Monte Tenibres (3031 m)
[da Pian della Regina, Valle Stura]


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Dati

Difficoltà: EE / F
Dislivello: 1592 m
Tempi: 4.30
Data escursione: agosto 2006

Accesso

Da Cuneo seguire le indicazioni stradali per Borgo San Dalmazzo, da qui imboccare la strada per la Valle Stura di Demonte e percorrerla fino a Pietraporzio (circa 50 km da Cuneo). Arrivati a Pietraporzio scendere in paese prendendo la deviazione sulla sinistra, e seguire le indicazioni per il Piano della Regina ed il Rifugio Zanotti: una stradina asfaltata molto ripida in breve porta alla bella conca erbosa del Piano della Regina (1439 m), dove si lascia l'auto in un ampio spiazzo.



Itinerario

Lasciata l'auto e riempite le borracce alla Fonte della Regina (ma…occhio alle api / vespe attorno alla fontana!) si inizia a risalire il Vallone del Piz con una comoda sterrata, all'inizio tra gli alberi, che giunge ad un pianoro e con percorso in moderata salita alla fine del vallone.
Quasi in prossimità del Rifugio Zanotti, si trascura la deviazione che scende sulla sinistra per il rifugio, continuando invece per breve tempo ancora sullo sterrato, che piega con un tornante a destra; subito dopo si incontra una palina che indica la deviazione (a sinistra) per il Passo Tenibres (continuando sulla rotabile si arriva invece al già visibile Passo Sottano delle Scolettas, sul percorso del GTA)(1.30).
Da questo bivio il sentiero sale a tornanti tra magra vegetazione, risalendo la spalla del monte fino a giungere nel Vallone Superiore del Piz, fatto di sfasciumi, massi, e pietrame, e chiuso, in fondo, dal Passo Tenibres.
Superato il bel lago Mongioie (m 2480) (foto 1), su sentiero ben tracciato e segnalato si continua la risalita del vallone (foto 2) sul lato destro (per chi sale); nell'avvicinamento alla testata del vallone diviene evidente una casermetta in rovina, proprio al di sotto del passo, che deve essere raggiunta (foto 3).
Il sentiero guadagnando quota diviene via via più ripido, franoso e disagevole, e con un po' di fatica si arriva alla casermetta; le difficoltà della gita sono concentrate proprio nel breve tratto tra la casermetta ed il Passo Tenibres (2940 m). Se il percorso "ufficiale" per il passo è dato sulla sinistra, risalendo cioè il canalino detritico, molto ripido e franoso (EE)(foto 4), tutte i libri (guida CAI inclusa) consigliano invece di arrampicarsi per le roccette sopra o immediatamente a sinistra della casermetta (foto 5). Si tratta di un breve tratto alpinisitico (dato F) che effettivamente risulta la soluzione meno insidiosa. Superate le roccette con "facile arrampicata" (virgolette d'obbligo), ci si trova finalmente sullo spartiacque. Per raggiungere il passo Tenibres, dal quale si è separati da uno sperone roccioso, si scende con qualche attenzione, a destra, sul versante francese, di quanto basta per aggirare lo sperone, e quindi si risale al passo (2.30 dal bivio dello Zanotti, 4.00 da Pian della Regina).
A questo punto si è in vista della croce di vetta (foto 6). Si percorre allora tutta l'ampia spalla (nevaietto anche a stagione inoltrata) per andare a incontrare la traccia di salita, faticosa e ripida (foto 7), che in breve sbuca sulla vetta del Tenibres (3031 m, 0.30 dal Passo, 4.30 da Pian della Regina).
Dalla vetta il panorama è vastissimo (foto 8): il lago di Rabuons (il più grande lago naturale delle Alpi Marittime, in territorio francese), il Becco Alto di Ischiator e il Corborant, e più lontano il Malinvern, l'Argentera, il Matto…sono solo alcune delle vette che l'occhio cattura e (il mio) sa riconoscere.



Commento

Gita molto lunga e anche un po' monotona nella parte dell'avvicinamento al Passo Tenibres, anche se il vallone che si attraversa ("sconvolto" e "caotico" sono gli aggettivi che ho trovato più di frequente nelle sue descrizioni), e tutto chiuso ad anfiteatro da pareti rocciose e dominato dalla Rocca Rossa, è certamente suggestivo.
Richiede un buon allenamento, dato il notevolissimo dislivello da salire. Inoltre, come detto nella descrizione, il breve tratto subito prima del Passo Tenibres presenta qualche elemento di preoccupazione per chi non vuole trovarsi nella spiacevole sensazione di "non sapere dove mettere la mano o il piede e non riuscire ad andare né avanti né indietro", però è davvero un breve tratto e, d'altronde, non ci sono difficoltà (mi spiace, ma lo devo aggiungere…) "oggettive".
Il Tenibres è uno dei due tremila delle Marittime a ovest di Matto e Argentera (l'altro è il Corborant), e merita di essere salito per il grandioso panorama.





Links ad altri siti

Resoconto di un'escursione del 1905.




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