ad anello.
Si prende come detto a sinistra (seguendo sempre il segno cerchio rosso pieno, da qui fino in vetta) e si risale verso la punta Coletta (498 m); quindi il sentiero, in certi punti con un caratteristico fondo "a massicciata", passa proprio sotto il Bric Camulà (818 m)(foto 2), che ci si lascia sulla destra: da qui si ha una bella vista degli imponenti contrafforti sud del monte Rama.
Poco dopo, appena oltrepassato un bivio che incontra un sentiero che sale da Sciarborasca, il sentiero piega decisamente a destra tagliando in diagonale le pendici est del monte Rama. Trascurata una deviazione a sinistra per la (alpinistica) "Via del Nonno", si oltrepassa anche una preziosa fonte. Il sentiero, sempre ottimamente tracciato e segnalato, si fa man mano più ripido, fino a raggiungere (2.00-2.15 circa dalla partenza) un altro bivio (foto 3): si trascura la diramazione di destra (altro possibile sentiero del ritorno, segnato con una "A" rossa in tondo bianco) per prendere invece l'erta traccia a sinistra, seguendo sempre il nostro segnavia (tondo rosso pieno) che ci conduce, con una faticosa e ripida salita, lungo la "via diretta" alla vetta.
In 30 minuti scarsi si arriva sulla vetta del Rama (1148 m)(2.30-2.45 da Lerca). Dalla vetta panorama quasi a 360°, con la vista un po' limitata solo a nord nord-ovest (ad esempio non si vede il Monviso, forse coperto dal Monte Beigua), ma per il resto bellissimo: panorama di prim'ordine sulla costa ligure (a est Genova e il promontorio di Portofino, ed in lontananza anche le Apuane (foto 4); a ovest tutto il Savonese, fino alla Gallinara e oltre(foto 6)), e le valle ed i monti dell'Appennino. Dietro il Carmo di Loano, che spicca isolato, le vette innevate delle Alpi Liguri e delle Marittime (con Argentera e Matto ben distinguibili)(foto 5). A nord-est, uno spicchio di pianura e l'inconfondibile sagoma del Tobbio.

Ritorno: si segue la stessa via dell'andata, oppure si può tornare a Lerca con un percorso ad anello, qui descritto. Dalla vetta si va verso ovest (in direzione del Monte Beigua, il monte pieno di antenne), seguendo da adesso in poi il segnavia a due lineette rosse parallele. In 15 minuti il sentiero, passando sotto la Cima Fontanaccia (1153 m), scende ad un pianoro dove passa l'Alta Via dei Monti Liguri. A sinistra l'Alta Via conduce verso Pra Riondo ed il Monte Sciguelo (e, più oltre, al Beigua), a destra va invece verso il monte Argentea (e, più oltre, al Monte Reixa e al Passo del Faiallo). Noi invece scendiamo immediatamente a destra, e imbocchiamo il vallone del rio Lerca, scavato tra Argentea e Rama (foto 7).
Dopo una decina di minuti di discesa si giunge nei pressi di una casa (forse una ex casa cantoniera) dove (probabilmente, ma non ho verificato) prendendo a destra si torna al bivio con la diretta al Rama (segnavia "A" rossa in campo bianco). Noi proseguiamo però diritti, sul sentiero segnato con due lineette rosse parallele, che poco più a valle si divide con una diramazione che sale a sinistra per l'Argentea, ovviamente da trascurare. Il sentiero, anch'esso ottimamente segnato, scende gradatamente lungo l'orrido vallone, presentando alcuni pezzi in frana, e guadando a più riprese il rio, che in certi punti forma anche belle pozze d'acqua (allettanti d'estate).
Già molto in basso, il sentiero aggira quindi il Bric Camulà (che rimane sulla destra) ed infine, ormai in vista di Lerca, si ricongiunge al primo bivio dell'andata. In breve si scende al paese e si ritorna all'auto (2.00 circa dal bivio con l'Alta Via, 2.15 circa dalla vetta).



Commento

Gita molto interessante, ma da non sottovalutare per il notevole dislivello.
Svolgendosi quasi sempre con esposizione a sud o a sud est, il percorso è praticabile in tutte le stagioni, salvo solo il caso di neve o ghiaccio. Quando noi abbiamo fatto la gita (dicembre) tirava una fredda Tramontana, ma siamo riusciti a salire quasi sempre in assenza di vento, riparati dalla montagna stessa.
Per quanto riguarda la salita, a mio parere la via descritta è la più bella ed interessante di quelle escursionistiche, sia rispetto a quella che passa nel vallone del rio Lerca (itinerario da noi seguito in discesa) e sia rispetto a quella che parte da Sciarborasca. Se si vuole essere eroici si può addirittura partire direttamente dalla stazione ferroviaria di Arenzano (calcolare un'ora di cammino in più).
Per quanto riguarda la discesa, l'anello costituisce una variante interessante ma leggermente più lunga e direi non imperdibile.



Escursioni collegate

Dallo stesso punto di partenza:

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Nella stessa zona:

Argentea
Reixa
Sciguelo (da Sciarborasca)
Sciguelo (da Varazze)




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