Monte Tobbio (1092 m)
[dai Laghi della Lavagnina via Colla Eremiti]
Dati
Difficoltà: E
Dislivello: 821 m, con alcuni saliscendi non quantificabili nel tratto tra i Laghi della Lavagnina e il Valico degli Eremiti
Tempi:
Miei: complessivi 4.05 per la salita (2.35 da sotto i Laghi al Valico degli Eremiti +1.30 dal Valico alla vetta del Tobbio); 3.25 al ritorno (1.00+2.25)
Ufficiali: le paline in loco danno 1.50 dal Lago inferiore della Lavagnina al Valico degli Eremiti, e 1.35 dagli Eremiti alla vetta del Tobbio
Data escursione: aprile 2008
Premessa
Il monte Tobbio (foto 1) è un'elegante
ed imponente montagna dell'appennino ligure-piemontese, situato all'estremità
meridionale della provincia di Alessandria, famoso per l'eccezionale
panorama che offre dalla sua cima.
In questo sito sono descritte tre delle vie di accesso alla vetta:
- la salita al Tobbio dalla Colla degli Eremiti, partendo però
dai Laghi della Lavagnina (descritta in questa pagina)
- la salita al Tobbio da Ponte Nespolo, con discesa via Casa Carrosina
e Casa Preaduga (anello)(leggi
qui)
- la classica salita al Tobbio da Voltaggio (leggi
qui)
Accesso
Per arrivare ai Laghi della Lavagnina: dall'uscita
di Ovada sulla A26 Voltri-Gravellona prendere a sinistra alla prima
rotonda seguendo i cartelli per Belforte, Mornese e Gavi.
Oltrepassata Lerma, proseguire verso Gavi fino a Casaleggio Boiro. Qui,
sulla destra, una deviazione è indicata sulla destra per i Laghi
della Lavagnina. Si prosegue per circa un chilometro, poi ad un bivio
si imbocca un'altra stradina a sinistra e dopo non molto si arriva nei
pressi di alcune case, ove un cartello vieta esplicitamente il transito
alle auto non autorizzate. Noi siamo stati ligi e abbiamo parcheggiato
qui.
Per chi invece vuole partire direttamente dal Valico degli Eremiti,
questo è raggiungibile da Voltaggio, percorrendo una stradina
tortuosa (SP n.166) per circa 5 km, oppure da Bosio o dalle Capanne
di Marcarolo, percorrendo la non meno tortuosa e stretta, anche se molto
panoramica, SP n.165.
Itinerario
Da dove si lascia l'auto (271 m circa), nei
pressi del cartello di divieto di transito, si impiegano 25 minuti di
polverosa strada a fondo naturale per arrivare al Lago inferiore della
Lavagnina (337 m).
Qui c'è una grossa costruzione (la Casa del Custode) e paline
in legno, che indicano 1.50 per il Valico degli Eremiti, su percorso
segnalato con due trattini verticali gialli.
Una comoda sterrata percorre tutta la sponda settentrionale del lago,
molto bello e dalla forma inconsueta (foto 2), e che offre una vista
sul (l'ahimè lontanissimo) monte Tobbio (foto 3).
Dopo circa mezz'ora (0.55 dalla partenza) si lascia a destra uno sbarramento
e ha inizio il lago superiore. Per la verità, a differenza del
lago inferiore, quello superiore non mi è sembrato un gran bacino
d'acqua, semmai un punto dove il torrente Gorzente si allarga creando,
a seconda delle stagioni, più o meno vaste pozze d'acqua; potrei
comunque sbagliarmi.
In ogni caso, lo sterrato diventa subito una bella mulattiera e si addentra
nel bosco, arrivando in breve ad una bellissima area picnic (1.00).
Si prosegue ancora su sentiero, sempre ben tracciato e segnalato, fino
ad arrivare ad un cartello che segnala l'interruzione del sentiero per
una frana (1.15). Nonostante il cartello sia alquanto minaccioso (c'è
addirittura disegnato sopra un teschio!) con un po' di attenzione si
segue la traccia che nel tempo e col passaggio degli escursionisti si
è creata per superare l'ostacolo.
Al di là della frana ha inizio la parte dell'intera escursione
che è, ad un tempo, la più bella e la più impegnativa.
Infatti si continua la risalita sulla sponda sinistra (destra orografica)
del torrente Gorzente in un paesaggio assai aspro e selvaggio (foto
4). Il corso del torrente, in questo punto sinuoso, offre cascatelle,
pozze d'acqua più o meno profonde con annesse, a volte, piccole
spiaggette di sassi. La valle si restringe e si allarga, un po' come
in un canyon (foto 5 e foto 6).
Più in alto passa il sentiero, che taglia con percorso a sali
scendi; è sempre segnalato e ben tracciato, ma talvolta risulta
poco evidente per via dell'invadente vegetazione, e comunque è
a tratti faticoso, ripido e - in certi passaggi su massi e rocce - richiede
qualche cautela, anche se per la verità non ci sono mai punti
esposti o difficili.
Il sentiero abbandona quindi la valle principale e voltando in una valletta
a sinistra guada un ramo del torrente (2.00). A questo punto il sentiero
ritorna su comodo percorso nel bosco (seppure in salita) e va ad incontrare
la strada asfaltata (2.25), ovvero la SP n.165 a valle del Valico degli
Eremiti (in direzione Capanne di Marcarolo). Si prende a sinistra, e
seguendo l'asfalto si raggiunge in dieci minuti il Valico (2.35)(553
m)(foto 7).
E' proprio dal Valico degli Eremiti che parte la via più breve
via di salita alla vetta del monte Tobbio. Ci sono due sentieri, uno
segnalato con punto e linea gialli e che passa basso, andando ad incontrare
il sentiero che sale da Voltaggio verso il passo Dagliola. A noi interessa
invece il sentiero, segnalato con un cerchio giallo sbarrato orizzontalmente,
che parte a destra della Cappelletta.
Questo sentiero si inoltra nel bosco, e proseguendo a destra ad un bivio
segnalato, si porta con un ampio tornante sulla destra. Poi inizia a
risalire sempre con ampi zig zag fino a portarsi su uno dei costoloni
del versante settentrionale della montagna (foto 8). Ci sono alcune
scorciatoie (non segnalate) che è preferibile, eventualmente,
fare in discesa; seguendo invece il segnavie ci si porta senza troppa
fatica dapprima, verso nord, in vista della cappelletta di vetta (foto
9); poi il sentiero ritorna sull'altro versante e con un breve traverso
(che richiede cautela con terreno scivoloso, ed è sicuramente
delicato con neve)(foto 10 e foto 11) raggiunge il sentiero "principale"
che sale dal Passo Dagliola verso la vetta del Tobbio (1.15 dagli Eremiti,
3.50 dalla partenza). Da qui in un quarto d'ora si è in vetta
(1.30, complessivi 4.05).
Dalla vetta se la giornata è limpida si ha una vista spettacolare
a 360°, che spazia dall'arco alpino di Liguri, Marittime e Cozie
alla pianura padana (il Tobbio ne costituisce un balcone di prim'ordine),
agli Appennini (dal Giarolo all'Antola), fino ai vicini Leco e Figne
(foto 12), con vista sui laghi del Gorzente e, più lontana, la
Madonna della Guardia. Non so se si riesca a vedere il mare, ma credo
che almeno uno spicchio si scorga: io non ho mai avuto questa fortuna.
Ritorno
Per la stessa via dell'andata. La discesa dalla vetta al Valico degli
Eremiti è piuttosto rapida; dal Valico il ritorno ai Laghi della
Lavagnina è comunque piuttosto lungo, perché ci sono vari
saliscendi e nel complesso il dislivello non è molto.
Commento
La maggior parte degli escursionisti raggiunge
direttamente in auto il Valico degli Eremiti, che è uno dei percorsi
classici per salire sul Tobbio, e certamente il più breve.
Tuttavia l'escursione qui descritta, anche se decisamente più
impegnativa, permette di abbinare la salita alla vetta del Tobbio con
la visita ai Laghi e con la scoperta di un angolo appartato e selvaggio,
quale il tratto del vallone del Gorzente tra i Laghi e gli Eremiti,
che altrimenti difficilmente si avrebbe occasione di vedere.
La visita ai soli Laghi della Lavagnina è invece poco più
che una passeggiata, adatta a chi non può o non vuole camminare
più di tanto.
Escursioni collegate
Dallo stesso punto di partenza:
==
Nella stessa zona:
- Monte Tobbio (da Ponte Nespolo,
anello)
- Monte Tobbio (da Voltaggio)
- Monte delle Figne (da Isoverde,
via Laghi del Gorzente)
- Busalla-Pegli (traversata)
Bibliografia
Cartina:
Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo, 1:25000, ed.Studio Cartografico
Italiano, Genova
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