Rifugio Migliorero (2100 m) e Passo di Rostagno (2536 m)
[da Bagni di Vinadio, Valle Stura]
Dati
Difficoltà: T fino al Rifugio Migliorero, poi E
Dislivello: 1231 m
Tempi: complessivamente 4.00 così suddivisi: 2.30 da Bagni di Vinadio paese al Rifugio Migliorero, 1.30 dal Rifugio al Passo di Rostagno.
Data escursione: giugno 2006
Accesso
Da Cuneo o Borgo San Dalmazzo seguire le indicazioni per il Colle della Maddalena, e risalire la Valle Stura fino all'abitato di Vinadio. Poco oltre l'abitato, a Pianche, prendere sulla sinistra la deviazione per Bagni di Vinadio (1305 m), dove io ho lasciato la macchina nel grande parcheggio, arrivando sulla destra.
Si può tuttavia proseguire in auto ben oltre, fino a quota 1630 m (vedi in "itinerario").
Itinerario
Da Bagni di Vinadio (1305 m) si trascura la strada che prosegue sul fondovalle, per continuare sull'asfalto in salita a destra.
Si passa in mezzo alle case di Bagni, si esce dal paese e si continua a salire sull'asfalto raggiungendo la borgata di Besmorello (1415 m, fontana).
Da qui la strada diventa un buono sterrato, quindi passa su un ponte in muratura che scavalca un rio, e poco oltre si incontra una catena che sbarra l'accesso alle auto (1630 m, 1.00).
Lo sterrato prosegue, e risale fino ad un bellissimo pianoro erboso solcato da corsi d'acqua (foto 1) che vari ponticelli attraversano, ormai già in vista del Rifugio Migliorero (foto 2), che si raggiunge facilmente da un bivio volgendo per un sentierino a sinistra (2100 m) (1.30 dalla catena, 2.30 da Bagni di Vinadio).
Il rifugio è in posizione magnifica, in posizione dominante sul vicino Lago inferiore di Ischiator, in un anfiteatro di vette tra cui spicca il Corborant (foto 3).
Dopo una sosta, dal rifugio si scende in pochi minuti al bivio e da qui si segue questa volta l'indicazione per il Passo di Rostagno (segno bianco-rosso GTA).
La salita è su buon sentiero, che rimonta il ripido pendio di sfasciumi, e guadagna quota con percorso a tornanti superando la rampa finale e giungendo al Passo di Rostagno (2536 m, 1.30 dal Rifugio, 4.00 da Bagni).
Il panorama da qui è bellissimo ed ampio, pur essendo il Passo un intaglio piuttosto stretto (foto 4): volgendosi verso il percorso di salita è ora ben visibile tutto il vallone (foto 5), con in fondo il Migliorero, e la valle che porta al Passo di Laroussa (foto 6), con la cima omonima, e dietro l'Argentera. Di fronte, sul versante ovest / nord-ovest si domina la Bassa di Schiantalà, con panorama sulla Rocca Rossa e sull'estrema sinistra (credo) il Becco Alto d'Ischiator. Più lontani i monti dell'alta valle Stura.
Dal Passo di Rostagno è inoltre possibile scendere, sempre seguendo il percorso GTA, al rifugio Zanotti (0.45), già visibile.
Si ritorna a Bagni con lo stesso percorso dell'andata.
Commento
Tipica gita "per farsi le gambe" ad inizio stagione, quando per l'homo appenninicus c'è ancora troppa neve per andare più in alto. Il posto è però comunque magnifico, e merita senz'altro anche solo arrivare al Rifugio.
Un percorso più tipico, anche se più faticoso, è la salita dal Migliorero al passo di Laroussa (anche questo GTA), e da qui la discesa a San Bernolfo e il ritorno a Bagni, compiendo così un giro ad anello: I due valloni sono molto diversi l'uno dall'altro ed il percorso, seppur assai più lungo, è anche molto più vario.
Escursioni collegate
Dallo stesso punto di partenza:
- Becco Alto di Ischiator
Nella stessa zona:
- Tenibres
- Rifugio Zanotti - Lago di Laris - Comba di Schiantalà
- Cima del Corborant
- Barbacana (Passo di) e Laghi del Corborant
- Testa dell'Autaret e Cima di Collalunga
- Laroussa (Passo) e Monte Saletta
- Rocca di San Bernolfo
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