Monte Reixa (1182 m)
[da Voltri e Crevari con ritorno ad Arenzano]


Dati

Difficoltà: E
Dislivello: 1178 m
Tempi: 6.40 complessivi tra andata e ritorno così suddivisi: 0.45 fino a Crèvari, 3.05 salita da Crèvari alla vetta del Reixa via Passo della Gava, 1.10 ritorno al Passo della Gava via Passo del Faiaillo, 1.40 discsa dal Passo della Gava ad Arenzano via Passo della Gavetta.
Data escursione: gennaio 2007

Accesso

Si raggiunge in treno Voltri, ultima propaggine occidentale della città di Genova. Da qui in autobus (linea n.1) o a piedi (0.15) si raggiunge il piazzale dove ha capolinea l'autobus n.1 e, proseguendo sulla strada, si passa il ponte sul torrente Cerusa.



Itinerario

Poco oltre, sulla destra, una scalinata (segnavia: X rossa) inizia la salita, parte per scorciatoie e parte sulla strada asfaltata, verso Crèvari.
Raggiunto (0.45, oppure in auto) il paesino (vista eccezionale su Genova ed il mare sottostante), si oltrepassa la chiesa e per stradine e caratteristiche creuze si imbocca via Superiore dell'Olba. Superato un agriturismo e alcune case sparse, la stradina asfaltata ha fine (1.05) e ha inizio un sentierino che si inerpica in mezzo ad un boschetto di pini marittimi e castagni.
Dopo circa mezz'ora di sentiero (1.40) si raggiungono le sassose pendici dei Monti Pennone e Pigheuggio (foto 1), dove si trova una fonte e il relitto di un'automobile bianca (come sia potuta finire lì è un mistero).
Con moderata salita si arriva ad un colletto, passato il quale si svalica sul versante sud (vista su Arenzano)(2.15). Dopo pochi minuti il sentiero, ora in piano, passa nei pressi di un rifugio in pietra ("Casa Dazio")(foto 2) e subito dopo risale in costa, con caratteristico percorso su pietroni, fino al Passo dei Tardia (2.30), dove sulla sinistra si diparte il sentiero per i monti Tardia (di Levante e di Ponente, segnavia: tre cerchi rossi pieni).
Dal passo il sentiero scende, in breve, al già visibile Passo della Gava (foto 3)(752 m, 2.50 da Voltri).
Il Passo della Gava è crocevia di numerosi sentieri. Si trascurano a sinistra sia un un percorso segnalato per il monte Argentea (segnavia: tre cerchi rossi pieni) sia, naturalmente, quelli che scendono verso Arenzano (percorso del ritorno) e si prende invece a destra.
Subito dopo, il sentiero si biforca ulteriormente: sulla sinistra una rampa (col nostro segnavia: X rossa) sale in direzione N-NE verso la vetta del Reixa; sulla destra, invece, il sentiero (segnavia: due cerchi rossi pieni) prosegue in direzione del Passo del Faiallo (E).
Si prende quindi a sinistra (a destra è il percorso di ritorno) per il sentiero che sale costantemente per i brulli pendii della montagna.
Dopo 25 minuti di salita (3.15) si raggiunge una preziosa fonte ("Bullu") e il bivio per il Rifugio Saiardo Gillwell (privato, generalmente chiuso).
Il sentiero (foto 4) si porta quindi sul versante sud del monte Saiardo, ora con belle viste su Argentea, Rama e sulla costa del Ponente Ligure, raggiungendo dopo altri 20 minuti (0.45 dal Passo della Gava, 3.35 da Voltri) il colle Saiardo.
Con un'ulteriore risalita di un quarto d'ora si arriva facilmente sull'erbosa vetta del Reixa (foto 5)(1.00 dal Passo della Gava, 3.50 da Voltri).
La vetta è in realtà "parte integrante" del crinale erboso su cui passa l'Alta Via dei Monti Liguri, quindi non molto "montagna" di per sé.
Da qui però la vista è straordinaria a 360° su tutto l'arco alpino e la pianura padana, gli appennini, Genova e il promontorio di Portofino, il mare e la costa del Ponente Ligure, le vette di Argentea, Rama e Beigua, le Alpi Liguri e Marittime.
Dalla vetta del Reixa si prosegue adesso a destra (direzione E/NE) sull'Alta Via dei Monti Liguri, seguendo il sentiero (segnato con 2 cerchi blu pieni, con il segnavia della Mare e Monti di Arenzano "MMA" bianco e con un quadrato rosso vuoto) che scende in mezzo ad un boschetto e a vegetazione a tratti fitta, fino ad un pianoro erboso quasi nei pressi del Passo del Faiallo (1061 m)(0.15 dalla vetta, 4.05 da Voltri).
In questo pianoro si trova un bivio ben segnalato dove compare per la prima volta il segnavia che ci accompagnerà fino ad Arenzano, due cerchi rossi pieni. Si lascia quindi l'Alta Via (due cerchi blu pieni) che prosegue diritta (verso N, e incontra in breve la strada asfaltata), e si prende invece il sentiero che piega bruscamente a destra (direzione S), e inizia una graduale discesa costeggiando le pendici della cima Faiallo, prima, ed il versante est del Reixa, poi.
Si trascurano le due deviazioni (segnalate con quadrato rosso vuoto) che scendono sulla sinistra verso Voltri, e si prosegue sul sentiero (foto 6) che costeggia le scoscese pendici del Reixa fino ad incontrare le impressionanti sorgenti del Rio Malanotte (0.50 dalla vetta, 4.40).
Si passa nelle vicinanze del rifugio Saiardo Gillwell, quindi, con percorso sempre in discesa, ci si ritrova al Passo della Gava (1.10 dalla vetta, 5.00).
Dal Passo della Gava si scende ad Arenzano seguendo fedelmente il nostro segnavia (due cerchi rossi pieni), che si dirige a sinistra in costa, trascurando invece i segnali della Mare e Monti ( "M" o "MMA") che fanno scendere a destra (i segni omunque riappaiono più oltre). Dunque, seguendo il sentiero in costa si giunge in breve (0.20 dal Passo della Gava, 5.20) il Passo della Gavetta, da dove si gode di una magnifica vista su Arenzano (foto 7) e sulla costa.
Di qui il percorso scende gradatamente lungo una strada sterrata, talvolta con scorciatoie segnalate, oltrepassando prima il Prato Liseu e poi, molto più in basso, un'area picnic (Pian del Curlo)(1.15 dalla Gava, 6.15 totali), dove si incontra l'asfalto. Da qui il sentiero taglia di nuovo per boscaglia e giunge nei pressi delle prime abitazioni della cittadina, passando sotto l'autostrada, e per via Inipreti e via Terralba, passando sotto la ferrovia, sbuca alla stazione ferroviaria di Arenzano (1.40 dal Passo della Gava, 6.40 complessivi). Da qui si torna a Voltri in treno, bus extraurbano o auto.



Commento

Gita molto lunga e faticosa, che richiede buon allenamento e ore di luce sufficienti.
Il Reixa è una destinazione classica per i Genovesi, raggiungibile assai più facilmente dal Passo del Faiallo (ma non è la stessa cosa!).
L'itinerario descritto è raccomandato anche a turisti e villeggianti non liguri per i panorami mozzafiato e diversissimi che offre su Genova, la costa, l'entroterra, la pianura, l'arco alpino.
La parola d'ordine di questo percorso è la varietà: i punti di partenza e di arrivo sono infatti due paesini diversi, non si percorre mai due volte lo stesso sentiero, si passa frequentemente da un versante all'altro, si tocca la costa e l'appennino, si parte dal mare e si arriva alla neve (almeno noi, a gennaio 2007), si compie un giro completo attorno alle pendici del Reixa.
Si può accorciare un po' se si dispone di due auto, lasciandone una a Crèvari e una alla stazione di Arenzano (45 minuti di cammino in meno).
Il percorso è ottimamente segnato in ogni sua parte, compresa quella che si svolge nei centri abitati.
La gita è possiible tutto l'anno, ma sconsigliata in presenza di ghiaccio o neve abbondante, e nel pieno dell'estate per via del gran caldo.
Gran parte del percorso si svolge su uno degli itinerari della "Arenzano Mare e Monti", marcia escursionistica competitiva e non competitiva che si tiene ogni anno la seconda domenica di settembre ed è aperta a tutti i camminatori. Se non avete mai partecipato, almeno una volta vale la pena di fare un bagno di folla e unirsi alle centinaia di escursionisti. C'è un clima di festa e ristori davvero abbondanti.



Escursioni collegate

Dallo stesso punto di partenza:

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Nella stessa zona:

Argentea
Rama
Sciguelo (da Sciarborasca)
Sciguelo (da Varazze)
Traversata Campo Ligure - Arenzano




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