M.Reale (902 m)
[da Ronco Scrivia - percorso ad anello]
Dati
Difficoltà: E
Dislivello: 572 m
Tempi:
Miei: complessive 2.45 (1.15 da Ronco Scrivia alla vetta via Cascine, 1.30 dalla vetta a Ronco Scrivia via Minceto)
Ufficiali: 2.00 da Ronco Scrivia alla vetta via Cascine (libro FIE)
Data escursione: marzo 2008
In breve
Il Monte Reale è una montagna che
domina Ronco Scrivia e la parte ligure della valle Scrivia. La sua posizione
abbastanza isolata assicura al visitatore panorami assai estesi, nonostante
la modesta elevazione (foto 1).
Accesso
Ronco Scrivia si trova sull'autostrada A7
Genova-Milano e sulla stessa linea ferroviaria. La partenza dell'escursione
è proprio dalla stazione ferroviaria, nei cui pressi (lato chiesa)
si trova un parcheggio abbastanza grande.
Itinerario
Dalla stazione FS di Ronco Scrivia si passa
sul bel ponte sullo Scrivia e poi sotto l'autostrada.
Sono già presenti sui muri sia il segnavie dell'andata (due triangoli
gialli vuoti) che quello del ritorno (due X gialle). Poco dopo il sottopasso,
girato a destra, i due percorsi si dividono: prendiamo ora a sinistra
un percorso su acciottolato che sale rapidamente tra le case, intersecando
a più riprese la strada asfaltata.
Dopo circa venti minuti si arriva a Cascine (477 m circa), graziosa
frazione di campagna che si attraversa, sempre seguendo i segni.
Paline in legno ci guidano quindi lungo uno sterrato (foto 2), che in
breve conduce ad una cappelletta (0.35)(550 m circa) che precede di
pochi metri il punto di partenza di un'ardita teleferica. Se ne vede
già l'arrivo, in vetta, come pure si scorge bene la chiesetta-rifugio
(foto 3).
Da qui in poi ci si addentra in un bel bosco (foto 4), lungo un sentiero
che sale costantemente e molto ripido. Senza un attimo di tregua si
continua a salire, passando due o tre volte sotto i cavi della teleferica,
sempre nel bosco, fino a raggiungere (1.05)(856 m circa) un bivio (segnalato
con palina) con il sentiero che proviene da Minceto (segnavie: tre cerchi
gialli pieni) e che noi seguiremo a ritorno.
A questo punto la vetta è davvero vicina: la si raggiunge (foto
5) con un ultimo tratto in salita, superando l'arrivo della teleferica
(1.15)(902 m).
Sulla vetta sorge una bella chiesetta-rifugio (foto 6), e due zone attrezzate
con tavoli e panche.
A nord un pannello guida il visitatore all'identificazione delle vette
visibili dal monte Reale, tra le quali sono annoverati Grand Combin,
Barre des Ecrins e Adamello. Io mi sono dovuto accontentare, più
modestamente, di un bel panorama sulla valle Scrivia e sui gruppi di
Figne e Tobbio (foto 7), sul lato orientale, e sulla catena dal Giarolo
all'Antola dal lato opposto. Sono sicuro però che nelle terse
giornate di inverno la vista spazi sulle Alpi davvero lontano.
Ritorno
Si ridiscende al bivio poco sotto la vetta, e si prende il sentiero
per Minceto (tre cerchi gialli pieni) che scende (molto più gradatamente
di quello fatto a salire) lungo il versante meridionale del monte, con
scorci sulla valle di Vobbia e l'Antola.
Sempre passando nel bosco, avvicina un curioso spuntone roccioso (Rocca
de Premè)(foto 8) che aggira sulla sinistra (in un breve tratto
è stato messo un corrimano per facilitare il passaggio)(0.20)(665
m circa).
Si raggiunge in breve (0.25) un valico tra le valli Vobbia e Scrivia,
dove sorge anche una cappelletta, ed il bivio (paline) per le Rocche
del Reopasso (date di qui a 2 ore; un'altra palina dà 1.10 per
la salita da qui alla vetta del M.Reale).
Siamo praticamente arrivati a Minceto, borgo con una vaga aria di paese
di montagna, silenzioso e ben tenuto. Si scende per asfalto attravero
il borgo, seguendo il segnavie che adesso consiste in due XX gialle,
dipinte qua e là lungo la strada.
Ma attenzione: usciti da Minceto occorre percorre la strada asfaltata
per circa 250 metri; arrivati (0.40) ad una curva (in discesa verso
sinistra) si lascia l'asfalto per prendere uno sterrato che stacca,
in questa curva, in discesa a destra. I segni ci sono, ma per terra
e poco visibili.
Si percorre questo sterrato, che scende gradatamente in un bosco, e
con lungo percorso aggira il costolone della montagna fino a portarsi
parallelo alla valle (e, ahimè, anche all'autostrada che, seppur
distante, si fa sentire).
Da qui si procede lungo un tratto evidentemente interessato da una frana,
ma ora ben risistemato, proprio poco prima di arrivare nella frazione
di Malvasi (1.15)(390 m).
Ci attende adesso un tratto di asfalto, che ci riporta a Ronco paese
costeggiando, nell'ultimissimo tratto, l'autostrada, prima di ripassare
il sottopasso, il ponte, e farci arrivare alla stazione ferroviaria
(1.30 dalla vetta).
Commento
L'escursione è facile e corta, ma
la salita non è affatto da sottovalutare: non dà mai tregua
e senza allenamento sono dolori.
Nonostante la salita passando da Minceto sia effettivamente più
graduale, consiglio comunque l'anello nel senso descritto.
Meglio scegliere una bella giornata limpida perché la vista dal
monte Reale, a credere a chi frequenta spesso la vetta, deve essere
davvero spettacolare
Bibliografia
Cartina:
Parco Naturale dell'Antola, 1:25000, ed.Studio Cartografico Italiano,
Genova.
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