Testa Rognosa delle Guercia (2693)
[da Callieri, per il Vallone di Tesina]
Dati
Difficoltà: E / EE
Dislivello: 1238 m
Tempi: 3.40 da Callieri alla vetta
Data escursione: luglio 2006
Accesso
Da Cuneo o Borgo San Dalmazzo seguire le indicazioni per il Colle della Maddalena, e risalire la Valle Stura fino all'abitato di Vinadio. Poco oltre l'abitato, a Pianche, prendere sulla sinistra la deviazione per Bagni di Vinadio, quindi arrivati a Bagni di Vinadio proseguire ancora sulla sinistra in direzione di San Bernolfo.
Prima di arrivarci, la strada tocca le case della borgata di Callieri (1455 m): imboccare la deviazione sulla sinistra (paline in legno) che scende verso le case, visibili dalla strada.
Subito dopo si passa il ponte sul rio Corborant e appena al di là si lascia l'auto (in tutto non sono più di 50 m dalla deviazione della strada per San Bernolfo).
Itinerario
Subito dopo il ponte sul rio Corborant sono
visibili numerose paline con indicazioni di sentieri. Attenzione! Il
vallone della Guercia ed il Passo del Bue sono indicati a destra, ma
non si tratta del nostro percorso (vedi commento). Noi dobbiamo andare
sulla sinistra, seguendo le indicazioni per il Passo di Tesina.
Si sale dunque a sinistra in mezzo alle case della borgata, si entra
in un bel bosco intervallato da radure con fittissimo sottobosco, risalendo
gradatamente il vallone di Tesina con un vivace rio che scorre molto
più in basso, alla nostra sinistra.
Più in alto la valle si apre su un pianoro che tocca la Capanna di Tesina
(1947 m, 1.30). Poco oltre (0.10), un bivio con paline in legno indica
a sinistra il sentiero per il Passo di Tesina (2400 m)(foto 1): si trascura
questo sentiero (se si opta per il giro anello, questa sarà la via del
ritorno) e si prosegue diritto, verso il Passo del Bue, lungo il corso
d'acqua di fondo valle.
Per una decina di minuti oltre il bivio il sentiero rimane ancora ben
tracciato e segnalato, ma arrivati in vista di una bastionata rocciosa
le cose si complicano e occorre navigare a vista. Guardando la bastionata,
occorre sapere che l'esile traccia aggira il salto sui ripidi pendii
erbosi a destra; io però sono risalito per massi e pietre sulla estrema
sinistra, con percorso faticoso ma non difficile.
In un modo o nell'altro si giunge alla Gorgia Laghi (foto 2), un'amplissima conca pratosa e poi pietrosa che presenta, proprio dritti davanti a voi (sud-est), il colletto al quale occorre arrivare. Come è intuibile dal nome, si incontra subito un bel laghetto (2306 m), e da qui il sentiero torna più evidente.
Si prosegue quindi diritti per tracce seguendo ometti e rari segni rossi, avvicinandosi alla rampa finale, sassosa, verso l'evidente sella (foto 3).
Qui ci sono altre tracce più marcate e ben visibili che tagliano in
diagonale verso sinistra, ma si tratta di altro percorso e quindi vanno
trascurate. Si prosegue invece diritti fino a trovarsi sullo spartiacque
italo-francese, al nodo 2609 (cippo di confine)(foto 4), che offre un
bel panorama sulla Testa dell'Autaret ed il sottostante Colle della
Guercia (2456 m) (1.40 dal bivio per il Passo Tesina, 3.20 da Callieri).
Da qui apparentemente non si saprebbe dove andare: avendo alle spalle il percorso di salita, dal nodo 2609 si può vedere, appartato sulla destra, il Passo del Bue, che si raggiunge con discesa e risalita in una decina di minuti; a sinistra invece comincia una cresta di rocce rotte e sassi che non sembra portare da nessuna parte, se non ad uno spuntone roccioso appena visibile. E' proprio questa cresta sulla vostra sinistra, panoramica ma non esposta, che occorre seguire.
Dopo poca risalita si arriva finalmente in vista della Testa Rognosa della Guercia, che si raggiunge dopo aver percorso un pianoro terminale e un'altra ampia cresta (0.20 dal nodo 2609, 3.40 da Callieri).
Dalla vetta, che forse è più raro condividere con persone che non con
stambecchi (foto 5), la vista spazia su tutte le montagne della zona.
A est spiccano la cima del Lausfer e, più indietro, il Malinvern. Verso
ovest si ha un ottimo panorama su tutte le cime della zona di San Bernolfo,
con in primo piano l'imponente Testa dell'Autaret.
Il ritorno può essere naturalmente fatto per lo stesso percorso della
salita, e questo è quello che io ho fatto (foto 6 e foto 7). Tuttavia
è possibile fare un anello, seguendo questo itinerario: dalla vetta
della Testa Rognosa della Guercia si prosegue verso est per la cresta
(foto 8); si arriva allo spallone est, chiamato Nodo della Guercia (2682
m), e di qui si scende per tracce fino ad una sella. Da questa sella
- seguendo una parte di percorso che ho descritto nell'escursione Anello
dei Laghi di S.Anna e Lausfer - si aggirano o superano le Rocche
Saboulè fino a raggiungere il colle Saboulè. Dal colle si piega a sinistra,
lungo un caratteristico percorso a mezza costa, fino a raggiungere il
Passo Tesina; dal passo si prende quindi il sentiero, che scende ripido
ancora sulla sinistra, verso la Capanna Tesina, andandosi infine a ricongiungere
con il percorso dell'andata. Questa variante (data EE dalle guide) allunga
il ritorno, ma di quanto non saprei.
Commento
La gita è faticosa ma molto bella. Non ci sono punti difficili, il problema sta solo nell'individuare il percorso, in gran parte non segnato o con traccia non facilmente individuabile. Quindi la visibilità per affrontare l'escursione deve essere ottima.
Se poi si ha la forza di fare l'anello credo diventi una gita memorabile.
Per arrivare al Passo del Bue (e da qui alla vetta) c'è un altro percorso che da Callieri (o da San Bernolfo) risale il vallone della Guercia, giunge all'omonimo Colle e da qui sale ancora al Passo del Bue. Il punto è che il sentiero per il Passo del Bue è dato esposto ed in parte franato dalla guida CAI, quindi ho optato per una via meno impegnativa, anche se forse meno diretta e frequentata.
Escursioni collegate
Dallo stesso punto di partenza:
==
Nella stessa zona:
- Anello dei Laghi di S.Anna e Lausfer
- Testa dell'Autaret e Cima di Collalunga
- Cima del Corborant
- Barbacana (Passo di) e Laghi del Corborant
- Laroussa (Passo) e Monte Saletta
- Rocca di San Bernolfo
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