Tambura (1890 m)
[da Resceto]


Dati

Difficoltà: E
Dislivello: 1405 m circa
Tempi: 3.00 fino al passo della Tambura, 0.45 dal passo in vetta.
Data escursione: giugno 2003

Accesso

Dal centro di Massa imboccare la strada per Forno e Resceto, e seguire con attenzione le indicazioni stradali. Arrivati a Resceto, lasciare l'auto nel parcheggio o proseguire poco oltre (la strada diventa sterrata e finisce - 485 m.)



Itinerario

Dal parcheggio si prosegue per la strada sterrata, e poco dopo, a Casa del Fondo, si imbocca il sentiero n.35, ovvero la famosa via Vandelli. E' una strada che fu costruita attorno al 1750 dall'Abate Vandelli per volere del Duca di Modena, che intendeva collegare appunto Modena a Massa e quindi al mare. Oggi alcuni chilometri di questa strada sono stati restaurati secondo il disegno originale, ed il percorso è davvero affascinante perchè si intuisce quanto ardita dovesse essere l'opera per i tempi (e anche passarci a cavallo, presumo). Comunque tutta l'escursione fino al Passo della Tambura (1620 m.) si svolge sulla via Vandelli, o su quel che ne resta: più di 1100 metri di dislivello per una "strada" ripidissima e con pochissima vegetazione. Provvidenziale è pertanto la presenza del Rifugio Conti, posto a 1400 m., che si raggiunge dalla Vandelli con una brevissima deviazione, e alla cui fontana è d'obbligo riempire (nuovamente) le borracce.
Ripreso il cammino si giunge quindi al Passo della Tambura, e da qui il sentiero risale per gli ultimi 270 metri di dislivello per cresta, con un percorso ripido, non esposto nè difficile ma che può creare qualche problema a chi non ama percorsi molto aperti.
Dalla vetta panorama magnifico sulle altre vette Apuane (in primis il vicino Pisanino) e naturalmente, in una giornata di sole, la vista sulla Versilia e il mare è indimenticabile.




Commento

Gita molto dura, innanzitutto per il dislivello non banale (1400 metri). Attenzione anche a scegliere bene il periodo in cui effettuare l'escursione. Naturalmente non di inverno (tutte le Apuane off-limits di inverno per via del vetrato che si forma in men che non si dica, rendendo anche un facile sentiero una trappola mortale...) Ma attenzione anche all'estate. Noi abbiamo fatto la gita a metà giugno, e ricordo ancora adesso il caldo torrido e la fatica che abbiamo fatto (vero che era il 2003, se ricordate un'estate caldissima).
Ci sono altre vie per salire al Tambura: dalla Garfagnana si può partire da Arnetola e salire al Passo della Tambura e quindi in vetta; oppure si può arrivare al Passo della Focolaccia, e salire in vetta dalla cresta nord, cioè dalla parte opposta a quella qui descritta. Si tratta di un percorso che ho seguito in parte in un'escursione precedente, ed è un po' più duro di questo (inoltre il sentiero dalla Focolaccia parte nel bel mezzo delle cave di marmo e non è facilissimo da trovare).




Escursioni collegate

Dallo stesso punto di partenza:

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Nella zona:

- Altissimo
- Pania della Croce




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