Testa del Duca (2052 m)
[dal Pian delle Gorre, Valle Pesio]
Dati
Difficoltà: E
Dislivello: 1012 + 372 m
Tempi:
Miei: 3.35 dal Pian delle Gorre alla Testa del Duca, 3.50 per il ritorno dalla Testa del Duca a Pian delle Gorre via rifugio Garelli
Ufficiali: 3.40 per "In Cima" dal Pian delle Gorre alla Testa del Duca
Data escursione: luglio 2008
Premessa
La Testa del Duca è una bella montagna
che domina l'alta valle Pesio. Offre una bellissima panoramica, da un
lato, sul vicino gruppo del Marguareis e l'omonimo vallone, dall'altro
sulla conca delle Carsene.
Nell'itinerario qui descritto si compie un lungo percorso ad anello, abbastanza
faticoso ma che si svolge interamente su sentieri ottimamente tracciati e segnati.
Accesso
Dalla strada provinciale che collega Mondovì
a Cuneo prendere la strada per la valle Pesio, oltrepassando Chiusa
Pesio, poi la Certosa di Pesio (che merita una visita, magari al ritorno)
e quindi raggiungere il suggestivo Pian delle Gorre, a 1040 m, ove si
lascia l'auto.
Itinerario
Dal Pian delle Gorre, lasciandoci il rifugio
alla nostra sinistra, ci si inoltra lungo uno sterrato nel bel bosco,
seguendo le paline per il Gias Fontana ed il Passo di Baban.
Dopo un tratto di discesa si passa un ponticello, quindi lo stradone
costeggia, ancora scendendo, il torrente; volta poi a sinistra dove
incontra (0.10) un bivio, indicato con paline, al quale occorre andare
a sinistra.
Si prosegue ancora, fino ad incontrare un altro bivio (0.30) ove si
lascia lo sterrato per
un sentierino che sale a sinistra nel bosco con moderata pendenza fino a raggiungere
il Gias Fontana (0.40)(1218 m)(foto 1).
Qui il sentiero si biforca: a sinistra si procede con un sentiero diretto
verso il Gias degli Arpi e il Passo del Duca (dato a 2.10); anche se
questo sarebbe l'itinerario più breve, noi invece andiamo a destra,
seguendo le paline per il Passo di Baban, e quindi arriveremo al Passo
del Duca con un percorso più lungo ma molto panoramico.
Il sentiero scende nel bosco e in breve passa su una passerella, nei
pressi di una bella cascata (0.50); poi comincia a risalire a tornanti
nel bosco; trascurata la deviazione (1.00), a sinistra, per il Pis del
Pesio, si continua in direzione del Gias e del Colle Vaccarile (paline)
sempre nel bosco, con percorso su rocce affioranti, fino ad uscire allo
scoperto a circa quota 1500 m.
Si prosegue verso la bastionata rocciosa, fino ad incontrare un bivio
(paline)(1.40)(1600 m circa): a destra si va al Colle Vaccarile mentre
a sinistra il nostro sentiero prosegue in diagonale, salendo, e in breve
va ad incontrare una traccia pianeggiante. Si prosegue sempre a sinistra.
Siamo al Passo di Baban, che più che un passo nel senso tradizionale
del termine è in realtà un lungo e panoramico passaggio
sospeso sulla cordonata rocciosa (foto 2); a valle del sentiero i mughi
ci proteggono - almeno dalla vista - del baratro sottostante. In realtà
non c'è comunque esposizione o difficoltà; ma dice bene
"In Cima" che in presenza di residue lingue di neve questo
tratto potrebbe risultare insidioso.
Dopo un bel pezzo in trasversale si arriva finalmente in vista di un
grande pianoro erboso (foto 3), ad un crocevia (paline) poco prima del
Gias dell'Ortica (2.20)(1855 m), dove il panorama spazia a meridione
sull'accidentata Conca delle Carsene (foto 4), mentre a destra (ovest)
incombono le Rocce del Cros e le pendici di Cima della Fascia. A sinistra,
grosso modo verso est, si vede invece chiaramente il percorso da seguire
verso la Testa di Murtel (foto 5) e quindi la Testa del Duca, da qui
ancora semi nascosta.
Il percorso da qui al Passo del Duca e poi fino al Rifugio Garelli è
tutto su sentiero GTA (Grande Traversata delle Alpi): lo seguiamo dapprima
in salita fino ad una sella, da dove si vede bene l'ormai vicina Testa
del Duca (foto 6), proprio sotto l'elegante Testa di Murtel (foto 7);
dopo una breve discesa, si risale fino ad un tornante (dove stacca,
a destra, il sentiero segnato per il Passo Scarason: paline) e si arriva
quindi al Passo del Duca (2.50)(1989 m), un caratteristico intaglio
nella roccia.
Per raggiungere la vetta della Testa del Duca si sale dal passo lungo
la crestina erbosa, seguendo un'esile e ripida traccia (3.00)(2052 m).
Dalla cima, nuvole permettendo, si gode verso est di una vista di prim'ordine
sul massiccio del Marguareis e sull'omonimo vallone; sul versante ovest
spiccano invece la Cima della Fascia, le Rocce del Cros e la vicina
Testa di Murtel (foto 8); a sud la Conca delle Carsene con l'omonima
cima (foto 9), mentre verso nord la vista si apre sulla Valle Pesio.
Ritornati rapidamente al Passo del Duca (0.10), si prosegue in discesa
su sentiero abbastanza ripido fino al vicino Colle del Prel Superiore
(0.20)(1938 m). Da qui prendendo a sinistra (paline) si potrebbe tornare
direttamente al Pian delle Gorre: è questo il sentiero che sale
direttamente dal Gias Fontana, al bivio che all'andata abbiamo trascurato;
ed è effettivamente il percorso più corto tra il Pian
delle Gorre e il Passo del Duca. Ma lo trascuriamo anche adesso, perché
proseguiamo a destra verso il Vallone del Marguareis ed il Rifugio Garelli.
Dal Colle si vede già tutto il percorso di discesa fino al Fondovalle
Marguareis (foto 10), e quello di risalita del vallone (foto 11): l'ambiente
è decisamente più alpino, complice anche il fatto che
si passa sotto le strapiombanti pareti settentrionali delle Rocce Scarason,
e sempre in vista del Marguareis.
Si arriva quindi (0.50) a Fondovalle Marguareis (1593 m), dove un altro
sentiero che scende a sinistra porta anch'esso al Pian delle Gorre (ed
è quindi una seconda via di fuga per gli escursionisti pigri).
Noi invece, per raggiungere il Rifugio Garelli, iniziamo stoicamente
la faticosa risalita del Vallone del Marguareis, il che ci obbliga ad
una risalita di quota di 372 m, a questo punto della gita micidiali.
Tenendoci sempre sulla destra (sinistra orografica) dello spumeggiante
torrentello, raggiungiamo dapprima il Gias Soprano del Marguareis (1.20)(1730
m); poi, salendo ancora, il minuscolo laghetto del Marguareis (1.55)(1923
m).
Dal Laghetto partono le vie di risalita alla Punta del Marguareis per
il Canalone dei Torinesi e per il (più impegnativo) Canalone
dei Genovesi (la cui imboccatura, avvolta nelle nubi, ne lascia comunque
intuire la pendenza)(foto 12).
Il panorama dal laghetto abbraccia anche i versanti settentrionali delle
Cime Pareto e Bozano (foto 13), oltre alcune protuberanze meravigliosamente
rosa di rododendri fioriti (foto 14).
Dal Laghetto si procede a sinistra, seguendo l'evidente sentiero, e
ci si porta sull'altro versante del vallone (foto 15); con un ultimo
sforzo si raggiunge il pianoro di Pian del Lupo sul quale sorge il bel
Rifugio Garelli (2.15)(1965 m)(foto 16).
Dopo una breve sosta al Rifugio (o magari un pernottamento, se si vuole
salire al Marguareis per il sentiero che sale, attraverso il valico di Porta Sestrera, al
Colle del Pas e al Colle dei Torinesi: vedi escursione), si riprende
il cammino di ritorno verso il Pian delle Gorre.
Il sentiero parte, come è facile aspettarsi, dalla parte opposta
rispetto a quella dalla quale siamo arrivati; piega a sinistra e, scendendo
per prati, in una decina di minuti, raggiunge il Gias Soprano di Sestrera
(2.25)(1842 m).
Con percorso un po' accidentato si raggiunge il limitare del bosco,
poco sotto quota 1700 m; da qui in avanti il percorso è quasi
tutto nel bel bosco, che ogni tanto si apre in qualche radura, come
quella ove si trova il Gias Sottano di Sestrera (3.10)(1381 m).
Si arriva finalmente ad uno sterrato (3.30)(1215 m) che si percorre
fino a raggiungere il parcheggio al Pian delle Gorre (3.50).
Commento
La gita è piuttosto lunga e faticosa,
ma priva di difficoltà (ad eccezione, come già detto,
del passaggio al Passo di Baban in caso di neve residua).
Tutto il percorso è ottimamente tracciato e segnalato, con paline
nei bivii e segnavia bianco-rosso, e non ci sono certamente difficoltà
di orientamento. Però, dato che ci sono numerosi sentieri diretti,
pur con percorsi diversi, tutti alla medesima meta del Passo del Duca,
è particolarmente raccomandato avere con sè la cartina
del Parco.
In una giornata serena la vista che si ha sul Massiccio del Marguareis
dalla Testa del Duca e lungo la seconda parte dell'itinerario ripaga
di tutti gli sforzi compiuti.
Il giro può essere accorciato sia all'andata che a ritorno; tuttavia
sia il Passo di Baban che il Vallone del Marguareis meritano di essere
toccati e giustificano quindi la maggior lunghezza della gita così
com'è descritta in questa pagina.
Escursioni collegate
Dallo stesso punto di partenza:
- Marguareis (dal Pian delle
Gorre)
Nella stessa zona (Valle Pesio):
- Cima Cars (dal Villaggio Ardua)
Bibliografia
J.C.Campana
In cima. 76 Normali nelle Alpi Liguri, Blu Edizioni,
Peveragno, 2004
(in questa pagina citato abbreviato come: "In Cima")
Cartina:
Alpi Liguri - Parco Naturale Alta Valle Pesio e Tanaro, Blu
Edizioni, 1:25000
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